Domà Nunch: la Cgil spieghi le sue responsabilità nei fatto di Desio

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Come denunciato già ieri 30 settembre, durante l’avvio della manifestazione contro la Pedemontana a Desio, un’auto-van riportante le decalcomanie ufficiali della CGIL ha superato improvvisamente la rappresentanza di Domà Nunch posizionandosi davanti ad essa. Dal mezzo sono scese alcune persone, subito raggiunte da altri “manifestanti”; a ciò è seguito l’inscenarsi della violenta serie di insulti e provocazioni nei confronti degli econazionalisti, obbligando il conseguente l’intervento della polizia.

Il movimento econazionale Domà Nunch, per bocca del Segretario Nazionale Matteo Colaone:
Pretende che gli organizzatori della manifestazione forniscano delle spiegazioni ufficiali e a mezzo stampa sull’intero accaduto e con particolare riferimento a quali misure siano state messe in atto per evitare la presenza di individui violenti, espondendo a serio rischio la città di Desio
Pretende che il sindacato CGIL giustifichi l’azione sopra descritta e faccia assoluta chiarezza sulle proprie responsabilità, nonchè sulle motivazioni per le quali un loro mezzo abbia eseguito tale manovra e in tale  frangente;
Annuncia di riservarsi la decisione di presentare un esposto alla magistratura competente.

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One Comment

  1. fabio ghidotti says:

    sono ormai quindici anni che la CGIL ha tradito la storia del movimento operaio: da quando era stata la principale organizzatrice della vergognosa manifestazione a favore dell’unità italiana, proprio alla vigilia della manifestazione leghista di Venezia.
    Nessuna meraviglia che qualche estremista continui a passare a vie di fatto.

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