Dopo 45 anni e fiumi di soldi, ancora 10 milioni per il terremoto del Belice

di REDAZIONE

Dieci milioni nel 2013 per le zone colpite dal terremoto del Belice, avvenuto piu’ di quaranta anni fa. Lo prevede un emendamento a firma di Giuseppe Marinello (Pdl) approvato dalla commissione Bilancio della Camera che ha all’esame la Legge di Stabilita’. Le risorse serviranno anche a definire i contenzioni in atto e il riparto dei contributi sara’ stabilito da un decreto del ministero delle Infrastrutture. Le coperture arrivano da un taglio corrispondente del Fondo per lo Sviluppo e la coesione.
Per i più giovani e giovanissimi il terremoto di 6.1 gradi della scala Mercalli colpì questa zona della Sicilia nella notte fra il 14 e 15 gennaio del 1968, quindi siamo prossimi ai 45 anni. Ma ormai a mezzo secolo di distanza, molta gente vive ancora nei container, poco o nulla è stato ricostruito, nonostante la valanga di miliardi, in vecchie lire, che è stata riversata nelle tasche della Regione Siciliana per questo evento sicuramente drammatico. E senza dimenticare che una delle voci che gravano sull’accisa della benzina riguarda proprio interventi per le popolazioni colpite dal terremoto del Belice. Ma in quanti avranno visto qualcosa del fiume di denaro andato verso l’isola? Tutti d’accordo nella Commissione per questa nuova scandalosa elargizione? E il presidente leghista Giancarlo Giorgetti s’era addormentato o ha avallato?

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22 Comments

  1. mario says:

    oggi si sta dando la precedenza sui blog italiani alla notizia che i fondi destinati alla valle del belice per circa 10 milioni destinati dal governo berlusconi ..bossi,sono stati dati agli allevatori sponsorizzati da lega nord e veneta per pagare le multe delle quote latte sforate..ora il lettore veneto sarà felice….fonte blog mario monti..7 .1.2013.

  2. mario says:

    sono contento come cittadino del belice delle odierne sentenze dell’aquila abruzzo contro chi ha speculato sulla morte cdi innocenti,4 anni sono pochi..ci vuole l’ergastolo…ma almeno ora i delinquenti hanno le ore contate..

  3. mario says:

    voi veneti civili,ma non fate ridere a nessuno,chiamati boarri e per primi terroni da piemontesi e lombardi…i primi a emigrare dal 1866 morti di fame per le tasse sul macinato e mandati in africa militari ad adua…per due soldi….e vi chiamate fratelli.meglio orfani…

  4. mario says:

    i soldi dei veneti,sono nelle opere pubbliche di milano ,qui no di sicuro,o in calabria o ad aprire pomigliano d’arco…qui non vediamo nulla..i veneti si ripassino la storia,hanno voluto l’unione con lombardia e piemonte,nel 1866,e sono stati tartassati con la tassa del macinato e emigrati per primi per la fame…….i veneti sono chiamati boari e terroni del nord ,per primi,e poi il nome si è esteso al sud..e avete coraggio di dirvi fratelli….meglio orfani….

  5. mario says:

    ho impressione che per certuni che fanno certi commenti sul belice,ci vorrebbe un referendum, quello per ripristinare il manicomio e abolire la fortuna..basaglia.ci sono in corso indagini e le persone che hanno avuto i soldi e destinarli ad altre cose,devono giustificare il loro operato,come a salemi…in altre pari ,ci sono lembi di territorio che prima appartenevano in altri comuni,per cui lo stato addossa a certuni colpe altrui.ad esempio gibellina è in territorio di salemi e parte di santa ninfa,e non nel sito originario…da qui le speculazioni…i soldi delle accise ,e quelli di troisi sono finiti alla metropolitana di milano,quelli cee x il belice a rimboschire pisa e grosseto,ma ora sono alluvionate..come cittadino del belice vorrei sapere come e quanti soldi sono statispesi x le città toscane….76 miliardi vecchie lire sono depositati nelle casse della procura di marsala x sequestrate dal 1976 e maturano interessi ma mai ridati a questa terra…altri somme sono nelle tesorerie dei comuni …

