Diritto di voto: con i catalani, Ara és l’hora!

di REDAZIONEaras

Grazie all’associazione Diritto di Voto, è stata effettuata la  traduzione del manifesto referendario indipendentista catalano “Ara és l’Hora”, con annesso splendido video della campagna in pieno svolgimento (traduzioni di Stefano Crippa e Alessandro Storti).

Come si legge dal sito, infatti, “Quando mancano soli 15 giorni all’atto multitudinario del prossimo 11 Settembre 2014, Diada de Catalunya, proponiamo ai nostri lettori il manifesto “Ara és l’Hora” (Adesso è l’Ora), che definisce i termini della campagna finale per l’indipendenza della Catalogna dallo stato spagnolo. Una campagna di massa, condotta nella società, tendente a portare al voto i cittadini il 9 Novembre, con l’obiettivo di far vincere l’ormai famoso doppio Sì (affinché l’attuale Regione spagnola si trasformi in Stato e affinché quest’ultimo si dichiari indipendente). La traduzione è del nostro Stefano Crippa. A corredo del manifesto rilanciamo il bellissimo video “ufficiale” della campagna referendaria”.

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Ara és l’hora. Uniti per costruire un nuovo paese
Gli uomini e le donne che fanno parte dell’Assemblea Nazionale Catalana e di Omnium Cultural danno inizio alla campagna “Ara és l’Hora” per giungere al conseguimento della consulta referendaria che si celebrerà il 9 novembre del 2014.
Facciamo un appello alle altre identità della società civile catalana, alle organizzazioni politiche, sociali, economiche, e a tutta la cittadinanza, perchè si impegnino in questa campagna, basata sui seguenti pilastri:

1) Ara és l’hora della gente. Dopo le massicce mobilitazioni degli ultimi anni con i successi massivi dell’11 di settembre 2012 e della Via Catalana del 2013, abbiamo un’opportunità storica. L’opportunità di essere padroni del nostro destino collettivo. La possibilità di costruire, tutti insieme, un nuovo paese d’Europa.

2) Ara és l’hora della democrazia. Ora ci tocca decidere, e lo faremo in maniera radicalmente democratica e pacifica. Lavoriamo perchè la volontà di tutto il popolo prevalga, superando i muri antidemocratici e lasciando coloro che vogliono mantenere lo status quo. E dirlo a quelli che non vogliono che qualcosa cambi.

3) Ara és l’hora dell’unità. La campagna dimostrerà che siamo un popolo unito nelle diversità. Abbiamo imparato a vivere assieme per molti anni e abbiamo dimostrato che la nostra convivenza supera le nostre divisioni. Mostreremo che siamo un popolo unito e determinato a raggiungere un obiettivo che è per tutti e non soltanto per qualcuno.

4) Ara és l’hora della generosità. Allungheremo la mano a tutti quelli che ancora non credono nel nostro progetto. Spiegheremo cos’è la Via Catalana, il cammino democratico, pacifico e inclusivo per raggiungere l’indipendenza. Un cammino che permetterà alla Catalogna e alla Spagna di vivere come dei buoni vicini, come pari, cioè, come stati.

5) Ara és l’hora di essere coraggiosi. Dobbiamo agire con la prudenza che ci caratterizza per valutare la credibilità e la promessa di una terza via. Dobbiamo ricordare che la terza via è stata già tentata e mai compiuta, i sostenitori del No hanno il sostegno di uno Stato potente, che utilizzerà tutti i mezzi possibili per imporre la loro scelta. Finora le loro argomentazioni sono state catastrofiste e negative. Prima o poi faranno false promesse. Noi dovremo essere fermi e perseveranti. E rispondere con serenità, senza cadere nella trappola delle provocazioni che solo cercano di creare reazioni affrettate che ci indeboliscono. Noi non saremo spaventati o ingannati. E avremo il coraggio di affrontare le sfide più difficili.

6) Ara és l’hora di lavorare ottimamente. Abbiamo da lavorare e lo faremo molto bene. Con una campagna all’altezza della sfida che ci siamo posti . Siamo andati a cercare i migliori professionisti del paese e all’estero perche siano coinvolti a fondo per vincere. I migliori esperti di marketing per far arrivare il nostro messaggio in tutto il mondo, i migliori sociologi per capire le preoccupazioni e i desideri degli indecisi, i migliori ingegneri, matematici e informatici per avere tutti gli strumenti per aiutarci a vincere. I creatori delle campagne politiche di maggior successo nel mondo e le più prestigiose consulenze di comunicazione politica sono impegnate e lavorano con noi e con le nostri migliaia di volontari. Allargare la maggioranza sociale a favore del Si-Si in tutti gli angoli del paese, raccogliendo le iniziative che sono state intraprese finora, e soprattutto con il sostegno di molti e molte persone che non hanno ancora avuto la possibilità di partecipare. Spiegheremo al maggior numero di persone i nostri argomenti a favore di uno stato indipendente e lo faremo con una campagna di argomenti e di sentimenti, di motivazioni, di ragioni e speranze, di idee e di valori.

7) Ara és l’hora di votare e vincere. Un’ampia maggioranza delle forze politiche rappresentate al parlamento della Catalogna, con il presidente del governo in testa, si sono impegnate a convocare un referendum il 9 novembre del 2014 perchè la cittadinanza possa decidere nelle urne il nostro futuro. Lavoreremo per evitare che qualcosa o qualcuno ci impediscano di andare a votare. La nostra sfida è che il 9 novembre vinca il Si-Si. Solo una chiara maggioranza ci permetterà di ricominciare la storia di un nuovo Stato d’Europa. Vogliamo contare su tutti perchè vogliamo che la vittoria sia di tutti. Vogliamo ottenere la maggioranza più grande possibile: sappiamo che è possibile, sappiamo cosa abbiamo a disposizione, sappiamo che non abbiamo ancora vinto. Dipende solo da noi e possiamo farlo, questa volta si, ora si: Ara és l’hora!

 

Adesso è l’ora.

La storia si appella a te. A me. Ci chiama tutti.
E’ una storia che non parla di eroi,
parla della gente.
Testarda
Entusiasta.
Allegra. Tenace.

Adesso è l’ora.

Di cambiare il sognare con il fare.
Di esercitare il diritto e di assumerne il dovere.
Di decidere che non c’è nessuno che può decidere per noialtri.
Adesso è l’ora.

Ciò che ci dicevano essere impossibile
è qui davanti a noi.
Nelle nostre mani. Nelle tue mani.
La storia si appella anche a te.
A me. Ci chiama tutti.
Perchè noi non siamo la storia che ci spiegano,
siamo la storia che scriviamo.

E ora non vogliamo soltanto votare.
Adesso vogliamo vincere.
Dipende da te.

Adesso è l’ora.

 

(traduzione del video a cura di Alessandro Storti)

 

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2 Comments

  1. Dan says:

    Qualche giorno fa si diceva che Arthur Mas voleva ritirare il referendum perchè temeva che la corte costituzionale spagnola glie l’avrebbe cassato. Un altro leone ruggente che al momento del dunque si scopre gattino bagnato.
    Le cose stanno veramente così oppure no ?

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