Doddore torna libero: “Ringrazio anche chi si è scagliato contro di me”

di REDAZIONE

A tre settimane dal suo arresto per frode fiscale, l’indipendentista di Terralba Salvatore ‘Doddore’ Meloni ha riacquistato stamattina la piena liberta’. Accogliendo la richiesta avanzata dall’avvocato difensore Cristina Puddu, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Oristano Annie Cecile Pinello ha disposto la revoca degli arresti domiciliari e del divieto di comunicazione con persone estranee al nucleo familiare. Resta soltanto il divieto di esercitare attivita’ imprenditoriali e commerciali e di ricoprire, non solo formalmente ma anche di fatto, qualsivoglia incarico nelle societa’ coinvolte nell’inchiesta. Il provvedimento che restituisce a Meloni la piena liberta’ di movimento arriva, non a caso, dopo la formalizzazione, anche presso la Camera di Commercio, della rinuncia a questi incarichi. E con il ritorno alla liberta’ l’indipendentista ha anche messo fine allo sciopero della fame e della sete iniziato la mattina stessa dell’arresto e proseguito a oltranza fino al ricovero in ospedale per le sue precarie condizioni di salute. Meloni e’ accusato di aver nascosto redditi per oltre sei milioni di euro ma ha sempre respinto l’accusa dichiarandosi ”prigioniero politico” e sostenendo di poter dimostrare la propria innocenza.

Dopo la notizia della scarcerazione, Meloni ha emesso questo comunicato:

Ringrazio tutti i Mass -media che hanno riportato con obiettivita’ ed equilibrio le notizie che mi riguardavano e ringrazio altresì tutte le sarde e i sardi che mi hanno dato la loro solidarieta’ e invitato a continuare la lotta per l’indipendenza che per la verita’ non supponevo fossero cosi’ tanti. Dò anche un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono scagliati contro la mia persona.. LI ADORO, per il motivo che sono la dimostrazione che la stupidita’ umana non ha preferenze territoriali e di nascita. Oggi, alle ore 12.27 minuti i Carabinieri di Terralba mi hanno notificato l’ordinanza di scarcerazione firmata dal GUP dott. Annie Cecile Pinello e con il parere favorevole del P.M. Tale notifica mi permette di esprimere i miei ringraziamenti nei confronti del mio legale Avv. Cristina Puddu
che non si e’ mai arresa di fronte alla negazione espressa dal Tribunale del Riesame, che ancora ad oggi non ha depositato le motivazioni del diniego alla mia scarcerazione. Ma da parte mia ribadisco che la fiducia nei confronti delle istituzioni non era mal riposta per il motivo che sono cosciente che la composizione della Magistratura Italiana e’ formata da personale saggio e da personale meno saggio; Del resto come indipendentista che si prefigge la nascita della Repubblica Sarda sento il dovere di rispettare le istituzioni perche’ sono la base fondante del nostro futuro di popolo libero. Da parte mia , da prigioniero politico, mi difendero’ sempre dentro i vari gradi del processo, anche se non accetto, da indipendentista, la sovranita’ giudiziaria italiana sulla mia persona e sul territorio sardo.
Continuiamo…SEMPRI INNANTISI FINTZASA A S’INDIPENDENTZIA

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3 Comments

  1. Dan says:

    Potrà anche considerarla una vittoria ma è in realtà una sconfitta per noi tutti.
    Se gli abusivi gli hanno concesso gli arresti domiciliari è perchè lui ha deciso di fare lo sciopero della fame e della sete, non perchè la sardegna s’è infiammata.
    Se gli abusivi avessero tenuto duro e Doddore fosse morto in carcere, semplicemente non sarebbe successo niente e questa è una grande sconfitta

  2. Filu 'e Ferru says:

    Complimenti !

    Quie sammunat sa conca a s’aiunu, perdet tribagliu et sabone !

  3. Unione Cisalpina says:

    è diventato un modello di cittadino italiano … ahahahahahahahahahah … ke fregnaccie…

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