Doddore, un leader tra Gheddafi, Malu Entu e il carcere

di REDAZIONE

Salvatore “Doddore” Meloni è un personaggio noto in Sardegna ma soprattutto è un uomo dalle mille sfumature. Tra luci e ombre il suo percorso visionario s’intreccia con la vita reale. Politica prima, ora giudiziaria con l’accusa di frode fiscale.

Una vita al di sopra di tutto e tutti. Sempre in bilico. Nel dicembre del 1981, appena arrestato annunciò lo sciopero della fame, proprio come stamattina, quando Salvatore “Doddore” Meloni, è stato portato in carcere dagli uomini della Guardia di Finanza per una frode fiscale di circa 7 milioni di euro. Nato a Ittiri (Sassari) 69 anni fa, ma residente a Terralba (Oristano), autotrasportatore di professione con la passione politica dell’indipendentismo, “Doddore” è un personaggio molto noto in Sardegna, non solo perché quattro anni fa, con un centinaio di militanti indipendentisti aderenti al Partidu Indipendentista Sardu (Paris), ha occupato l’isola di Mal di Ventre, autoproclamandosi presidente della Repubblica di Malu Entu (il nome sardo di Mal di Ventre). Il suo nome balzò alle cronache per la prima volta più di 30 anni fa, per un presunto golpe separatista che costò a Meloni nove anni di carcere. Allora militava nel Partito sardo d’Azione, ed era stato accusato di aver compiuto un attentato alla sede di Cagliari della Tirrenia dopo che in casa gli avevano trovato dell’esplosivo. Con lui finì in carcere un noto indipendentista sardo, il prof. Bainzu Piliu, considerato “la mente” del presunto complotto separatista per staccare la Sardegna dallo Stato italiano e altre 13 persone, tra cui un libico che, secondo l’accusa, aveva preso contatti con i separatisti sardi in Sicilia. E qui entra in scena perfino Gheddafi. In una recente intervista ad un quotidiano sardo, infatti, Meloni raccontò che il colonnello libico addestrava i ‘patrioti sardì nei campi paramilitari nel deserto africano, preparandoli all’ora x che sarebbe dovuta scattare una notte di Natale, con l’occupazione di una caserma militare e il blocco delle strade dell’Isola. Una rivoluzione in piena regola con proclama annunciato alla radio, raccontava Doddore. Dopo un lungo periodo di silenzio, una volta uscito dal carcere, Meloni è tornato alla carica quattro anni fa con l’occupazione dell’isola di Mal di Ventre, dove aveva costituito un governo con tanto di invio al segretario generale delle Nazioni Unite della richiesta di ammissione della Repubblica di Malu Entu all’Onu. Viene creata la bandiera – rosso e blu in bande orizzontali con al centro sei figure che rappresentano la cultura sarda e la scritta Repubblica Malu Entu – e la moneta locale. Da allora Meloni è tornato spesso all’onore delle cronache con decine di iniziative (occupazioni, sciopero della fame davanti alla Regione Sardegna) anche contro Equitalia, e promuovendo, di recente, un referendum sull’indipendenza della Sardegna. Proprio lunedì scorso aveva annunciato che il suo movimento si sarebbe presentato alle prossime elezioni regionali.

da  www.unionesarda.it

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2 Comments

  1. Unione Cisalpina says:

    l’isola del Mal di Ventre è proprio una kosa strana, almeno tanto kuanto il Principato Stato di Seborga o la Repubblika Stato di Filettino (Squiteri/Taormina Reggente) …

    La repubblika Malu entu, ke in sardo signifika Malu Ventu, cattivo vento, insediata nell’isola del Mal di Ventre a me sa tanto di un “forte mal di pancia o impellente mossa di corpo” … 😀

  2. oppio 49 says:

    se ha frodato questo statoemmerda ha fatto solo bene. forza doddore

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