L’ITALIA ALLA FRUTTA E L’INSEGNAMENTO DI DIOCLEZIANO

di MAURO GARGAGLIONE

Diocleziano diventò imperatore in un momento in cui l’Impero era allo sfascio. Se non voleva mettersi contro l’esercito, doveva pagargli fior di quattrini. Il fatto è che non c’era niente in cassa, la moneta poi non aveva più alcun valore perchè era già stata distrutta tant’è che era ritornata l’economia dello scambio diretto (baratto). Allora Diocleziano pose mano a una riforma fiscale secondo la quale i produttori avrebbero pagato in prodotti. Siccome gli unici a produrre erano i contadini, si inventò un bislacco sistema di equivalenze che classificava gli appezzamenti di terreno secondo la ‘qualità’ e la misura. Disse che un acro di terreno ‘buono’ produceva di più di un acro di terreno ‘meno buono’ o ‘cattivo’ e quindi chi coltivava un appezzamento doveva pagare un tot di prodotti in base alla qualità della terra che aveva.

Ci si possono immaginare le dispute dei contadini che volevano ovviamente farsi classificare il terreno come scadente per pagare di meno. Col tempo si accumularono tali e tante esenzioni ed eccezioni che la burocrazia per verificare la corrispondenza del contributo alla classificazione del terreno divenne mostruosa. I tribunali vennero letteralmente sommersi dalle cause fiscali. A un certo punto i burocrati ricevettero istruzioni di stringere la corda e di aumentare le classificazioni dei terreni ‘buoni’, anche se non lo erano. Prima il gettito. Naturalmente i contadini insoddisfatti smisero di coltivare la terra ed emigrarono. Il gettito crollò e allora Diocleziano si vide costretto a fare ciò che avrebbe condizionato la vita dell’Europa per i secoli a venire. Obbligò per legge i contadini a rimanere dov’erano a coltivare la terra che avevano, creò i ‘servi della gleba’.

Riporto testuale: «Quindi per far funzionare il sistema, venne distrutta la tradizione di libertà millenaria di movimento dei cittadini romani. Gli agricoltori, i loro figli, i figli dei loro figli vennero vincolati per sempre alla terra . L’esito del nuovo ordine di Diocleziano fu per gli agricoltori il totalitarismo. Non che questo fosse inusuale; IL LETTORE SCOPRIRA’ POCO A POCO CHE SONO LE LIBERTA’ CIVILI AD ESSERE PIEGATE AL SISTEMA FISCALE, E NON IL SISTEMA FISCALE AD ESSERE PIEGATO ALLE LIBERTA’ CIVILI (il maiuscolo è mio)».

Questa e altre innumerevoli gemme (non introdotte nel modo indegno come ho fatto io), si possono trovare in: “For Good and Evil – L’influsso della tassazione sulla storia dell’umanità”, Liberilibri Editrice.

Tratto da http://www.economiaeliberta.com/

 

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One Comment

  1. Alberto Pento says:

    Na bona conta storega sensa tante endoradure.
    Sti romani!
    Gràsie Arminio ke te ghè salvà mexa Ouropa da la colonixasion romana e co xe stasta l’ora li Jermani li gà ciapà en man l’Ouropa fandola regnasare.
    Gràsie ancora Arminio par la to bataja de Teotoburgo granda come coela de Lepanto ke la gà salvà l’Ouropa da la colonixasion Xlamega.
    Gràsie tante Arminio!

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