Dietro ogni secessione ci sono unioni forzate

SECESSIONESTATIdi MARIO DI MAIO – il coraggio dei catalani e la rabbiosa reazione di Madrid hanno riportato alla ribalta europea e non solo l’annoso problema che finora non ha trovato soluzioni sodisfacenti ne’ tantomeno condivise: il diritto dei popoli a secedere.

Neanche una inequivocabile sentenza del tribunale dell’ Aja risalente a ben 7 anni fa, che dichiarava prevalente la volonta’ democratica del popolo (es. referendum) rispetto alla Costituzione degli Stati centralisti ha sistemato definitivamente la questione.
In pratica vince il piu’ furbo (Kosovo) o il piu’ forte (esattamente come in guerra) e la Comunita’ internazionale non si pronuncia e si limita a prendere atto di “come va a finire”.
 Per la verita’ in questa occasione Bruxelles si e’ schierata apertamente dalla parte di Madrid, perché la posta in gioco non e’ soltanto la liberta’ della Catalogna ma la sopravvivenza della stessa U.E. che non e’ una bocciofila ma un superStato artificiale dotato di superpoteri gestiti ” tecnicamente” dalle banche. Sicché schierarsi con Barcellona potrebbe conferire legittimazione ai non pochi cittadini che dall’ interno dei 26 Stati si battono per il superamento di Maastricht e Lisbona e il ritorno alla CEE.
Dobbiamo augurarci tutti una conclusione pacifica degli avvenimenti in terra iberica e che anche l’occasione venga adeguatamente sfruttata a livello influente (G20?) perché il diritto a secedere venga finalmente protetto a pieno titolo come il diritto a emigrare e il diritto di asilo.
Con tutto il rispetto per l’autorità degli Stati non possiamo permetterci di continuare a dimenticare che dietro le istanze di secessione puntualmente si riscontrano precedenti annessioni di territorio ottenute con falsificazioni documentali anche coatte o controverse conquiste militari.
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