Disatro maltempo: asini e incapaci, perché sapevano! Allerta maltempo il 15 gennaio, prima del disastro. In una paese normale, chi sbaglia va a casa!

MARCHE NEVE

di BENEDETTA BAIOCCHI – Sapevano. In agenzia il 15 gennaio scorso era stato diramato il comunicato meteo in cui si leggeva che “il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse” per le regioni del centrosud.

E, ancora più ampiamente, direttamente dalla nota che riprendiamo dallo stesso sito del Dipartimento, “Sulla base delle previsioni disponibili (…) ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra e estende quello già diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, lunedì 16 gennaio, sopra i 500 metri ma localmente anche a quote inferiori, il persistere di nevicate sulla Sardegna, con apporti al suolo da deboli a moderati, tendenti ad abbondanti nella giornata di martedì 17. La neve continuerà a cadere anche su Umbria, Marche, Abruzzo e Molise, a partire dai 100-300 metri e localmente anche a quote di pianura, con quantitativi che in Umbria saranno da deboli a moderati, mentre sulle altre Regioni si prevedono abbondanti o molto abbondanti.

Poi, oltre al persistere di venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte, da nord-est, su Marche, Umbria e Lazio, si prevede la stessa forte ventilazione dalla mattina di domani prima su Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna e poi anche sulla Toscana, con mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per domani allerta gialla su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, gran parte della Basilicata, sulla aree tirreniche della Campania e della Calabria, oltre che sulla Sicilia occidentale”.

Era stata data quindi l’allerta, le nevicate erano state previste “molto abbondanti”. In un paese normale, chi sbaglia va a casa….

 

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2 Comments

  1. giancarlo says:

    Coma mai nel Sud italia ci sono migliaia di forestali che dovrebbero spegnere gli incendi, piantumare nuovi boschi e gestire quelli esistenti…..etc………..etc…….e non ci sono spazzaneve, bruchi cingolati, elicotteri sufficienti, etc….etc…
    Ma perché i politici italioti mangiano, bevono alla nostra salute, ma spendere soldi in macchinari che servono, scuole a norma etc…etc….etc….. niente.
    E’ la prova provata che qui si spendono soldi inutilmente solo per loro e i loro “collegati”, mentre per i cittadini si risparmia su tutto, adesso anche sulla sanità e …..sulle pensioni, e…….e………e……….ma spending review sulla politica manco po’ caz…..chiusura degli enti inutili……..manco po caz………..chiusura dei rubinetti ai soliti industriali ed imprenditori mangia soldi pubblici….manco po’ caz……….
    e………………manco po’ caz……l’italia FALLIRA’ I N E V I T A B I L M E N T E !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    amen
    WSM

  2. lombardi-cerri says:

    Da noi (Valle Camonica e non solo) all’inizio di una nevicata i mezzi spalaneve si sono sempre messi in moto, anche di notte , senza interruzione, per impedire che strade e stradine si intasassero.
    Anche al tempo dei vomeri tirati dai cavalli.

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