IN PATAGONIA OK ALLA COSTRUZIONE DI NUOVE DIGHE

di REDAZIONE

Via libera alla costruzione delle dighe in Patagonia: il tribunale cileno respinge l’opposizione degli ambientalisti e dei residenti che sostengono come il futuro mega impianto possa danneggiare la fauna selvatica e la popolazione locale. La massima autorità legale in Cile ha respinto i sette ricorsi presentati contro il progetto di Hidro Aysèn che prevede la costruzione di cinque dighe, inondando oltre 6.000 ettari di terreno.

Il governo, come riferito dalla stampa inglese, ha approvato il piano lo scorso anno, ma il caso è stato portato davanti alla Corte Suprema dopo che sono state sollevate questioni riguardo all’impatto ambientale che avrebbe l’impianto. La scorsa settimana tuttavia i giudici hanno respinto tutte le richieste degli ambientalisti ed ora si temono ulteriori disordini nella regione.

«Non è stata una sorpresa – ha commentato Luis Mariano Rendon, coordinatore dell’associazione ambientalista Accion Ecologica che ha organizzato le proteste contro Hidro Aysen – non avevamo alcuna aspettativa sul fatto che il giudice stesse per prendere una decisione a noi favorevole. Sfortunatamente questo significa che ancora una volta le proteste dei cittadini sono il solo modo che abbiamo per difendere la Patagonia».

Secondo il governo cileno la capacità delle dighe di oltre 2.750 MW rappresenterà un «tassello cruciale per la sicurezza energetica del Paese».

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