Don Marino, ecco il prete che invita a fare lo sciopero fiscale

di REDAZIONE

Ma allora, bisogna o no pagare le tasse? E’ un dovere pagarle, visto anche il danno grave che procurano allo Stato Italiano gli evasori fiscali?

La dottrina cattolica ricorda che vi sono tasse giuste, che vanno pagate sotto pena di peccato mortale e di reato penale, tasse ingiuste che si possono evadere senza peccato e senza reato e, addirittura, tasse intrinsecamente e direttamente perverse, cioè direttamente contrarie alla legge divina che debbono essere non pagate anche col rischio della propria vita. Concretamente, la tassa giusta non deve superare circa il 10% – 20% del salario. Papa Ratzinger affermava, in una udienza generale, che “il buon cristiano è anche un buon cittadino e perciò comprende la necessità di fare fronte agli oneri fiscali, per quanto gravosi e sgraditi possano apparire”. Io non sono d’accordo!

ASCOLTA L’INTERVISTA A DON MARINO RUGGERO

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7 Comments

  1. pierino says:

    chissà se la protezione del culto religioso è piu forte di equitaglia.

    ah , e per culto religioso intendo : o mi fate pagare come voglio o boom e andiamo in tanti in ‘paradiso’ … un ipotesi ovvio, per la mia religioni i suicidi van all inferno.
    meglio di no. anche se sarei ‘buona’ in compagnia

  2. nomenade says:

    Josef Ratzinger era il classico f col c degli altri…
    In periodo di pressing federalista blateró di solidarietà per
    Leccare il culo ai suoi più devoti adepti…i padrepio people.
    Vero seguace di adolfo e della sua politica verso i polacchi.
    Stiamo ancora aspettando che il vaticano paghi l’ici…
    Lo diceva Miglio…se proprio noi siamo Calvinisti…

  3. Pedante says:

    Gesù, crocefisso per rivolta fiscale.

  4. Dan says:

    Girate questo video sui siti dei fanatici juventini così per solidarietà lo sciopero fiscale parte sul serio e si tratta di milioni di persone in un colpo solo.

  5. Mister Libertarian says:

    Fa piacere vedere qualche prete che, almeno in parte, ha capito che lo Stato moderno è poco diverso da una banda organizzata di predoni.

    Invece che contro gli evasori la Chiesa dovrebbe cominciare a tuonare ogni giorno contro la più feroce forma di egoismo sociale: l’accaparramento di denaro pubblico.

    Nelle loro prediche il papa, i vescovi e i preti dovrebbero accusare tutti coloro che ricevono più di 25.000 euro all’anno dallo stato di essere dei peccatori e degli sfruttatori sociali.

  6. Unione Cisalpina says:

    toh… kualke prete romanofilo ke komincia a farsi protestante… ma trankuilli… sono moske bianke…

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