Dieci domande al ministro. Signora Kyenge ci vuole rispondere?

di ROBERTO COLOMBO

 Il discusso ministro all’integrazione Cécile Kyengè è una raffigurazione emblematica del futuro dell’Italia: inizialmente gli stranieri sono disponibili a tutto, poi finisce che saranno loro a comandare e girare in auto blu; ma gli extracomunitari non erano venuti a svolgere i lavori che gli italiani non vogliono più fare? Dalle colonne de L’Indipendenza vorrei che il ministro all’integrazione Cecile Kyengè leggesse e magari rispondesse a queste domande su altrettanti temi legati alla sua materia di competenza; credo che come ministro all’integrazione abbia il dovere di prendere posizione e chiarire:

1) SIGNOR MINISTRO, COME E’ DIVENTATA CITTADINA ITALIANA? alcuni dicono che ha legalizzato una posizione irregolare, altri che è entrata con permesso di studio ottenuto tramite un’associazione cattolica, altri ancora che ha ottenuto la cittadinanza con matriminio… vuole fare chiarezza, onorevole ministro?

2) INTEGRARE STRANIERI CON ITALIANI : soprattutto nelle città, molti stranieri conducono un atteggiamento inspiegabile e non condivisibile: sputano per terra sovente; soprattutto i cinesi non parlano tra loro ma gridano anche a tarda notte, disturbando la quiete pubblica del paese che gentilmente li ospita; solitamente gli stranieri non pagano il biglietto per usufruire dei servizi di trasporto: cosa sta facendo per integrare gli stranieri e modificare questi atteggiamenti (non sputare/parlare normalemente/pagare il biglietto)?

3) INTEGRARE ITALIANI CON STRANIERI : f ino al 2002 i contributi versati in Italia venivano rimborsati agli stranieri in caso di rimpatrio, poi la Legge Bossi-Fini ha cambiato questo aspettato normativo; che ne direbbe di estendere questa possibilità anche alle cosiddette “donne silenti”, cioè quelle che hanno versato contributi Inps ma non hanno maturato le condizioni per percepire una prestazione previdenziale? Non le sembra che si sia verificato un caso di disparità?

4) REGOLARIZZAZIONI FASULLE : il 30 novembre 2010, sul quotidiano freepress milanese City, l’argentino Marcelo Galati denunciava che i contributi previdenziali per la sanatoria venivano pagati non dai datori di lavoro, come voleva la Legge, ma dagli immigrati stessi. Di più: denuncia che gli immigrati hanno pagato “non solo i contributi, ma persino i datori di lavoro” per farsi regolarizzare. E’ a conoscenza di questi fenomeni? Che controlli ha intenzione di attuare per verificare le regolarizzazioni avvenute in quegli anni e per evitare che ciò si ripeta?

5) MATRIMONI D’INTERESSE : cosa pensa del fenomeno, relativamente diffuso, di giovani e avvenenti straniere che sposano anziani italiani, di cui magari facevano la badante? Crede siano matrimoni d’amore o d’interesse, per avere cittadinanza ed eredità? Non le sembra che così venga snaturato il concetto di “matrimonio” come lo intende la Chiesa cattolica?

6) CASE POPOLARI AGLI STRANIERI : fino al 1992 le case popolari sono state costruite con i soldi dei lavoratori tramite il fondo Gescal (acronimo di GEStion CAse Lavoratori), alimentato da ritenute effettuate sulle buste paga dei dipendenti nella misura dell’1% circa. Se guardiamo adesso a chi vengono assegnate le case popolari, ci accorgiamo che vanno soprattutto a stranieri venuti da fuori: secondo Lei i lavoratori hanno fatto un uso proficuo delle loro tasse?

7) LAVORO NERO : molti stranieri lavorano in nero o con contratti diversi rispetto alle mansioni effettuate: che misure ha intenzione di prendere per arginare questo diffuso fenomeno, che danneggia il lavoro regolare?

8- VENDITORI ABUSIVI : molti stranieri vendono abusivamente oggetti di varia natura in luoghi trafficati delle città, come metropolitane e centri urbani: che misure ha intenzione di prendere per arginare questo diffuso fenomeno di abusivismo che danneggia il commercio italiano regolare? Non le sembra una palese disparità di trattamento che vengano emesse multe per un bar che non fa lo scontrino al caffè mentre si tollerano venditori abusivi che il registratore di cassa neppure ce l’hanno?

9) CONTANTI CINESI : è risaputo, non sono in grado di dire se però sia anche vero, che gli immigrati cinesi quando acquistano immobili o attività commerciali pagano in contanti: come fanno ad avere tutta questa disponibilità economica? Che controlli intende attuare per verificare la tracciabilità di questo denaro, come viene fatto con i controlli sui conti correnti degli italiani?

10) CURE MEDICHE GRATIS : in Italia lo straniero che arriva, anche illegalmente, ha diritto alle cure gratuite per qualsiasi malattia. Succede così anche in Congo, suo paese natìo? Che iniziative ha intenzione di intraprendere al fine di garantire agli italiani il diritto alla reciprocità, e cioè di essere curati gratis quando hanno bisogno di cure mediche e si trovano all’estero?

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17 Comments

  1. Veritas says:

    Domande giuste e intelligenti ma non credo proprio che la ministra sia in grado di capirle a fondo e di rispondere.

