Difendersi è reato. Bisogna farsi accoppare. Lo Stato da quale parte sta?

pistoladi GIULIO ARRIGHINI – Siamo alle solite. La chiamano eccesso di legittima difesa. Se difendi la proprietà privata perché. come in questo caso, trovi nel tuo appartamento un romeno che non era a casa tua perché invitato a pranzo, finisci in galera. E’ successo a Vaprio D’Adda, nel milanese.  Il giovane era presumibilmente entrato per rubare, si legge dalle prime agenzie. E’ questa l’ipotesi investigativa seguita dai carabinieri in base alle prime testimonianze raccolte, quella dello sparatore, il padrone di casa, e una vicina.

Ecco i fatti al vaglio della procura: un pensionato di 65 anni, stava dormendo in casa con la moglie e altri familiari. Una scena normalissima. Anomalo che il cittadino sia stato invece svegliato dal fatto che  il giovane ladro romeno sia entrato, secondo le prime ricostruzioni, passando da una finestra con altre 2-3 persone. Una banda in casa. Il pensionato ha difeso sè e la sua famiglia, sparando. Il giovane romeno di 28 anni è deceduto e ora l’ipotesi d’accusa è eccesso colposo in legittima difesa che si differenzia, in base alla norme, dalla legittima difesa ‘pura’ (non punita penalmente) per la mancanza del requisito della proporzione tra difesa ed offesa.

In altre parole, il pensionato avrebbe dovuto aspettare di essere colpito per poi difendersi. Questa è la legge, lo Stato chi rappresenta?

Lo ricordiamo ripassando per noi  e per il legislatore (i giudici devono applicare quello che si trovano tra le mani), alcuni passi del Catechismo della Chiesa Cattolica.

(2263) Dalla difesa personale possono seguire due effetti, il primo dei quali è la conservazione della propria vita; mentre l’altro è l’uccisione dell’attentatore. . . Il primo soltanto è  intenzionale, l’altro è involontario” [SanTommaso d’Aquino, Summa theologiae, II-II, 64, 7].

(2264) E non è necessario per la salvezzadell’anima che uno rinunzi alla legittima difesa per evitare l’uccisione di altri: poiché un uomo è tenuto di più a provvedere alla propria vita che alla vita altrui [San Tommaso d’Aquino, Summatheologiae, II-II, 64, 7].

 

(2265) La legittima difesa, oltre che un diritto, può essere anche un grave dovere, per chi è responsabile della vita di altri. La difesa del bene comune esige che si ponga l’ingiusto aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, i legittimi detentori dell’autorità hanno il diritto di usare anche le armi per respingere gli aggressori della comunità civile affidata alla loro responsabilità.

Segretario Indipendenza Lombarda

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3 Comments

  1. Marco says:

    Ha ragione. Poi vado a vedere chi ha proposto e votato la legge in corso sulla legittima difesa (2006) e……………meglio per i leghisti non saperlo.

  2. g.vigni says:

    Egregio,
    è una politica scientemente voluta e perseguita:

    – distruggere la famiglia;
    -abbassare il livello d’istruzione;
    – levare il diritto alla difesa .
    Conseguentemente svuotare completamente il diritto di “proprietà privata”.

    Il cattosocialismo ridens così si realizza, è quello che vogliono, anche perchè vivere, recte continuare a vivere, mantenuti, alle spalle degli schiavi coglioni e contenti non è male.

  3. luigi bandiera says:

    Chiamiamo San Tommaso D’aquino che e’ meglio..!!

    Questi oltre a non capire un kax ci stanno massacrando: forse per la loro legittima difesa..??

    SOCCOMBEREMO..!

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