Donetsk indipendente: no a presidenziali e no all’annessione alla Russia

di REDAZIONE

L’autoproclamato governatore della regione orientale e russofona di Donetsk ha annunciato che il 25 maggio non si terranno le presidenziali ucraine, dopo l’esito plebiscitario del referendum di ieri (bollato come una farsa da l’Occidente) che ha visto stravincere i si’ alla secessione da Kiev. Denis Pushilin leader della cosiddetta “Repubblica Popolare di Donetsk” ha anche ribadito che non ci sara’ un voto per chiedere l’annessione alla Russia, come quello del 16 marzo in Crimea.

Sarebbero stati almeno l’89% i si’ al referendum separatista da Kiev nella regione orientale e russofona ucraina di Donetsk, dove, insieme a quella di Lugansk, si e’ votato ieri. Lo riferiscono fonti dei ribelli filo-russi senza possibilita’ alcuna di conferma indipendente, anche se l’esito, a prescindere dai numeri, era del tutto scontato. I voti a favore sarebbero stati l’89% mentre il 10% avrebbe votato contro la separazione da Kiev. Queste le cifre fornite da Roman Lyagin, capo della cosiddetta commissione elettorale di Donetsk. Lagavin, ha anche preannunciatio che “questi possono essere condierati i risultati finali”. L’affluenza a Donetsk secondo l’agenzia Ria Novosti sarebbe stata del 74,87%.

Piu’ alta a Lugansk – di cui non si hanno ancora i risultati, neanche quelli ufficiosi – dove avrebbe raggiunto l’80%. Le accuse degli Stati Uniti e dell’Unione europea alla Russia circa il referendum separatista condotto ieri nelle regioni dell’est ucraino sono “sciocchezze assolute”. Lo ha dichiarato il portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov, intervistato dal quotidiano Kommersant. Le critiche dell’Occidente, secondo il quale la consultazione popolare e’ “illegale” e il Cremlino non ha fatto nulla di concreto per evitarla, sono respinte con forza da Peskov: “Perche’, l’Occidente non poteva impedire l’uso dei Btr (veicoli di trasporto truppe) a Slaviansk e Kramatorsk ed evitare la fucilazione di civili? Non hanno usato la loro influenza, e per loro va bene cosi’, mentre la Russia ha tutte le colpe”. Sulla possibilita’ di nuove sanzioni che potrebbero arrivare gia’ oggi, sulla base della posizione che assumera’ il Cremlino, il portavoce attacca: “A loro non importa come applicare gli accordi, se vi sia un dialogo, se si smette di sparare. Per loro e’ importante tenere le elezioni (presidenziali del 25 maggio) e chiudere la questione giuridica della legittimita’ del colpo di stato da loro organizzato”.

Putin, comunque, formulera’ una posizione “sulla base dei risultati” del referendum, ha spiegato il portavoce. “E’ difficile fare previsioni”, ha ammesso Peskov, senza argomentare se il destino della regione del Donbass seguira’ quello della Crimea: vale a dire l’annessione alla Russia. La settimana scorsa, Putin aveva fatto un appello, guardai con sospetto da Kiev, affinche’ i separatisti dell’est ucraino rimandassero il voto dell’11 maggio sullo status delle regioni orientali russofone. Dontesk e Lugansk, pero’, hanno deciso di andare avanti, ascoltando quella che a loro dire era la “volonta’ del popolo”. Iniziativa comunque che non trova la condanna del Cremlino: Putin era stato quello di Putin, ha sottolineato Peskov, era solo un “consiglio” e non una richiesta. Consiglio, che comunque, “anche tenendo conto della credibilita’ del presidente della Federazione russa, era difficile da ascoltare”. “In considerazione di combattimenti reali, i residenti sono costretti ad agire sul suo piano e sulla base della situazione reale”, ha poi aggiunto, lasciando intendere di fatto l’appoggio di Mosca alla consultazione popolare.

