Dipendenti delle Regioni, ecco i costi per ciascun abitante

di OSSERVATORE PADANO

Cos’è la la rubrica silenziosa? La statistica è una scienza fatta di dati e cifre che quasi sempre non necessitano di commenti. In questa rubrica, i commenti vi verranno spontanei, confrontando tabelle e immagini.

L’Indipendenza pubblica i dati di indagini scelte casualmente fra quelle disponibili e le visualizza sulla carta della penisola italica. Una tavola evidenzia i dati per regioni o province, un’altra li attribuisce alle aree omogenee e identitarie: Padania, Etruria (Toscana, Umbria e Marche), Lazio, Meridione, Sardegna e Sicilia. Brevi commenti sono riservati solo in caso di evidenti anomalie. 

Costo del personale dipendente dalle Regioni

Spesa complessiva per regione, e costo per ogni abitante

Fonte; Istat, Ministero dell’Economia, 2010

  Spesa complessiva, in Euro Costo per abitante
Lombardia

197.610.920

21

Veneto

150.208.329

32

Liguria

53.170.844

34

Emilia-Romagna

147.903.037

36

Toscana

154.849.204

43

Piemonte

214.458.320

50

Lazio

275.142.468

53

Puglia

225.947.730

56

Marche

95.594.659

64

Campania

411.183.745

71

Abruzzo

97.927.281

76

Calabria

167.601.944

83

Umbria

71.032.693

84

Basilicata

55.374.679

93

Sardegna

243.759.448

148

Friuli-Trieste

193.216.182

161

Molise

60.008.000

187

Sicilia

1.744.681.578

349

Trentino-SudTirolo

1.708.273.306

1.775

Valdaosta

269.332.346

2.207

 

PADANIA Regioni a Statuto Ordinario

763.351.000

30

PADANIA Regioni a Statuto Speciale

2.170.821.000

904

ETRURIA (Toscana, Umbria, Marche)

321.477.000

52

MERIDIONE (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)

1.018.044

72

ITALIA

6.537.276.714

113

CLICCA SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE

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35 Comments

  1. Siciliano says:

    Odiosi sti polentoni ignoranti…sturiati bonu bonu che sparate minchiate! Quei porci dei vostri antenati sabaudi ci hanno depredato. E se siete quello che siete oggi è grazie al sud.comunque siete solo il meridione delle svizzera! Hahahah ridicoli mangia polentar

  2. Mi lascia davvero interdetto la spesa del Tirolo e della Val d’Aosta. Son tanto differenti da lasciar pensare ad un errore.
    Come al solito ho velocemente e pedantemente tradotto il tutto in inglese su http://buseca.wordpress.com/2012/08/14/regionalized-government-expenditures-2/

    • Leonardo says:

      grazie!!!

    • Lumbard says:

      Beh ma è ovvio che le spese lì siano più elevate, dato che si tratta di Regioni a Statuto speciale dotate di competenze estremamente più ampie rispetto alle Regioni a Statuto ordinario, quindi è chiaro che devono gestire molti più settori di spesa pubblica e avere in proporzione molti più dipendenti. Se devono gestire istruzione, agricoltura, protezione civile, acque, energia, sostegno al lavoro e molto altro al posto dello Stato, avranno per forza più risorse pubbliche e più dipendenti in proporzione no? Quel che non spende lo Stato per loro, lo spendono loro coi loro soldi, come se fossero piccoli Stati, mentre le Regioni ordinarie hanno poche competenze realmente di rilievo, come la sanità; quindi sono paragoni impossibili, tra enti completamente diversi. Inoltre, si tratta di soldi loro, degli abitanti di quelle Regioni, che si trattengono le tasse senza darle a Roma (anzi, ne avanzano pure per Roma nonostante si paghino quasi tutto da sole), quindi non abbiamo titolo per criticarli visto che quei dipendenti se li pagano con soldi esclusivamente loro (basta leggere un minimo di bilanci o di Costituzione per notarlo).
      Piuttosto siamo noi a dover diventare come loro, efficienti e autonomi da Roma, gestendoci la spesa pubblica a casa nostra. Altrimenti è solo invidia: è chiaro che se vai lì e vedi che tutto funziona bene la cosa più facile e pensare che sono privilegiati, ma la realtà è che sono semplicemente autonomi da Roma nella spesa pubblica e la gestiscono bene, usando i loro stessi soldi.. esattamente come sarebbe tutto il nord se avesse pari competenze, quindi, ben vengano gli Statuti speciali: tutto il nord dovrebbe poter avere uno Statuto speciale. Non viceversa.

  3. Pietro says:

    La Sardegna è regione autonoma di nome ma non di fatto.Infatti anche grazie ai burattini lautamente pagati del consiglio regionale che fanno solo finte proteste,lo Stato italiano trattiene risorse che per statuto dovrebbero essere destinate alla regione autonoma ( si fa per dire ),e che oramai ammontano alla ragguardevole cifra di dieci miliardi di euro!Perciò se non ci fosse questo stato ladro e i burattini inefficienti e condiscendenti,la regione Sardegna avrebbe risorse più o meno sufficienti per pagare i propri servizi.

  4. alessio gastaldi says:

    la liguria non è padania!!