  2. Pietro Caldiera says:

    Kashetu Kyenge e’ stata introdotta clandestinamente in Italia dai missionari comboniani, regolarizzata, e poi iscritta alla facolta’ di medicina della Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, dove le e’ stata “fatta conseguire” la laurea e, successivamente, la specializzazione in oculistica.
    La domanda e’: “Come mai qualche comboniano ha pensato di importarla in Italia?” Non vorrei essere malevolo, ma nutro il sospetto che il Padre Maronno della situazione abbia sollecitato e beneficiato della dazione delle intimita’ anteriore e posteriore dell’allora giovane Kashetu. E qualche confratello a Roma abbia goduto degli stessi benefici. E adesso, a ricevere tale signora nell’intimita’ posteriore siamo noi.

  3. Marco Green says:

    Non gliene frega niente di domande come queste, non la sfiorano nemmeno: il suo obiettivo è stato da sempre quello di far aggirare la Bossi-Fini con qualunque mezzo, figurati cosa gliene importa dei problemi che devono sopportare le popolazioni locali che si ritrovano obbligate a gestire questo ammontare di immigrazione imposta e incontrollata.

    La Kyenge è di un’arroganza unica e di sicuro con la sua antipatia rende un pessimo servizio al suo ministero; questo nonostante la sua immagine sia promossa 24 su 24 da qualunque media di regime e la sua mole venga sdoganata in ogni angolo del territorio italico, con sindaci infiocchettati e “autorità” circondati da ciurme di compagni rimbecilliti che la accolgono, commossi, e si compiacciono quando lei gli racconta quanto questo “paese” sia ancora tanto, tanto, tanto, razzista e arretrato.

    • Dan says:

      Beh certo che gliene frega: cosa fa la gente di qua per far capire che non è disposta a farsi colonizzare ?

      Quando si mobilita, fa la manifestazione pacifica tipo quelle di queste giorni a Roma e Torino contro i rispettivi campi nomadi.

      Quello che ci vuole invece è il metodo che hanno usato a Napoli qualche anno fa. Si devono dare delle scadenze agli abusivi ed ai loro protettori della politica dopo di che si procede con lo sgombero forzato.
      Un po’ di questa cura e il problema si risolve da se

  4. roberto says:

    ci rispondera’ col tam tam .

  5. el noddego says:

    Queste domande non vanno rivolte a chi in Italia ha trovato la soluzione ai suoi problemi esistenziali ma a coloro che hanno favorito la sua immigrazione: il PD, ossia la DC ed il PCI che, uniti in un coito innaturale, hanno generato mostri. Con le loro associazioni, sindacati, istituzioni di vario genere, onlus, attività promozionali a fini deleteri per questa terra martoriata ed altre imprese a del……hanno raggiunto lo scopo del loro essere: la sopravvivenza. Evidente l’allontanamento dell’elettorato dai due maggiori partiti del dopoguerra, gli stessi hanno pensato bene, nel comune destino, di unire le loro forze per colmare il vuoto di consensi. Quali migliori, potenziali compagni di sventura di quei milioni di poveracci abbandonati a se stessi che daranno loro il voto tanto necessario in cambio di una casa popolare tolta agli italiani, delle spese scolastiche cancellate, delle cure ospedaliere gratis anche in caso di ricovero per dolo etc etc etc ? I professionisti della politica degli opposti estremismi hanno gabbato tutti, italiani e non.

  6. Riccardo Pozzi says:

    11a domanda.
    Aldo Morrone, direttore dell’Istituto Nazionale per la
    promozione della salute delle popolazioni migranti e per il
    contrasto alla povertà (Inmp), lanciò due anni fa su
    “Repubblica” un allarme per la stima di 2000-3000 bambine che in Italia sono annualmente a rischio di mutilazione genitale.
    Fenomeno che interessa non meno di 35.000 donne nel nostro paese.
    E troppo chiedere al Ministro Kyenge, che è un medico e
    anche una donna, di mettere tra le priorità delle
    politiche di integrazione, anche la lotta a certe barbarie
    culturali, che, insieme alle grandissime opportunità migratorie, entrano nel paese di cui è ministro?

  7. Amedeo says:

    Razzista è lo stato italiano nei confronti dei suoi cittadini che sono derubati di tutto, anche per mantenere questa gente. Gli immigrati maschi, sono anche potenziali stupratori, lasciano la famiglia al loro paese e molestano le donne italiane, per non dire di peggio.
    Questa ministra, per me l’hanno presa dalla Bruciata, il quartiere di Modena a luci rosse, dove le donne di colore svolgevano attività sessuale già dagli anni ottanta, oppure è la figlia di uno di quei modenesi che andavano con queste donne. Generalmente, i comunisti sono abituati a fare le cose in silenzio senza informare la gente, ed è difficile a mio parere, ottenere delle risposte da questi soggetti. Il comunismo è sempre stato alimentato dalle menzogne. A controllare i flussi migratori, ci sono anche i cattolici che si stanno alleando con Maometto.

  8. luigi bandiera says:

    Eh… beh…

    Non credo possa rispondere…

    Lei si sente a casa sua, siamo noi i FORESTI che dobbiamo integrarci a breve perche’ siamo in: ISLAFRITALIA e non lo sappiamo..!

    Quest’ultima voluta fortemente dai “nostri” governanti. TUTTI..! MA PROPRIO TUTTI..!

    MERRRRDDDDD

  9. Dan says:

    Il “ministro” risponde:

    1) Razzisti
    2) Razzisti
    3) Razzisti
    4) Razzisti
    5) Razzisti
    6) Razzisti
    7) Razzisti
    8) Razzisti
    9) Razzisti
    10) Razzisti

  10. gian says:

    secondo me al punto 7 vi prendete da razzisti e una risposta del tipo che anche i ‘neri’ han diritto di lavorare

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