SOVRANITA’ AI TERRITORI CONTRO LA FINANZA INTERNAZIONALE

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Rev. Banfi, il governo italiano parla di “monotonia” e invita a lasciare la proprià comunità per asservirsi alla “competitività” e alla “flessibilità”. Demonizza la necessità di una lavoro fisso. Cerca gli evasori, che sembrano essere solo al Nord. Ha aumentato IVA e carburanti in modo umiliante, soprattutto se ne confrontiamo i costi con la vicina Svizzera… Qual’è il loro obiettivo?  

I tecnocrati della BCE stanno giocando al ribasso sulla nostra pelle. Monti ha la grave responsabilità di essere a tutti gli effetti uno di loro, di quelli che vogliono svuotare la sovranità popolare a favore degli organismi finanziari internazionali. D’altro canto, visto le ultime uscite, penso che Monti e la sua banda dovrebbero andare più spesso in TV, così piano piano i veli cadrebbero e anche i più idioti e ciechi comincerebbero a scorgere il vero volto dei cosidetti “tecnici”.

Domà Nunch in questo senso come può rispondere?

Si sta per aprire una battaglia importantissima. Lo Stato italiano così come l’abbiamo conosciuto non avrà più senso. Sarà una scatola vuota, un nome sulla carta geografica. O la gente spinge per un passaggio di sovranità ai territori, oppure tutto il potere verrà preso dalle banche. Siamo come alla fine del Rinascimento, le ricchezze italiane sono l’obiettivo delle potenze straniere. Si dice che allora gli stati della penisola furono facile preda degli imperiali (tedeschi prima e spagnoli poi) e dei francesi perché divisi. Oggi, che l’Italia è “unita”, la storia non cambia, mi pare…

Stiamo vivendo una nuova invasione senza accorgercene, dunque?

Si potrebbe avanzare un parallelo con l’immigrazione dal Maghreb o dal Terzo Mondo. Sono fenomeni che potrebbero essere gestiti e risolti. Ma l’invasione finanziaria è ancora più occulta e strisciante, proviene da alcuni nostri “partner” europei, come la Francia e la Germania, che occupano le nostre aziende, i terreni agricoli e naturali, monopolizzano l’energia, il cibo e la grande distribuzione.

E la Lega sembra solo impegnata in lotte intestine?

A dire il vero non mi interessano molto le diatribe interne ad altri schieramenti. Piuttosto sarebbe ora che gli elettori leghisti cominciassero ad aprire gli occhi. Forse si accorgerebbero che i “barbari sognanti” rischiano di svegliarsi in un brutto incubo. Maroni è nella Lega dal ’90, ed era ministro quando sono stati firmati gli accordi del “Meccanismo Europeo di Stabilità”, quando la Lega espelleva i dissidenti, quando il Trota è stato messo lì dal loro “indiscusso capo”. Silenzio assenso?

*Doma’ Nunch

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2 Comments

  1. Paolo says:

    Mauro concordo con te in pieno, dobbiamo seguire questo movimento in modo unito e solidale perchè stanno facendo un’ottima campagna di sensibilizzazione per la consapevolezza di tutti.

  2. Mauro says:

    Domà Nunch sta portando avanti una strategia molto interessante che supera l’autonomismo classico.
    In zona Varese sembra che stia attraendo molte simpatie di ex-leghisti o leghisti delusi, ma anche di quello che era il mondo verde, etc.

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