Dopo gli sgomberi di Pisapia, la Francia di Hollande prepara le trincee anti-nomadi

di CASSANDRACampo-rom

L’avresti mai detto… Milano, giunta di centrosinistra. Si decide di sgomberare, di dire basta ad un campo nomadi. Integrazione zero titoli. Adesso nella cittadina di Wavrin, estremo nord della Francia, il sindaco è pronto a tutto per tenere lontani i nomadi, anche a scavare piccole trincee nei parchi. Lo denuncia un gruppo di opposizione, citato dai media locali, secondo cui i bordi di diverse zone verdi del comune da fine giugno hanno iniziato ad essere “sfigurati” da lunghe buche per evitare che si trasformassero in accampamenti.

“La soluzione la più seria e più fastidiosa per loro è stata scavare dei fossati, che saranno presto fioriti”, ha spiegato il sindaco, l’indipendente di destra Alain Blondeau, alla stazione locale della radio France Bleu. “Anche se le persone, o almeno alcune di loro, sono rispettose, ci sono pulizie da fare, acqua ed elettricità da fornire – ha aggiunto – E’ pur sempre un costo per la città. Al momento non ci sono terreni di accoglienza, faccio del mio meglio”. L’opposizione, però, insorge: “Questa follia sfigura gli spazi verdi della città – spiega alla stessa radio un portavoce – Basta farsi un giro, si vede solo quello, delle brutte buche e mucchi di terra che circondano tutti gli spazi verdi”. Senza dimenticare, aggiunge, il costo di oltre 28 mila euro dei lavori, e il fatto che la mancanza di un’area di accoglienza per i nomadi sul territorio comunale è contro la legge, che impone ai comuni di oltre 5.000 abitanti di averne almeno una.

Insomma, paese che vai, guai che trovi attorno ai campi nomadi.

 

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