Secondo politologi russi, sentiti dall’agenzia Rbc, davanti al plebiscito registratosi alle urne “e’ impossibile non tener conto dei risultati di ieri”. Come sostiene Aleksei Chesnakov, direttore del Centro di congiuntura politica, ora Kiev e i leader delle cosiddette repubbliche popolari saranno costretti ad aprire negoziati “o sulla loro separazione o sul formato della loro futura convivenza”.

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10 Comments

  1. Rustego Piovan da Molin says:

    A lexo robe che xe da métarse le man ne i caveji… Cuando xe che ghemo sentio, in tv a digo, che i referendi de Donetsk e Lugansk no i giera pa unifegarse a la Rusia ma pa devegner stati sorani e indipendenti? Mi me fa na rabia no, saèr che no i ne dixe on caso! A voràe nar fora e sigar co ‘l megàfono che xe tute bale, bale pì grande de quele che le xe drio crèsarme fra le ache par via de sta situasion chive! Ma cuanta xente ghe saràe a scoltarme? Cuanti i ridaràe e pasaràe vanti fando finta de gninte? Eco mi me fa rabia ste robe chì. Che gnisuni te scolta parché ghe xe na manipolasion desora che gnanca se inacorxemo. E desoto invexe ghe xe cuatro mone che i gà anca el corajo de dirse “xornalisti” e che no i xe gnanca sotoposti a censura, i xe diretamentre bon da gninte e no i sà gnanca dir le robe come che le stà da seno!

  2. Bortolo says:

    Scusatemi, vorrei fare una piccola critica.
    Nei referendum per l’autodeterminazione il risultato del referendum, calcolato sulla base dei voti espressi, non conta nulla.
    Per essere considerato vincolante i SI devono superare il 50%+1 degli aventi diritto al voto. Questo è l’unico dato che conta.
    Quindi per favore, smettela di dare i risultati calcolati sui votanti.

  3. Dan says:

    Questo strano concetto occidentale della parola democrazia… se la volontà popolare piace alla lobby di turno è viva la democrazia altrimenti il voto è illegale, gli standard internazionali non sono stati rispettati (come se fosse normale che uno straniero avesse il diritto di mettere becco nelle faccende che si svolgono in casa d’altri), ci sono stati i brogli elettorali o al limite ci si può sempre inventare che milioni di persone sono improvvisamente impazzite.

    Una cosa è certa: se la ue e gli usa andranno avanti su questa strada faranno bene a tenere conto di due cose.
    La prima è che se santa madre russia s’incazza (e s’incazzerà) alla ue la spiana da kiev dritto fino a lisbona, ci fa diventare tundra. Agli usa li trasforma invece in un mega texas, gli fa arrivare le tempeste di sabbia fino ai grandi laghi. Putin è uno, forse l’unico, che non scherza.
    Non pensino i nostri geni di mandare noi giovani a giocare alla guerra per i loro interessi: il loro livello di consenso è talmente sotto le scarpe in ogni dove che se ci mettono un fucile in mano finiamo per andare a dare manforte agli spetsnaz
    La seconda cosa, sempre ammesso che la russia venga messa fuori causa, è che gli conviene seriamente spazzare via ogni ucraino dell’est che incontrano: non devono salvarsi neanche i bambini in fasce.
    Se rimane anche solo una manciata di superstiti, il tempo che crescano, che si organizzano ed i prossimi cinquant’anni sarà tutto un fiorire di attentati in giro per le capitali europee.

    Qualunque sia la strada che prenderanno le cose, usa e ue impareranno a portare rispetto alla volontà democratica della gente, questo è sicuro

  4. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    http://www.repubblica.it/esteri/2014/05/11/news/ucraina_referendum_a_donetsk_e_luhansk-85813962/

    Ucraina, l’est sceglie la secessione. Kiev: “Farsa finanziata dal Cremlino”

    Nelle due regioni orientali oltre sette milioni di residenti chiamati votare sull’indipendenza da Kiev. Intanto è confronto tra forze lealiste e ribelli a sud di Sloviansk. Bloccato in Moldavia vice premier russo: nel bagaglio nel firme di una petizione separatista

