Disoccupazione, dopo la Grecia e Spagna il record è portoghese

di REDAZIONE

In Portogallo la disoccupazione ha raggiunto la cifra record del 17,7 per cento, la piu’ alta nell’Ue, dopo Grecia (26,4) e Spagna (26,3), contro una media UE del 10,9%. Nel primo trimestre – secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica – vi e’ stato un aumento di 2,7 punti rispetto al primo trimestre del 2013. Per l’anno in corso il governo portoghese prevede un tasso di disoccupazione del 18,2%.

Nel 2012, la recessione e’ stata del 3,2% e dovrebbe essere del 2,3% a fine 2013. I disoccupati oltre i 45 anni sono aumentate del 19,9% su base annua e del 7,5% rispetto allo scorso trimestre. La disoccupazione e’ aumentata del 19,8% su base annua e del 4% su un quarto dei giovani tra i 25 e i 34 anni, su una popolazione complessiva di 10 milioni e mezzo di abitanti. Per il 2013 il Governo di centrodestra guidato da Pedro Passos Coelho prevede ulteriori provvedimenti anticrisi per rispettare il programma di assistenza finanziaria della Troika (Ue, Bce, Fmi), i cui ispettori sono gia’ stati due volte a Lisbona per controllare l’andamento dei conti.

Tra le misure figura anche la riduzione di circa il cinque per cento dei dipendenti pubblici (30 mila su 700.000).

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