Dipendenti pubblici: la Lombardia in testa e supera anche il Lazio

di REDAZIONE

La Lombardia è al primo posto nella classifica delle Regioni con il maggior numero di dipendenti pubblici, contando circa 406 mila travet riesce ancora una volta a battere il Lazio, fermo a 401 mila. Lo scarto emerge dalle tabelle presenti sul sito del Conto Annuale della Ragioneria dello Stato. E dalle stesse tavole risulta una riduzione di oltre 150 mila lavoratori in tre anni, pari a un calo del 5%: lequivalente di un capoluogo di provincia mediamente popolato, come lequivalente degli abitanti di un capoluogo come Cagliari, Foggia o Ravenna; molto di piu di uno come Bergamo o Latina. Una stretta consumata tra il 2008 e il 2011 e che ha portato il personale alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche a scendere a quota 3 milioni 283 mila. Ormai salgono a tre gli anni consecutivi in ribasso e la contrazione del personale sarebbe anche piu forte, visto che nel 2011 sono state censite circa 22 mila unita mai rilevate in precedenza. Cosi a parita di enti considerati nellultimo anno, ovvero del 2011 a confronto con il 2010, la caduta sarebbe pari all1,6%. Sempre con riferimento al totale del personale impiegato nelle Pubbliche Amministrazioni, esclusi i lavoratori con contratti flessibili.

A livello settoriale uno dei cali piu forti e quello che ha colpito la scuola, dove la riduzione prosegue ben da quattro anni: tra il 2007 e il 2011 il comparto ha accumulato una contrazione di oltre il 10%, che in termini assoluti, sottolinea lo stesso Conto Annuale, spiega la gran parte della riduzione del totale del pubblico impiego.

Guardando alle tavole per distribuzione geografica, per Regione, risulta che la Lombardia da sola assorbe il 12,51% dei lavoratori, contro il 12,35% della Regione sede della Capitale. E rispetto al 2010 la distanza si allarga (era 12,47% contro 12,41%), il calo dei dipendenti sembra quindi avere colpito piu il Lazio. I dati regionali, pero, si differenziano dalle cifre relative alla struttura del personale a livello complessivo (corretta con il saldo fra il personale dellamministrazione che lavora altrove e quello di altre amministrazioni che lavora nellente). Le Regioni con le percentuali piu alte di dipendenti pubblici dopo Lombardia e Lazio sono la Campania (9,14% del totale), la Sicilia (8,88%) e il Veneto (6,95%). Le quote naturalmente scendono anche al diminuire della popolazione e dellarea territoriale ricoperta: ecco che le percentuali piu basse spettano a Valle DAosta (0,36%) e Molise (0,59%).

 

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15 Comments

  1. caterina says:

    la notizia riportata nel titolo è stata data da tutti i telegiornali e non poteva che avere un senso elettoralistico date le due regioni citate… notizia perciò fuorviante, fatta per creare polemiche ed equivoci, una notizia non notizia come tante che ci vengono propinate.
    Il commentatore Druido Lombardo fa bene a rimandarci ad altre fonti. Grazie.

  2. Lorenzo S. says:

    Articolo fazioso!

    Innanzitutto bisogna considerare quanti dei dipendenti pubblici che lavorano in Lombardia erano, al momento dell’assunzione, cittadini lombardi e quanti provenivano da altre regioni, in particolare dal meridione.

    Inoltre al fine di un’analisi veritiera bisogna considerare considerare la percentuale di dipendenti pubblici sulla popolazione regionale. Quindi:

    Lombardia

    – popolazione: 10.020.000 (fonte: Wikipedia, voce Lombardia)

    – dipendenti pubblici: 406.000

    – percentuale di dipendenti pubblici sulla popolazione regionale: 4,05%

    Lazio

    – popolazione: 5.800.000 (fonte: Wikipedia, voce Lazio)

    – dipendenti pubblici: 401.000

    – percentuale di dipendenti pubblici sulla popolazione regionale: 6,91%

    Dunque considerando la popolazione regionale il Lazio ha un bel 70,62% di dipendenti pubblici in più rispetto alla Lombardia!

  3. Jon says:

    Questi articoli fuorvianti sarebbe meglio lasciarli alla Repubblica.

