Disastro ambientale Tamoil a Cremona. Non è stato più nessuno… In Appello solo una condanna

tamoilE’ stato condannato un solo manager e assolti tutti gli altri imputati nel processo d’appello per inquinamento a carico della societa’ petrolifera Tamoil, accusata di avere contaminato la falda sottostante la raffineria di Cremona. La sentenza e’ stata pronunciata oggi dalla Corte d’assise di Brescia. Enrico Gilberti e’ stato condannato a tre anni di reclusione per disastro ambientale colposo. In primo grado gli anni di reclusione erano sei ed era stato contestato il disastro ambientale doloso. Sono stati invece assolti Giuliano Guerrino Billi, Mohamed Saleh Abulaiha e Pierluigi Colombo. In primo grado Billi era stato condannato a tre anni, Abulaiha e Colombo a 1 anno e 8 mesi di reclusione a testa). Era stato invece gia’ assolto Ness Yammine. Sono stati inoltre confermati i risarcimenti per danni alle parti civili che sono il Comune di Cremona, il Dopo Lavoro Ferroviario, alcuni soci delle societa’ canottieri Bissolati e Flora di Cremona e Legambiente. Per anni la Tamoil ha inquinato la falda e le aree delle canottieri Bissolati e Flora e del Dopolavoro Ferroviario, mettendo a rischio la salute pubblica. La sentenza d’appello, nel confermare l’inquinamento, sotto il profilo delle singole responsabilita’ dei quattro vertici della societa’ petrolifera, ha dunque riformato parzialmente la sentenza di primo grado emessa dal gup Guido Salvini il 18 luglio di due anni fa, riqualificando il reato in disastro ambientale colposo solo nei confronti del manager Enrico Gilberti.

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