DON MILANI INDIPENDENTISTA: “SERVONO 20.000 SAN MARINO”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Gli imperialismi? Ci vorrebbero ventimila sammarini per eliminarli. Il mondo cambierebbe radicalmente in meglio, sarebbero protette le culture e le identità. Sostanzialmente sarebbe protetta anche la pace, perché le guerre diverrebbero guerricciole.” (Don Lorenzo Milani, Profeta in Barbiana, 31 luglio 1966)

“Ma questo don Milani era un Profeta! Ha ragione! Ha ragione! Ci vogliono ventimila sammarini o sarà la barbarie” (Mons. Luigi Giussani , Pozzo della Chiana – Arezzo – 2 giugno 1976)

Dopo il Convegno nella Sala del Gonfalone della Regione Toscana dello scorso anno, la giornata sammarinese, del 25 maggio prossimo,  è un altro caposaldo essenziale per la testimonianza e proclamazione delle Profezie milaniane. A Firenze fu affermato: “ Che dal 31 luglio 1966 – giorno in cui fu formulato il “Decalogo di Barbiana” – indietro non si torna”. Fa francamente sorridere il “successo” di “cinque stelle”. C’è davvero chi vuol cambiare il modo di far politica?

Applichi il Decalogo di Barbiana e le “stelle” diverranno cento!

A San Marino affronteremo un’altra questione epocale del nostro tempo. Quella della necessità e urgenza del sorgere dei “ventimila sammarini”, il che significa che tutti i popoli della terra hanno diritto alla Libertà e alla Autonomia. Ma per “libertà” il Profeta non intendeva l’imposizione della “libertà Occidentale”. Ognuno si governi come gli pare. “Se i pigmei vogliono stare nudi sugli alberi – disse il Profeta – ci devono stare e nessuno si deve permettere di impedirglielo”. Il nemico è l’imperialismo, quello che ha fatto scorrere fiumi di sangue, anche recentemente, a Timor Est, nel Sudan, in Libia, eccetera. Casi come quelli non sono più tollerabili! Solo se gli imperialismi si frantumeranno può sorgere un mondo più giusto. Purtroppo il Profeta non si faceva facili speranze : “…non farti illusioni, prima che le masse si accorgano che abbiamo ragione scorrerà molto sangue e sia la degenerazione morale che quella politica arriveranno a livelli di incredibile bassezza”.

Ma la scelta, lo ripetiamo, è ormai impellente. Le multinazionali, che comprano per due soldi enormi territori d’Africa su cui impiantare piantagioni “industriali” – scacciando i nativi, a cui viene tolta oltre alla sussistenza anche la libertà e la dignità – promuovendo poi, peraltro, il male epocale delle migrazioni di massa, vanno assolutamente fermate. E per farlo occorrono sovranità locali che gli sbarrino il passo, al di là degli attuali governanti che si dimostrano incapaci di farlo. Infine, si rifletta, senza i “ventimila sammarini” come si rende applicabile il Decalogo di Barbiana e la conseguente “sussidiarietà” a cui tanto teneva Monsignor Luigi Giussani?

ECCO IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO 

Intervengono: Ore 9 – Il saluto:

-On. Avv. Antonella Mularoni Segretario di Stato per gli Affari Esteri e Politici della Repubblica di San Marino

– Giovanni Banchi, Presidente del Centro di Formazione e Ricerca don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana.

– Carlo Zanieri, Sindaco del Comune di Barberino di Mugello (Firenze)

Ore 9,30: Interventi e relazioni

– Alessandro Mazzerelli, testimone e Amico del Profeta di Barbiana.

– Manrico Casini Velca , Segretario Generale del centro Formazione e Ricerca don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana.

– Franco Banchi, già Segretario Questore del Consiglio Regionale Toscano, Firenze.

– Mario Bernardi Guardi, Giornalista e Saggista.

Ore 12,30: sospensione lavori

Ore 15,15: Relazione introduttiva de S. E. Mons. Luigi Negri, Vescovo della Diocesi di San Marino e Montefeltro.

Interventi e relazioni:

– Giuseppe Rotunno , Presidente del Comitato Nazionale di Collegamento dei Cattolici.

– On. Riccardo Migliori, Parlamentare italiano. Capo della Delegazione Italiana presso l’OSCE.

– Adolfo Morganti, Presidente di Paneuropa San Marino.

Conclusioni di Alessandro Mazzerelli

E’ anche previsto l’intervento del Ministro degli Affari Culturali della Repubblica di San Marino

IL MANIFESTO: Convegno San Marino 25 maggio 2012

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5 Comments

  1. Antonino Trunfio says:

    Se raccontate queste cose di don Milani, a uno dei milioni di cattocomunisti che spopolano dal Brennero a Pantelleria, vi dirà che Don Milani non ha mai potuto affermare quanto dice l’articolo.

  2. Massimo says:

    Concordo.A ognuno la sua cultura e che ogni popolo si autogoverni come meglio crede.

  3. Johann Gossner says:

    Le grandi Multinazionali dettano l’agenda ai Governi….non comprate i loro prodotti e non saranno più Multidiniente. Questo è il Decalogo di immediata applicazione.
    Niente prodotti globalizzati. I nomi delle 100 maggiori multinazionali si conoscono benissimo.

  4. liugi says:

    Se anche la Chiesa diventa autonomista abbiamo vinto davvero.

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