Dopo Napoleone, ci pensa Roma: rimosse le statue del Leone di San Marco

di GIORGIO BURINmontagnana3

Avevamo tempo fa pubblicato un articolo sulla scomparsa del Leone di Montagnana, scampato alla furia napoleonica, spostato come molti altri dai piemontesi dalla piazza principale della città per fare posto ad una tronfia statua del re donnaiolo Vittorio Emanuele II e poi, dopo mille vicissitudini, scomparso non si sa dove.

Poi è stato pubblicato un commento a quell’articolo, un commento che fa riflettere sull’indole dei Veneti e da un contributo a spiegare, tragicamente, perché la nostra indipendenza sia così difficile da ottenere. Questo è il testo del commento :

Il sig. Giuseppe Battaglia, da voi interpellato, dichiara di ricordare il cortile della Casa di riposo dove era posizionato il Leone (Casa di riposo che aveva dei responsabili) e che il “medico romano di passaggio” era “famoso”, quindi conosce benissimo il suo nome. Non si sa quanto tempo sia trascorso dal trasferimento a Roma comunque, anche fosse morto, ci saranno degli eredi. Dovete rivolgervi al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico, pagato da noi contribuenti, vedi al sitohttp://www.carabinieri.it/arma/curiosita/non-tutti-sanno-che/t/tutela-patrimonio-artistico

Conosco troppo bene l’autore di questo commento per dubitare della sua fede marciana. Voglio anzi ringraziarlo perché immagino con quanta passione abbia scritto il suo suggerimento. Mi vengono però spontanee alcune domande:

  1. Chiedo a questo amico patriota perché, secondo lui, dovremmo farlo noi e non lui o qualsiasi altro Veneto.
  2. Chiedo sempre a questo amico cosa pensa di fare lui mentre noi, o qualche altro Veneto rimbalza da un commissariato all’altro sulle tracce del Leone scomparso
  3. Chiedo a tutti i lettori se le mie domande abbiano un senso, secondo loro

Mi sembra che fino a che qualcuno ha tempo per dare ad altri dei consigli, probabilmente ottimi, su come agire ma non si sente moralmente obbligato anche lui ad agire in prima persona per fare qualcosa, il raggiungimento del nostro mirabile sogno sarà, purtroppo, molto arduo.

Parliamo tutto il giorno di un Popolo che deve liberarsi ma, nell’immaginario collettivo sembra che la cosa si limiti a un Popolo che aspetta di essere liberato da qualcuno che ha voglia, tempo e mezzi per farlo.

Che san Marco ci illumini e ci protegga !

http://vivereveneto.com/2015/09/08/dovete-rivolgervi-al-nucleo-carabinieri/

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Sono come quelli dell’isis..?
    Stanno davvero distruggendo tutto.

  2. marco preioni says:

    Cari amici veneti,
    inutile lucidare gli ottoni della nave che sta andando a fondo.
    Il Veneto, come del resto tutta la Padania, è stato distrutto dagli abitanti del luogo che hanno sacrificato usi, costumi, ambiente, territorio per coltivare sviluppo urbanistico.
    A che serve avere un leone di sasso sul piedestallo di qualche piazza quando:
    a) il territorio è diventato irriconoscibile rispetto a 40 anni fa a causa della costruzione di milioni di metri cubi di capannoni, condomini e villette ?
    b) la popolazione è composta al 70% da allogeni importati per fare sviluppo industriale ed edilizio ?
    Se si vuole ritornare al Veneto come lo si ricorda esser stato una volta, bisogna invocare la crisi economica, non lo sviluppo; e bisogna sperare che Roma si porti via tutti i soldi, non che i soldi dei veneti stiano in Veneto.
    Evviva !
    marco preioni

  3. Giancarlo says:

    Il Sig. BATTAGLIA ha il dovere di denunciare ai carabinieri di Venezia il fatto a lui noto.
    Se desidera firme, basta che le chieda su questo sito e le avrà.
    Sarebbe assurdo che lo facciano persone come me che non sapevano neanche di questo “misfatto”.
    Si deve rintracciare il Leone e metterlo al suo posto. Prima di ogni considerazione è la salvaguardia del patrimonio storico e culturale del Veneto e per chi si sente ancora italiano, dell’Italia stessa.
    WSM

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