UNA MOSTRA PER LE DONNE CHE HAN FATTO L’ITALIA

di ANTONIO LONGO*

Sono state numerose le donne che, mettendo anche a repentaglio la loro stessa vita, hanno contribuito in maniera determinante all’unità d’Italia e a far crescere il Belpaese dal punto di vista sociale ed economico. Piccole grandi eroine che hanno perseguito un ideale, un ambizioso obiettivo, un sogno. A loro è dedicata la mostra Le donne che hanno fatto l’Italia, in corso di svolgimento fino all’8 marzo al museo civico del castello Ursino di Catania. In occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia attraverso dipinti, foto, filmati, documenti, abiti, giornali, cimeli si vuole rendere omaggio al sacrifico e all’abnegazione dell’altra metà del cielo che, ogni giorno, si impegna per migliorare il nostro paese.

La mostra, promossa dalla presidenza del consiglio dei Ministri, unità tecnica di missione, dal comitato dei garanti per le celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia, dal comune e dalla prefettura di Catania in collaborazione con l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è suddivisa in diverse sezioni: Le Donne del Risorgimento italiano, protagoniste delle vicende risorgimentali e della vita pubblica e sociale dell’Ottocento; Le Protagoniste, vita e attività di alcune grandi protagoniste del progresso evolutivo del paese nei più diversi ambiti; Le prime, le conquiste femminili in diversi settori della cultura, della politica, della società, dello sport, dell’arte; e ancora, Donne insieme, le azioni di vita di un gruppo di persone che sono state individuate per la loro funzione di lavoro; infine, Donne e arte, omaggio alle principali artiste italiane.

Un entusiasmante percorso che valorizza ed esalta tanto protagoniste eccellenti, come Grazia Deledda e Rita Levi Montalcini, le due sole donne italiane premiate con il Nobel, Lina Merlin, Nilde Iotti e Tina Anselmi, donne di primo piano della scena politica, Bice Lazzari, Carla Accardi, Marisa Merz, grandi nomi dell’arte italiana, quanto quelle donne dai nomi meno conosciuti ma che hanno compiuto scelte in grado di incidere nell’evoluzione politica e sociale italiana: tra le altre, Franca Viola, la prima donna ad aver rifiutato con coraggio un matrimonio riparatore, Alfonsina Strada, prima donna al giro d’Italia in gara con corridori uomini, o Anna Maria Mozzoni, pioniera del femminismo italiano e delle lotte per la conquista del diritto di voto alle donne.

*Insideart.eu

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18 Comments

  1. gigi ragagnin says:

    vadi di coersa. non vedo l’ora di godermila magnifica mostra.

  2. gigi ragagnin says:

    non mancherò di visitare la magnifica mostra (femminile di mostro). anzi parto subito. fremo di impazienza.

  3. luigi bandiera says:

    MAH..!!

  4. carrara says:

    E come dimenticare la coppia La Loggia-Antonini, i federalisti mondiali? Grazie, dategli un premio!

  5. sardigna natzione says:

    Grazia Deledda eroina de su risorgimerda? Ma bai cravadinci in sa udda scrimpu

  6. Marco says:

    L’ultima che in un certo senso si è fatta l’Italia, ravvivando uno spirito mai sopito, è Ruby Rubacuori, patriottico simbolo di generosa dedizione alla causa e, significativamente, figlia di quei “nuovi italiani” giunti dall’altra sponda del mare nostrum.

  7. Albert says:

    Speriamo ci siano donne che oggi abbiano lo stesso coraggio nel disfare questo incubo chiamato stato italiano.

  8. Domenico says:

    Non dimenticherei la Contessa di Castiglione, l’unica storica vera madre dell’italia unita ed indivisibile degli italioni

  9. berin says:

    e perchè lassar fora el Zaia e anco el Cota, anca lori van en television a dir ben de l’Italia..

    • Trasea Peto says:

      Xe vero, e secondo mi i se varda al specio anca de pi dee femene. Zaia secondo mi se manda anca i baxeti da solo fin ke el se petena…a me ‘o vedo mi 😀
      Tosi o Gentilini xe manco femene de Zaia e Cota, ma pi taliani ncora.
      Muraro, Gobbo, Ciambetti, Bitonci, Stival, etc… xe taliani, no sò quanto femene o quanto omani, ma de sicuro I xe taliani marsi.

  10. mafalda says:

    Io un premio nell’ambito di questa manifestazione a Catania lo assegnerei a Lorenza Lei che, attraverso la Tv di stato, ha dato un contributo fondamentale al federalismo e al ruolo delle donne.

  11. milifi says:

    Merita una segnalazione anche Miacaela Palmieri, tra le donne che hanno fatto l’Italia, per il suo contributo al Pio abergo Trivulzio e le sue bellissime trasmissioni sulle realtàè delle regioni italiane, piene di stimoli e di significati.

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