Dopo il papa, Ankara minaccia Vienna

di REDAZIONEVIENNA

Dopo quella con il Vaticano, dopo le parole di Papa Francesco sul genocidio armeno, si amplia anche la crisi diplomatica aperta dalla Turchia con l’Austria dopo che anche il parlamento di Vienna ha ufficialmente riconosciuto il genocidio perpetrato dai ‘Giovani turchi’ un secolo fa. Dopo avere richiamato per consultazioni la notte scorsa l’ambasciatore a Vienna il capo della diplomazia turca Mevlut Cavusoglu ha avvertito oggi in un telefonata al collega austriaco Sebastian Kurz che “l’adozione di questa dichiarazione avrà inevitabilmente ripercussioni sfavorevoli sulle relazioni bilaterali” fra i due paesi. La crisi con Vienna interviene alla vigilia delle commemorazioni, domani ad Erevan, del centenario del massacro di 1,5 milioni di cristiani armeni in Anatolia. Nei giorni scorsi Ankara, che continua a negare che la strage degli armeni sia stata un genocidio, ha richiamato l’ambasciatore presso il Vaticano ed ha attaccato Papa Francesco e il parlamento europeo per le loro prese di posizione sul genocidio.

 

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