  5. Lumbard says:

    Non bisogna tenere conto dei dati sulle Regioni a Statuto speciale del nord, perché hanno moltissime competenze in più da gestire al posto dello Stato centrale, e dunque è naturale che necessitino di risorse finanziarie (e quindi anche di numero di dipendenti) in proporzione di molto superiori rispetto alle Regioni a Statuto ordinario: infatti, non è lo Stato centrale a occuparsi di loro, ma loro stesse come dei “piccoli Stati” nello Stato (e infatti al nord in quelle zone i servizi sono più efficienti, essendo gestiti in loco e non da Roma). Quelle zone si pagano da sole tutti i servizi con le loro entrate tributarie, gestendoli in maniera virtuosa, e avanzano perfino dei soldi per lo Stato centrale pur pagandosi praticamente tutto da sole. Lombardi, Veneti, Emiliani, Piemontesi dovrebbero anche loro aspirare a una autonomia maggiore se non integrale da Roma, come i loro vicini già autonomi: pure qui trattenendo i nostri soldi e soprattutto gestendoli a casa nostra l’efficienza e le risorse sarebbero drasticamente più elevati. Il resto è solo populismo disinformato e rischiamo di farci del male tra genti operose, attaccando quelle poche realtà che sono salve da Roma come noi vorremmo essere.
    Questo discorso non però per Sicilia e Sardegna, che non solo trattengono i loro tributi, ma gestiscono le risorse in modo inefficiente, e per coprire i buchi chiedono altri soldi allo Stato centrale: quelli sì che sono enormi sprechi ingiustificati, perché oltre a non dare nulla, chiedono finanziamenti, e gestiscono male i servizi.

    • salvo says:

      solo pregiudizi…

    • LUIGI says:

      Invece di leggere solo “l’Indipendenza” fareste meglio a leggere pure “Meridionalismo.it”

      • Unione Cisalpina says:

        nessuno vi cerka, ma sempre pronti siete e rompere i koglioni agli altri … volete il regno borboniko, fatelo ! … vi skassiamo noi le palle, kome voi fate kontinuamente kon noi ed i nostri centri e spazi di dialogo padalpino, cisalpino !?

        • Unione Cisalpina says:

          PS – dover replikare alle vostre intmperanze e polemike è preciso tempo perso … siete perniciosi e dannosi pure… non necessitiamo dl vostro intervento … non ci interessano le vostre baggianate e kostruzioni mefitike di storpiature storike konsone al vostro perenne karattere e stile di vita del Kiagni&Fotti spa

      • salvo says:

        l’indipendenza è più divertente…molte mente geniali vi scrivono e non voglio perdermele…sia in “alto” sia in “basso”.

        • Unione Cisalpina says:

          il rikiamo kanta ed il fringuello risponde … siete una koppia ouh … anzi un tandem … duosi.kulo 😀

          ma .. hai komperato o no il biglietto ke il kontrollore t’ha sollecitato di fare, x assistere allo spettakolo !? … oppure kontinui a fare il siciliano, ovvero il portoghese furbastro ke vuol divertirsi a gratis, alle spalle degli altri kontribuenti !?…

    • Culitto Salvatore says:

      si certo… al nord le regioni a statuto speciale sono buone e brave al sud brutte sporche e cattive…certo argomento trito e ritrito senza ne capo ne coda buttato li da gente priva di intelligenza priva di istruzione ma estremamente dotata di arroganza…purtroppo quando Dio distribuì l’intelligenza al nord la diede con il cucchiaino di contro gli cadde il sacco della stupidità

  6. Albert says:

    Penso che sia scorrette mettere allo stesso piano regioni con competenze diverse. Con questo non voglio dire che non ci sia qualche cosa di anomalo, ma i dati statistrici vanno fatti a parità di condizioni: entrate-uscite-competenze.

  7. Michele Z says:

    Non è vero che la scienza statistica non necessita di commenti. Anzì, se non si commentano i dati, i dati da soli dicono poco, e possono sorgere molte domande e interpretazioni.

    Per esempio questi dati non dicono qual’è il riferimento temporale (un anno, un mese, …).

    E soprattutto questi dati non dicono chi è che paga il conto dei dipendenti delle Regioni.

  8. antonio says:

    Ogni volta che leggo questi dati mi viene voglia di gridare vendetta.Non è giusto ,non
    è giusto!!!!

  9. renato brando says:

    ma cosa aspettiamo ad andarcene da questa raffazzonata italia spelonca di ladri e delinquenti da strada

  10. Anthony Ceresa says:

    Che commento si può rilasciare oltre al fatto o meglio alle consderazioni che siamo Governati da ladri che sono arrivati alla presentazione del conto.
    Gli Italiani sono imbambolati dalle abilità della parola o meglio bugie che fuoriescono dai Politici tutti compresi.
    Gli stranieri invece, sono più ragionevoli e non si fidano più dell’Italia.
    Come andrà a finire? La risposta é più che evidente.
    Chi vivrà, vedrà la fine di una Gerarchia Totalitaria denominata Democrazia Cristiana.

  11. Teresa says:

    se ogni regione si pagasse i suoi sarebbe magnifico.
    il problema è che alla fine paga sempre il Nord!

    • Culitto Salvatore says:

      il problema è che pagano tutti ma si prendono i soldi sempre gli stessi, direi le aziende del nord ma non sarebbe corretto ormai aziende come la fiat non possono più essere considerate del nord, non possono più essere considerate neppure italiane, ma tralasciamo… come ho sempre sostenuto l’ignoranza è un bene e il nord e pieno di beni

  12. Marco says:

    Personalmente del costo per abitante di Trentino-Alto Adige e Valdaosta NON me ne preoccupo. Eventualmente dovrebbero essere loro al loro interno ad occuparsene visto che i soldi per mantenerli sono loro! Stessa cosa dicasi per le altre Regioni a Statuo Speciale (tranne la Sicilia).

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