  6. mario says:

    le lotte del belice sono state soffocate dal governo per non fare estendere le lotte a carattere sociale sia nel nord che nel sud..in poche parole,sono state schiantate da gladio e forze non tanto oscure ,vedi massoni e cattolici vaticanisti,come tutto il terrorismo finto nero o rosso…la mafia è solo complice come giuliano e il calvario del mondo sindacale prima di portella..lo testimonia.quando questa verità verrà alla luce,noi cittadini del belice ,puniremo tutto il popolo italiano…chiedete la verità sul terrorismo e su x zone si sviluppano prima e altre a comando…

  7. luigi bandiera says:

    MENATEVELA COME VOLETE MA PER NOI ETNO VENETI DA APPENA ANNESSI, CON L’IMBROGLIO, A QUESTO STATO O PRESON TRIKOGLIONANTE PER NOI E’ COMINCIATO IL LUNGO CALVARIO..!!

    PARE CONTINUI..!!

    Ragazzi, dite, ma onestamente: puo’ durare in aeternum..??

    Non mettiamoci a dire o a cercare chi ha ragione o torto: le palanche prodotte dagli etno veneti in ke kax di pozzo senza fondo ieri sono finiti e oggi finiscono..??

    Ovvio che per chi non ha fatto nulla nessun timore dal detto: non ho fatto del male a nessuno e quindi paura non avere. Dopo di che vediamo di pensare al futuro: voi da una parte, noi da un’altra. Poi amici come prima o piu’ di prima.

    CAPPITTOMMIAVETE..??

  8. brumbruno says:

    che dire l’esempio è davanti a noi e proprio in questi giorni… in emilia nessuno è nelle tende ed erano 13000 persone in abruzzo nonostante i quattrini già profusi sono ancora al palo un motivo ci sarà… non mi si parli di razzismo ecc. ecc. manca la voglia di fare

  9. Dunque 10milioni di € diviso 60milioni di cittadini fanno 16-17¢€. Quasi quasi mi autoriduco le tasse di 16¢€.
    Potrei anche farlo. E dichiararlo.
    Gandhi suggeriva di far così: violare la legge ingiusta, autodenuciarsi e subire la pena. Che rimane ingiusta.

  10. Teresa says:

    In effetti sarebbe proprio bello capire perchè Giorgetti non dice e niente, non ha detto niente… perchè il leghisti tacciono… mah…
    sbagliare è umano, ma caspita sono là apposta, se se ne fregano non va mica bene.

  11. Unione Cisalpina says:

    il primo pensiero va ai miei koncittadini padani emiliani e romagnoli ke ankòra apettano i kontributi di karità kolonialista romana (ke di diritto spetterebbero loro in kuantità ben maggiore di kuella “promessa” se non altro x l’enormità di tributi ed imposte sversate nel cesso unitario nazionalista… finiti inesorabilmente ad ingrassare la parassitarietà degli italici levantin_merdionali)….

    il Sekondo va ai kontributi europei ke tardano ad arrivare (ke sono sempre soldi nostri intendo dei Cisalpini… gli unici ke pagano + tasse di kuanti benefici ricevano) …. ebbene, stiamo attenti, stiano attenti i politici, ma sopratutto i vostri AMMINISTRATORI lokali), xkè “kuell’OBROBRIO kontabile italianista del Monti” sarà pronto a stornarvi kuesti kontributi x girarli ai soliti parassiti mangiapaneatradimento e korrotti, kome già paventano …

  12. Franco says:

    Giorgetti e i leghisti,non si sono addormentati,non si sono MAI SVEGLIATI !

    • luigi bandiera says:

      No, dai. Qualche leghista si e’ proprio svegliato.
      Pero’ adesso bisogna RAGIONARE E NON SCALPITARE A CASACCIO..!!

      Lo scrivevo tanti anni fa (circa 25a) i nostri va che si sveglino, ma dalla parte opposta e magari anche incazzati tanto che invece di colpire con le galosce il loro nemico da sempre (l’ALKATRAZ) colpiscono i SECESSIONISTI..!!

      Sta ACCADENDO..!!!!!!!!!!!!!

      sI noti, circa 25 anni fa ma credo siano di piu’ e proprio circa 30a.

      Ne e’ passata di acqua sotto i ponti padani… o no..?

      Tattavia a tenerli li’ nel dormiveglia sono i noti PULPITANTI o STREGONI TALIBANI o TRIRINKOGLIONANTI..!

      Quante stronx non hanno trasmesso via etere e via carta (igienica) in occasione del 150° dell’unita’ della merrrrddd loro..?

      E l’ultima, che non sara’ l’ultima, sull’inno a scuola detta KST..?

