Disagio sociale, sempre più gemelli di Atene

di ELSA FARINELLIdisastro

Cresce il disagio sociale in Italia. A maggio il Misery Index Confcommercio (MIC) si è attestato su un valore stimato di 20,7 punti, in aumento di tre decimi di punto rispetto al mese di aprile. Dopo la diminuzione rilevata ad aprile – spiega la confederazione in una nota -, il MIC è tornato a crescere in conseguenza di una crescita della disoccupazione e dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto (0,3% a maggio).

L’aumento registrato dal MIC nell’ultimo mese si inserisce in un contesto in cui il miglioramento complessivo, rilevato nei primi mesi del 2015, non riesce ancora a tradursi in una ripresa in grado di avviare un processo di incremento progressivo delle dinamiche occupazionali e dei redditi delle famiglie. Stante le dinamiche attuali, solo nella seconda parte del 2015, e in misura più significativa nel 2016, il consolidarsi del recupero dell’attività produttiva potrà determinare effetti duraturi sul mercato del lavoro e sul reddito delle famiglie, riportando l’area del disagio sociale su valori meno preoccupanti. A maggio il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 12,4%, stabile rispetto ad aprile e in riduzione di due decimi nei confronti di un anno prima. I disoccupati si sono ridotti di 1.500 unità sul mese precedente e di 59mila rispetto a maggio del 2014.

Il numero di occupati è diminuito di 63mila unità rispetto ad aprile e aumentato di 60mila nei confronti dello stesso mese del 2014. Nel mese di maggio le ore di CIG autorizzate sono diminuite del 29% rispetto allo stesso mese del 2014. Sulla base di questa stima si è calcolato che le ore di CIG utilizzate – destagionalizzate e ricondotte a ULA – sono diminuite di mille unità su base mensile proseguendo il processo di riduzione di quest’area della disoccupazione estesa. In controtendenza rispetto a tale dinamica, il numero di scoraggiati è stimato, anche a maggio, in crescita rispetto ad aprile. Il combinarsi della modesta diminuzione dei disoccupati ufficiali e del numero di persone in CIG con l’aumento degli scoraggiati ha determinato un contenuto aumento del tasso di disoccupazione esteso, salito al 16,2%. Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono tornati a registrare, dopo un semestre, una variazione positiva (+0,3%).

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