Unione Padana: “Si faccia sui dirigenti assunti a Piacenza”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

A seguito di dichiarazioni espresse da alcuni rappresentanti del comune di Piacenza, Unione Padana ha esaminato gli atti dirigenziali pubblicati sul sito ufficiale del Comune e da essi non risulta che il sindaco Dosi abbia firmato una proroga nell’immediatezza della sua elezione per i dirigenti nominati a tempo determinato dall’ex sindaco Reggi. Infatti nelle determinazioni dirigenziali esaminate non si richiama mai l’atto di nomina effettuato dal neo-sindaco. Per fugare ogni dubbio in proposito si è effettuato un accesso agli atti per chiarire definitivamente, carta alla mano, la questione. Si tratta di un elemento di primaria importanza, in quanto va chiarito se i dirigenti nominati a suo tempo da Reggi, sono cessati di essere tali con l’elezione di Dosi. Se quest’ultimo non ha li ha rinominati o li ha comunque nominati dopo la loro cessazione va allora chiarito se nelle more essi hanno percepito illegittimamente lo stipendio da dirigente e se gli atti da loro firmati siano invalidi e quali conseguenze tali invalidità hanno per il Comune di Piacenza. Ai cittadini contribuenti piacerebbe anche sapere se corrisponde a verità il fatto che la fretta con cui è stato predisposto il bando per la nomina dei due dirigenti apicali sia dovuta alla necessità di averli per il 1 gennaio 2013 e se, nel caso in cui non ci sia stata la succitata proroga, i due canditati vincitori avessero o meno i 5 anni di anzianità specificando in che data tale requisito è maturato. In caso negativo sarebbe interessante controllare se qualcuno ha autocertificato di possedere un requisito che non aveva. Fa specie notare che dall’esame delle recenti determinazioni dirigenziali si capisce che il giorno 29.12.2012 la commissione ha esaminato tutti candidati, ha scelto i due vincitori, nello stesso giorno c’è stato, con tanto di protocollo, il decreto di nomina sindacale di almeno un nuovo dirigente e il dirigente del Servizio personale e organizzazione ha adottato la determinazione sull’esito dell’espletamento della selezione pubblica con i verbali della commissione in allegato. Tutto nello stesso giorno, che velocità! Inoltre Unione Padana ha ricevuto la segnalazione che il 29 dicembre si sia tenuto un vero proprio esame che valeva 20 dei 30 punti totali assegnati dalla commissione e che sul bando non era però detto che i candidati avrebbero dovuto sostenere un esame, ma solamente un colloquio conoscitivo e una valutazione del curriculum.

Un’ultima considerazione sul tema. Il comune di Piacenza ha 32 consiglieri che per legge hanno ampi poteri e doveri di vigilanza ispettiva sull’operato degli organi di indirizzo politico e sugli uffici. Tra tali poteri rientra il diritto di ottenere dagli uffici del comune, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. Per noi, che non abbiamo in Comune né assessori, né consiglieri, è stato molto difficile ottenere le parziali informazioni citate e non sappiamo che fine farà la richiesta di accesso inviata in data 12.2.2013. A un consigliere comunale sarebbe bastato chiedere agli uffici. Dov’erano questi 32 consiglieri quando si pubblicava un bando per soli 10 giorni compreso Natale e quando in uno stesso giorno si espletavano le prove, si approvano gli atti e si nominava il vincitore con tanto determinazione dirigenziale e di decreto sindacale? Possibile che a nessuno sia venuto il dubbio o la curiosità di andare a controllare? Nemmeno al Movimento 5 stelle? Chiediamo senza “chiosare maliziosamente”, ma solo per ottenere risposte che in questo momento non abbiamo e che sono di indubbio interesse pubblico.

Direttivo Provinciale – Unione Padana Piacenza

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