      Altro che quel sindaco (AVEVA RAGIONE!!) che tappezzo’ di sole delle alpi il suo paese.
      Questi TALIBANI BIANCOROSSONERI sono PEGGIO..!!!!!!!!!!!!!!!! ANCHE DI ADOLFO…

      SVEGLIA CARI, ma dalla parte giusta..!!

      AT TENTI..!

  13. Culitto Salvatore says:

    http://www.siciliainformazioni.com/sicilia-informazioni/12602/il-terremoto-fantasma-del-belice-che-fine-ha-fatto-la-ricostruzione

    gridate allo scandalo? infatti è uno scandalo, ma non come (al solito) la vedete voi bensì al contrario, gli stanziamenti per il terremoto sul belice non sono mai arrivati, 150 milioni di euro dove sono? ne mandano oggi 10 milioni a distanza di 45 anni e voi gridate allo scandalo?? si è un grosso grande gigantesco immenso scandalo, dopo 45 anni si è mandato una frazione minima di finanziamenti per la ricostruzione, 15 (QUINDICI) volte di meno di quanto inizialmente stanziato e previsto dalla legge, 14 volte di meno di quanto pagato dai cittadini siciliani , calabresi campani, veneti lombardi o piemontesi, perchè tutti i cittadini italiani hanno pagato in tasse gli stanziamenti per ilterremeto del belice, dell’umbria, dell’abruzzo, della toscana e di tutti gli altri, ma i loro soldi sono stati utilizzati per tutt’altre cose, quindi si è uno scandalo e mi auguro che la redazione tanto attenta agli imbrogli e soprusi dello stato metta i puntini sulle i a questa (e tante altre) vicenda che vede lo stato prendere in giro il popolo

    ps due precisazioni
    1 – il sisma era di magnitudo 6.1 quindi scala richter non mercalli, la mercalli non ha magnitudo e misura i danni non l’intensità, tale scala viene usata solo dai mass media per ingigantire il grado e fare notizia (nel belice saremmo al 9-10° della mercalli su 12°), avendo voi riportato però il grado corretto non è il caso ma si tratta solo di una svista, un errore che può capitare, confondere le due scale
    2- per il terremoto in friuli sono stati pagati più o meno il triplo di quanto mandato per il belice…se si riuscisse a capire tali differenze di aiuti sarebbe interessante

    • Crapa de legn says:

      Abbiamo mandato ai Friulani il triplo degli aiuti mandati ai siciliani perché i Friulani ci sono simpatici !

      Con i nostri quattrini facciamo quello che vogliamo !

      Cuntènt ?

      • Culitto Salvatore says:

        ma hai letto solo la parte finale del commento?? o hai voluto capire solo quella?? bada che inoltre in friuli sono arrivati anche i quattrini della gente del belice come del resto degli italiani (compresi i miei)

    • max says:

      Finito il mandato di Zamberletti, il governo regionale del Friuli Venezia Giulia, grazie ad un’attenta ed efficiente gestione delle risorse, poté, nell’arco di circa dieci anni ricostruire interi paesi. Ancora oggi il ricordo di come venne gestito il dramma post-terremoto, viene ricordato come un alto esempio di efficienza e serietà.[senza fonte]
      Il conto dei contributi statali per la ricostruzione del Friuli ammontava a 12.905 miliardi di lire a fine 1995 (circa 9 miliardi di euro del 2010); secondo altre fonti, a 29.000 miliardi di lire (una ventina di miliardi di euro). Il motore della ricostruzione fu assicurato da 500 miliardi di lire destinati alla ripresa economica, mentre il resto dei fondi fu affidato in gestione alle amministrazioni locali, che effettuarono controlli efficaci e rigorosi sugli standard di ricostruzione[11][12].Scusi per la confusione tra richter e mercalli,perché voi siciliani siete precisi.2)Perché ha differenza della Sicilia,in Friuli non ci sono allora come oggi,i maneggioni come Cuffaro,Alfano,Lombardo ecc..e poi caro il nostro difensore delle cause perse,la vostra furbizia è pari alla vostra paraculaggine,perché il Belice è come l’Irpinia,soldi a go-go case ricostruite e vendute e la gente,per farsi compatire vive per scena ancora nei container,guardi che siamo o ci fate fessi ma non siamo scemi.3)I soldi sono stati dati al friuli certamente per ricostruire e per rimettere in moto l’economia e i risultati sono li da vedere,hanno preso,ma hanno fatto questa è la lievissima differenza.4)Oggi si ripete L’Emilia ricostruisce case,polo industriale,L’Umbria aspetta,valuta,nonostante l’impegno del Berlusca,altrimenti erano ancora nelle tende,mi sa che è una questione di latitudine.

