Disoccupazione: record di inattivi e giovani a spasso. Per favore, diteci dov’è il lavoro

perdere lavorodi ELSA FARINELLI  – Prima ci dicono che la disoccupazione è scesa ai livelli del 2012, cioè  all’11,4%. Poi, però, ci sono i distinguo. Cresce infatti la disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) arrivando al 39,8%, cresce dello 0,2% la disoccupazione  tra i 25 e i 34 anni. Poi ci sono i dati degli inattivi, con uno 0,2% in più con un  tasso totale di inattività del 36,2%.

 

Unica nota positiva dei dati pubblicati dall’Istat riguarda l’aumento degli occupati di età superiore ai 50 anni. La crescita dell’occupazione tra la popolazione degli over 50 è costante del quasi 14%. Ma attenti bene, perché secondo l’istituto di statistica italiano questo aumento è dovuto principalmente all’invecchiamento della popolazione. Aumenta la “concentrazione”, non la quantità, dentro lo stesso contenitore.

Dov’è insomma il lavoro?

 Coloro che hanno smesso ufficialmente di cercarlo, gli inattivi, passivi oramai per rassegnazione, sono più di un terzo, il 36,2%. Il Paese ristagna, ma dicono che siamo in ripresa. Verso la fine?
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