    L’est filorusso al voto. Merkel e Hollande “Referendum illegale”

    Ucraina, referendum: stravince il ‘sì’ all’indipendenza

    Ucraina, l’est filo-russo al voto per l’indipendenza: urne trasparenti

    La scheda per il voto del referendum (lapresse)

    MARIUPOL – E’ un plebiscito annunciato il controverso referendum indipendentista nelle regioni russofone dell’Ucraina orientale di Donetsk e Lugansk, organizzato anche tra le barricate dai secessionisti filorussi, in contrapposizione a quelli che definiscono i ‘fascisti’ di Kiev usciti dalla rivoluzione ‘filo-occidentale’ del Maidan. Lo conferma il risultato “sostanzialmente definitivo” annunciato stasera dal presidente della commissione elettorale dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, Roman Liaghin: 89,07% a favore, 10,19% contro. Ma lo lasciava presagire anche l’alta affluenza (oltre il 70% a metà pomeriggio) dichiarata dai separatisti del ricco bacino metallurgico-minerario del Donbass, che vale il 20% del pil nazionale.

    Durissimo il commento del Ministero degli Esteri ucraino: una “farsa criminale”. “Il referendum dell’11 maggio – si legge in un comunicato – ispirato, organizzato e finanziato dal Cremlino, è giuridicamente nullo e non avrà alcuna conseguenza giuridica per l’integrità territoriale dell’Ucraina. Gli organizzatori di questa farsa criminale hanno violato la Costituzione e le leggi ucraine”.

    E’ la prova della verità per i filorussi delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk, decisi a seguire le orme della Crimea per staccarsi dall’Ucraina e federarsi autonomamente con la Russia dopo settimane di occupazioni dei palazzi del potere e scontri con la polizia e l’esercito di Kiev.

    • Johnny says:

      O signore…..mi dispiace UKC ma l’informazione in politica estera di Repubblica è totalmente distorta, ovvero disinformazione… Ti consiglio di seguire piuttosto Aurorasito , Effedieffe , o Stato e Potenza… spero la redazione de L’Indipendenza non me ne voglia… ma bisogna promuovere l’informazione vera ed eliminare le cazzate, per il bene degli indipendentisti russi e quindi in futuro anche nostro.

    • ALESSANDRO says:

      Repubblica=De Benedetti=Rothshild=Sionismo….si puo dire?

      • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

        direi di sì … solo ke tra le tante “agenzie” ho preso la prima ke m’è kapitata… le altre, i fatti, li riportano uguali… kontrolla

        PS – … Repubblica=De Benedetti=Rothshild=Sionismo …
        si puo dire?

        SI’… bisogna xò aggiungere,
        i loro konsoci impegnati nella stessa lotta x il potere e la supremazia mondiale, gli internazionalisti kristo_katto_komunisti da 70 anni al potere dopo i 20 dei kristo_katto_nazifascisti romanisti …

        • Johnny says:

          Rispondo alle prime 2 righe e confido nella tua curiosità. Se tu (persona intelligente qualsiasi) segui i giornali che ti ho suggerito, verrai a conoscenza che la sezione “esteri” della stampa mainstream dell’intera Europa, non solo ‘Repubblica’ quindi, ha un’unica versione dei fatti, quella fabbricata dagli USA.
          Bisognerebbe che qualcuno stendesse un lungo articolo sul fatto che l’informazione in Europa è corrotta, ma capirai che la stampa mainstream non può autodenunciarsi…possono farlo invece, e lo fanno, le fonti alternative tipo quelle sopra.
          Per esempio, i nazisti al governo in Ucraina hanno bruciato vive 116 persone russe nel municipio di Odessa 10 giorni fa. Quelle scampate al rogo gettandosi dalla finestra le hanno crivellate e squartate. Bon
          La nostra stampa ha fornito la versione che un russo accidentalmente ha fatto cadere una molotov e sono morte 47 persone in quell’edificio.
          Buona lettura

    • ALESSANDRO says:

      Repubblica=De Benedetti=Rothshild=Sionismo…si puo dire?

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