      • Culitto Salvatore says:

        Il conto dei contributi statali per la ricostruzione del Friuli ammontava a 12.905 miliardi di lire a fine 1995 (circa 9 miliardi di euro del 2010); secondo altre fonti, a 29.000 miliardi di lire (una ventina di miliardi di euro).

        viene ricordato come un alto esempio di efficienza e serietà

        guardi che le cifre sono da capogiro, per il berice si parla di 140 milioni di euro non di 9 o 20 miliardi!! la cifra che tra l’altro è staa inviata dopo soli 45 anni è di 10 milioni di euro e non di 10 miliardi di euro, volendo prendere tali cifre come veritiere la differenza non è di 3 volte come asserivo ma solo di 1.000 volte…

        razie ad un’attenta ed efficiente gestione delle risorse, poté, nell’arco di circa dieci anni ricostruire interi paesi. Ancora oggi il ricordo di come venne gestito il dramma post-terremoto, viene ricordato come un alto esempio di efficienza e serietà
        con quella cifra si poteva ricostruire l’italia intera altro che interi paesi (ma forse ci si riferiva ai paesi come l’italia, la svizzera l’austria, san marino…)

        Il motore della ricostruzione fu assicurato da 500 miliardi di lire destinati alla ripresa economica, mentre il resto dei fondi fu affidato in gestione alle amministrazioni locali, che effettuarono controlli efficaci e rigorosi sugli standard di ricostruzione

        quindi le amministrazioni ottennero appena 12.400 miliardi di lire
        circa 6.5 miliardi di euro SEI MILIARDI E MEZZO DI EURO alle amministrazioni e si parla di attenta amministrazione efficaci controlli ecc ecc?? ma per cortesia…

    • Unione Cisalpina says:

      Sisma del 1980, il disastro più costoso d’Italia

      Roma | 11/10/2012
      ROMA – Ecco il nuovo studio sul costo di alluvioni e terremoti dal 1944 ado oggi. Secondo questa ricerca i disastri naturali in Italia sono costati dal 1944 circa 242 miliardi.
      Lo studio offre un quadro dei finanziamenti per i maggiori terremoti degli ultimi 45 anni: Belice 1968, Friuli 1976, Irpinia 1980, Marche e Umbria 1997, Molise e Puglia 2002, Abruzzo 2009, Emilia Romagna 2012.

      Per i sette maggiori terremoti degli ultimi 45 anni gli stanziamenti statali complessivi superano i 110 miliardi di euro. Risorse che comprendono gli oneri statali per la realizzazione delle opere di ricostruzione, contributi finalizzati alla ripresa economica nelle aree terremotate e agevolazioni di carattere fiscale e contributivo.

      La cosa più rilevante per la provincia di Avellino è che quello che, a oggi, ha assorbito le più ingenti risorse pubbliche è stato proprio il sisma dell’Irpinia del 1980.

      Lo stesso è costato circa 50 miliardi di euro, pari al 45% dei finanziamenti complessivi per tutti e sette i terremoti.

      Quest’evento è anche quello che ha fatto registrare i maggiori danni: 200 Comuni colpiti, quasi 3.000 vittime, 280.000 senza tetto e 150.000 edifici da ricostruire.

      Rispetto, invece, alla ripartizione annua dei finanziamenti, al primo posto c’è il sisma del Belice.

      la kosa ke konta, xò, è ke l’itaglia kampa sui tributi imposti alla Padania, giakkè dai 2sikuli solo frodi e ruberie vengono…. bravi sono, i terroni, a rivolgersi a roma kol loro sempiterno motto e kostume di vita indegna KIAGNI.&.FOTTI” e ciucciare kosì il sudore e sakrificio nostro, parassitariamente …

      basta roma… basta italia

      • Culitto Salvatore says:

        si però basta co sto kiagni e fotti ci avete proprio rotto…lo sappiamo tutti che al nord siete fatti così kiagni e fotti ma ora basta..lo sappiamo

  14. Salvo says:

    Pronto? casa Stato? tu-tu-tu-tu-tu….

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