  4. Teresa says:

    posso anche capire che si voglia lanciare una provocazione, magari in chiave “anti-centro destra”, visto che pdl e lega hanno govrernato fino ad oggi, però trovo che far leva sul “ci siamo terronizzati anche noi” vada nella direzione del “siamo tutti italiani” e la cosa a me fa vomitare.
    IL FATTO DI ESSERE UNA COLONIA FISICA E FISCALE, DI ESSERE SOGGIOGATA DA LEGGI INGIUSTE CHE PREMIANO IL CLIENTELISMO E IL MALAFFARE, DI ESSERE VITTIME DI ISTITUZIONI CHE HANNO COMPLETAMENTE ANNIENTATO QUELLE CHE C’ERANO PRIMA DI QUESTO PAEE DI MERDA, NON FA DI NOI ESSERI PIU TERRONI DEI TERRNO, Nè QUASI TERRONI, NE SIMIL-TERRONI.

    io dico che se nonostante lo Stato di merda siamo mesi così bene significa davvero che abbiamo un’aureola e siamo un popolo benedetto dal signore.

    se abbiamo i trota e non i fiorito, non dobbiamo certo vantarci, ma nemmeno sentirci TERRONI.

  5. pippo says:

    Articolo fuorviante sicuramente scritto da un meridionale parassita incompetente

    • Giacomo says:

      Totalmente d’accordo, la Lombardia ha quasi il doppio degli abitanti del Lazio.

    • Bob di Brugherio says:

      1) se rapportiamo i dipendenti pubblici con la popolazione come hanno detto altri e 2) se affermiamo che la Lombardia amministra 1544 Comuni rispetto ai 378 Comuni del Lazio allora il tuo post non può che avere il primo premio. Troppa ignoranza o troppe mezogne in questa repubblica delle banane governata da partiti centralisti.

  6. Lorenzo says:

    Mi aspetterei anche un altro dato qui mancante: la popolazione! In Lombardia i cittadini sono 9,9 milioni, in Lazio 5,7. L’incidenza dei dipendenti pubblici cambia completamente! In Lombardia 4,1%, in Lazio7,0%. Se poi volessimo divertirci e farlo in base al reddito prodotto i due dati sarebbero ancora piú distanti.

    • joseph says:

      esatto…

    • ingenuo39 says:

      L’ incidenza dei dipendenti pubblici non deve dipendere dalla popolazione residente, ma alle incombenze richieste perchè, dal mio punto di vista i dipendenti pubblici, senza offesa per chi fa il suo dovere bene o male, non produce reddito ma solo burocrazia, pertanto ogni regione, visto che le incombenze sono praticamente uguali per tutte, ci vorrebbero un numero di dipendenti uguale per tutte, magari usando i computer.

  7. daniele says:

    i soliti polli di Trilussa : i dati comunicati sono valori assoluti.
    Il risultato è lo stesso se si considerano in rapporto alla popolazione ?
    E ancora : nella scuola meno DIPENDENTI, ma, i PRECARI ? chi li paga ? come li contiamo ?
    … statistiche di comodo !

  8. Druido Lombardo says:

    Un articolo provocatorio che analizza il numero di dipendenti pubblici in valori assoluti senza considerare il rapporto tra numero di dipendenti pubblici e gli abitanti di ogni singola regione, in questo modo scopriamo che:

    – La Lombardia ha il 23% di personale nella PA in meno della Media Italiana

    – La Lombardia paga il personale della PA il 6% in meno della Media Italiana (pur avendo il  di costo della vita piu’ alto del 15%)

    – La PA eroga in Lombardia in ogni settore servizi mediamente superiori qualitativamente alla Media Nazionale (la cosa si evince da qualsiasi indicatore di qualita’ dei servizi, ed e’ nota a tutti)

    (http://www.rischiocalcolato.it/2012/09/il-grafico-del-giorno-numero-dipendenti-pubblici-e-costi-del-personale-unitari-per-regione.html)

    Inoltre in basa a uno studio della Oxford Economics “Le 2 regioni in assoluto col minor numero di impiegati pubblici d’Europa sono in ordine: la Lombardia e la Grande Londra (se la statistica non si basasse sul rapporto tra impiegati della PA ed impiegati complessivi, ma sul rapporto tra addetti della PA ed occupazione totale, la Lombardia, che ha un numero apprezzabile di operai, distaccherebbe in modo netto ogni altra regione Europea).”
    http://www.rischiocalcolato.it/2012/09/mappa-regionale-del-pubblico-impiego-in-europa.html

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