Dopo Londra, anche la Svizzera nella Banca cinese d’investimenti. Ciao ciao Europa

di ANDREA TURATISoldati_Cina_coreografia-580x385

Lo avevamo scritto che Londra aveva voltato le spalle all’euro e all’Europa col suo declino per aderire alla Banca d’investimenti cinese, alternativa al blocco atlantico e ad un vecchio continente privo di sovranità politica e montetaria. Ora tocca alla Svizzera. Vedi anche: http://www.lindipendenzanuova.com/la-gran-bretagna-con-la-banca-internazionale-cinese-londra-lascia-leuropa-e-torna-potenza-mondiale/

Il ministero cinese delle finanze ha annunciato sabato scorso, come riporta il Corriere del Tcino, che Regno Unito e Svizzera sono stati ufficialmente accettati come membri fondatori della Banca di Investimenti per le Infrastrutture in Asia (AIIB), lanciata e guidata dalla Cina. La settimana scorsa il Consiglio federale aveva deciso di partecipare al varo di questo istituto.

“La “Asian Infrastructure Investment Bank”, istituto finanziario internazionale, si pone come contraltare alla Banca Mondiale con sede a Washington, tradizionalmente guidata da un americano. Finora sono una trentina i paesi che hanno deciso di partecipare al lancio dell’istituto, con sede a Shanghai.

La Svizzera è tra i primi paesi europei ad avere rotto il ghiaccio decidendo di partecipare alla costituzione di questo organismo – in particolare per quanto riguarda l’elaborazione degli statuti – allo scopo di “posizionarsi bene sin dall’inizio nella nuova struttura” e di rafforzare “le relazioni con la Cina e in generale con il mondo asiatico”.

L’AIIB si prefigge di promuovere uno sviluppo economico sostenibile in Asia focalizzandosi sui Paesi più poveri della regione, con particolare attenzione al finanziamento delle infrastrutture (energia, trasporti e telecomunicazioni, sviluppo urbano e rurale, ambiente)”.

Come mai in Italia si tace su questo colosso che spezza il dominio americano della finanza e ricrea due blocchi di potere?

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