Dopo il pentito Schiavone, la strana morte del pm Bisceglia, solo su un rettilineo… verso la Terra dei Fuochi

di BRUNO DETASSISbisceglia

Morire giovani è già di per sè una tragedia. Morire da soli in un rettilineo in autostrada quando fai il pubblico ministero in Campania, è doppiamente tragico. O no? Eppure i giornali non si sono forse troppo accaniti su questo fatto di cronaca, chiuso con una foto, un breve curriculum e via. Una prece.

La cronaca, intanto, che dice? Che si è trattato di “Un tragico incidente in autostrada, avvenuto a Castrovillari, è costato la vita al sostituto procuratore Federico Bisceglia, 42 anni, attualmente pubblico ministero della Procura di Napoli Nord ma per diversi anni in forza alla Procura di Brescia e prima ancora alla Procura dei minori della Leonessa. Al Palagiustizia cittadino, in particolare, il suo nome era legato all’attività sul fronte dei reati ambientali”. Pensa te…

Perché il magistrato col pallino dei reati ambientali, i più odiosi, accanto alla pedofilia, si occupava in Campania giusto della terra dei fuochi. Mentre a Brescia aveva seguito i casi delle discariche di amianto di via Brocchi e di Montichiari, oltre che della nube nera del  termoutilizzatore nell’agosto 2012.

A Napoli il suo nome era legato alle infami vicende della terra dei fuochi, era il pm che indagava…. ma si era anche occupato di un’altra stranezza..: la morte (e pregresse violenze subite emerse dall’autopsia) di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni che precipitò nel giugno 2014 da un palazzo di Caivano (Napoli).

C’è finito fuori da solo precipitando in un tratto di rettilineo sull’A3 vicino a  Castrovillari,  con un volo di oltre 30 metri, per cause ancora in “corso di accertamento”?

Come mai la sua Lancia K si è scontrata con le barriere laterali in un tratto rettilineo non interessato da lavori di ammodernamento, finendo fuori strada dopo alcuni testacoda?

 

Ma ecco cosa scrive, con chiarezza e semplicità il quotidiano Vesuvio Live….Marfella-600x399

Che si possa trattare di una non disgrazia, ad esempio, è  l’oncologo del Pascale Antonio Marfella, che collabora fianco a fianco con Don Maurizio Patriciello, in prima linea nella lotta ai roghi e agli sversamenti illegali di veleni. “L’improvvisa scomparsa di queste ore del Magistrato Federico Bisceglia, – dichiara Marfella al taccuino di Claudia Ausilio – mi obbliga a dare ben differente peso alle dichiarazioni che ci furono fatte dal pentito Carmine Schiavone, anch’egli improvvisamente scomparso in questi giorni, durante l’incontro con Padre Maurizio Patriciello“.

Durante un recente incontro – riporta il quotidiano -, Schiavone avrebbe riferito al medico e a don Maurizio Patriciello, di “fare attenzione agli strani incidenti” riferendosi anche alla morte, avvenuta in Sicilia nel 2004, del Generale Gennaro Niglio, dopo aver indagato per lungo tempo sugli affari di Cosa Nostra. “Un avvertimento fatto a me. Ora ho davvero paura“, conclude l’oncologo.

A nome non solo mio, ma di tutto il popolo campano, urlo con quanta più forza ho in corpo: dateci certezza assoluta che sia stato solo un semplice incidente stradale. – ha affermato a Road tv ItaliaAll’epoca dell’incidente stradale del Generale dei Carabinieri Gennaro Niglio, girarono voci che aveva avuto quell’incidente perché si era avvicinato troppo alle ‘coperture’ di cui godeva Bernardo Provenzano ancora latitante. Oggi,  l’incidente stradale del Magistrato Federico Bisceglia della Procura di Napoli nord, pochi giorni dopo l’altrettanto improvvisa scomparsa del pentito Carmine Schiavone, che ci metteva in guardia su possibili incidenti stradali alla ‘Gennaro Niglio’, sinceramente, mi terrorizza. Sia fatta massima chiarezza, sia data certezza assoluta che si sia trattato solo di una drammatica coincidenza e di una terribile fatalità“, conclude Marfella.

Bene, al prossimo giro di informazioni.

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