Dopo Cittadella, gli indipendentisti veneti chiedono alla Regione di sostenere la secessione catalana

di MAFALDAcatalogna2

Dalla Diada al voto catalano…. tutto è in movimento per ribadire la volontà di un popolo di esprimere la propria aspirazione di libertà. In Veneto, il consigliere di Indipendenza Noi Veneto per Zaia, Guadagnini, ha presentato una mozione per chiedere all’istituzione regionale di prendere posizione e innalzare assieme ai catalani quella bandiera. Vedremo se la richiesta sarà posta nel rilievo chiesto dal fronte indipendentista, dopo aver campeggiato nel blog di Vivereveneto come richiamo soprattutto dopo la festa di Cittadella.

Ecco il testo.

 

Premesso che:

– hanno già avuto luogo in Catalogna più di cinquecento referendum comunali per l’indipendenza che hanno dimostrato una evidente maggioranza indipendentista;

– il 9 novembre 2014 si è svolto in Catalogna un referendum autogestito per l’indipendenza che ha visto più di due milioni di catalani presentarsi alle urne con una schiacciante vittoria dei SI all’indipendenza della Catalogna;

– al suddetto referendum hanno preso parte come osservatori internazionali anche i Consiglieri Antonio Guadagnini e Stefano Valdegamberi che hanno verificato la massiccia partecipazione popolare e la trasparenza e correttezza delle operazioni di voto e scrutinio;

– negli anni precedenti si è assistito a molteplici manifestazioni, libere, pacifiche e gioiose nelle quali la nazione catalana ha ribadito il proprio diritto all’autodeterminazione, in particolare nella festa nazionale della “Diada” che ricorre l’undici settembre;

catalani2– il prossimo 27 settembre si terranno leelezioni anticipate in Catalogna che vedranno i principali partiti politici e le principali organizzazioni sociali presentarsi in una lista unica trasversale denominata “Uniti per il Si” che chiede ai cittadini di esprimere attraverso la preferenza a questa lista la esplicita volontà di attuare l’indipendenza della Catalogna;

– nella Unione Europea nel settembre scorso i cittadini scozzesi hanno liberamente votato sull’indipendenza della Scozia;

il parlamento danese ed il governo stesso si sono espressi a favore dell’esercizio del diritto all’autodeterminazione per il popolo catalano, auspicando il dialogo democratico fra la Catalogna e la Spagna;

– Ciò premesso, ritenendo che in conformità al diritto internazionale ed alla Carta delle Nazioni Unite il diritto all’autodeterminazione appartenga a tutti i popoli;

Il Consiglio Regionale Veneto esprime la propria solidarietà alla Catalogna nel suo pacifico percorso verso l’indipendenza.

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6 Comments

  1. Giancarlo says:

    Certo che se la Catalogna facesse da battistrada……… staremo a vedere.
    Personalmente sono dell’opinione che prima di tutto è necessario informare i VENETI su tutto quanto riguarda l’indipendenza del VENETO e per quanto riguarda gli ex territori della Serenissima lo stesso.
    Gli stati nazionali hanno fallito, il mondo stesso sta fallendo. L’O.N.U. è diventata solo una sala riunioni in cui gli stipendiati fanno finta di lavorare. lEuropa stessa manovra l’opinione pubblica europea che è una vergogna. Ma sul serio crediamo che questa immigrazione sia iniziata per caso ?? E’ tutto pianificato signori miei e chi non vede e non capisce farebbe bene a svegliarsi.
    Tornando a noi ritengo che quella marea di indipendentisti catalani non la vedremo mai qui nel Veneto.
    Perché è presto detto. I Veneti stanno ancora bene e sono abbastanza benestanti da pensare solo a sé stessi. Gli altri che non stanno proprio bene non hanno la forza di sollevare la testa in quanto ci hanno abituato a tenerla bassa. L’unica cosa che non facciamo più è quella di tenere il berretto in mano quando passa un ricco, magari con una bella Porsche o Ferrari o Mercedes. Per il resto se non si ha il coraggio di rivendicare la propria identità “” perduta”” di cosa stiamo parlando ?
    Sono i giovani che dovrebbero portare avanti la causa. Ma, sanno di cosa stiamo parlando ?
    Sanno chi sono e da dove vengono? Qual è la storia dei loro bisnonni e nonni ?
    La nazione VENETA ha oltre 1.100 anni……….non sembra vero eppure è così !!!
    L’italia è un agglomerato di popoli italici, in senso geografico, ma che non hanno nulla o quasi in comune tra loro, salvo, oggi una bandiera e una lingua che raramente vengono parlate o esposte.
    Insomma così come sono nati gli stati nazionali nell’800 non funzionano più se non in funzione di coloro che li governano e per non parlare dei partiti diventati i veri padroni di tutto.
    Cambiare è diventato un imperativo assoluto.
    Solo l’autodeterminazione dei popoli, quelli veri……possono finalmente migliorare le cose.
    Abbiamo visto che fine fanno gli imperi antichi e moderni e lo stesso accadrà a quelli che si credono i padroni del mondo. Gli ultimi saranno i primi. Sarà così !!
    Noi Veneti dobbiamo crederci alla nostra libertà e lottare per essa.
    WSM

  2. antonio says:

    Resta senpre il fatto che la regione veneto e un ente amministrativo dello stato italiano e non puo autodeterminare il popolo veneto perche va ben oltre ai attuali confini regionali creati aposta per dividere il popolo veneto e cancellare storia cultura.

  3. Giancarlo says:

    I vari Guadagnini, Valdegamberi pensassero più all’indipendenza del VENETO che a quella della CATALOGNA.
    Questo mi fa pensare che poiché quella del VENETO è difficile da ottenere e meglio far vedere che sosteniamo quella della Catalogna……….capisci a me !!!
    Questi sono i VENETI che ci vogliono far credere che loro ci credono all’indipendenza…..del VENETO.
    Circa il percorso verso l’indipendenza……sono piuttosto disincantato ormai.
    A Venezia ci sono personaggi a cui fa loro comodo sedere sulla poltrona di consigliere regionale……e all’indipendenza non importa loro nulla.
    WSM

    • Padano says:

      Se la Scozia avesse scelto l’indipendenza, si sarebbe un creato un precedente per il Catalani e i Veneti (e i Padani).
      E’ andata male. Peccato.

      Ora, la possibilità della realizzazione di un precedente tocca alla Catalogna.

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