Doddore Meloni come Bobby Sands. Morto nel silenzio dello Stato italiano.

doddoredi GIOVANNI POLLI – Dopo due mesi di sciopero della fame, è morto il patriota e indipendentista sardo Doddore Meloni, presidente dell’autoproclamata Repubblica di Malu Entu. Aveva 74 anni ed aveva trascorso la sua vita politica e personale in nome dell’autodeterminazione della sua terra e del suo popolo. Imputato al processo di Brescia che vede alla sbarra 48 indipendentisti lombardi, veneti, siciliani e lui come indipendentista sardo, era detenuto nelle carceri italiane formalmente per reati fiscali. Le  condizioni di salute sempre più gravi, “lo stato soporoso e la lentezza generalizzata del paziente  – aveva dichiarato lo scorso 29 giugno Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” – hanno indotto il coordinatore sanitario della Casa Circondariale di Cagliari-Uta Antonio Piras, in accordo con la responsabile dell’unità operativa, a trasferire l’indipendentista Doddore Meloni al Pronto Soccorso dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari, dove avantieri era stato sottoposto in Day Hospital a plurimi esami clinici”.

Malgrado la richiesta dell’avvocato del leader indipendentista, Cristina Puddu, il magistrato di sorveglianza del Tribunale di Cagliari aveva respinto la prima richiesta di arresti domiciliari per gravi motivi di salute mentre, spiega l’avvocato, alla seconda non è mai giunta risposta.

Il caso di Doddore Meloni era stato portato all’attenzione del Parlamento di Strasburgo dall’eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio che si era rivolto in un appello al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, al premier Paolo Gentiloni e al ministro della Giustizia di Roma, Andrea Orlando: “Se Doddore Meloni dovesse morire, parte della responsabilità sarebbe anche vostra, per un mancato intervento utile a evitarlo”, aveva scritto Borghezio.  “Mi rivolgo a voi –  aveva precisato – per chiedere un intervento urgente sul caso umano di Meloni. Non riesco a credere che lo Stato italiano possa macchiarsi della vergogna di chi, in altro Paese europeo, lasciò morire in circostanze analoghe, dopo 68 giorni, il patriota indipendentista Bobby Sands”.
Tutto inutile. Il patriota sardo è mancato alle 9 di mattina del 5 luglio 2017. Una giornata nerissima per lo Stato italiano e per i popoli negati e in lotta per la propria autodeterminazione.
Nelle prime reazioni sui social network, da varie componenti del mondo indipendentista dei popoli soggetti allo Stato italiano, accanto a dolore, sbigottimento e rabbia, sono affiorati i primi appelli a trovare una unità di intenti geograficamente e ideologicamente trasversale al fine di riprendere la battaglia civile per il diritto alla propria autodeterminazione nel nome della figura di Doddore Meloni. Un nome che nessuno avrebbe mai immaginato di dover accostare, un giorno, proprio a quello del patriota irlandese Bobby Sands.

 

 

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4 Comments

  1. ric says:

    Ed è appunto per onorare eroismo , ideali , ed ora simbolo di libertà dei popoli , penso sia più utile impegnarsi in costruzioni argomentative che trasversalmente impegnino in battaglie di sensibilizzazione ed informazione sulla centralità del tema che sta a cuore e che è anche strategicamente utile per tanti : riprendere cioè l’idea di Lega dei Popoli , come centralità d’intenti , ed obiettivi evidenti che accomunano tutte le giuste esigenze di indipendenza , autonomia , libertà .
    Oggi , rispetto ai tempi della Lega di Bossi ci sono a maggior ragione centinaia di temi in più per i cittadini senza radici e senza futuro e con destino giá segnato , ininfluente certezza alla marginalità e all’oblio per le immiserite generazioni allo sbando alienato , nel frullatore che surruga ogni caratterizzazione umana alla finalità dello sfruttamento fino all’oblio .
    Indipendenza è una nuova forma di vita , è paradigma genetico per comprenderne il senso e stabilirne il valore in rapporto all’umano sentire .

  2. RENZO says:

    Un uomo vero
    Un uomo d’onore
    Un Wallace dei giorni nostri
    ……se avessimo avuto capi della Lega Nord come lui…saremmo liberi!
    R. I. P.
    WSM

  3. luigi bandiera says:

    Carissimo Giovanni Polli, e’ una vergognosa prova di come siamo presi.

    Tuttavia, sta scritto: DAI FATTI LI RICONOSCERETE.

    Gli italiani o talibani, dimostrano di essere servi dello stato UNO E INDIVISIBILE e non sovrani, oltre a dimostrare ancor meglio che la loro ideologia e’ KOMUNISTA DI PURA RAZZA ROSSA.

    Ma proprio a noi doveva capitare una sfiga del genere..?
    Adesso poi si aggiunge anche l’altra dottrina che viene dal medio oriente…
    per cui, se tutto va bene siamo oltremodo rovinati..!

    Cordiali saluti e auguri…

    • ric says:

      Sono della stessa razza ; più che di dottrina aiuta meglio a capire se consideriamo le origini del male : predoni ,mafiosi parassiti si saldano a questa passione di morte e sopraffazione . Nei territori nvasi hanno prolificato ed imbastardito geneticamente , vedi casualmente nelle regioni del meridione Sono padroni dello stato ed anche del territorio ; dopo averti tolto tutto ti fanno schiavo e se non ti sottometti ti tagliano la testa . Tutto torna .

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