Diamo una mano all’economia! Imu sui capannoni +154,4%

di GIORGIO CALABRESI

C’è la crisi? il lavoro scarseggia? le aziende faticano a tirare avanti anche perché le banche continuano a tenere i cordoni della borsa chiusi? e in Italia che si fa? Si martellano gli imprenditori, soprattutto quelli piccoli e medi. L’Imu sui capannoni costera’ ai proprietari fino al 154,4% in piu’ rispetto a quanto pagavano con l’Ici. Una stangata che emerge da un’analisi condotta dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre. I piu’ tartassati saranno gli imprenditori che esercitano l’attivita’ nel Comune di Milano: +154,4% (pari ad un aumento medio di 2.331 euro). Va male anche per chi fa impresa nel Comune di Lucca e di Lecce: in entrambi i casi l’incremento e’ del 131,3%. Rispetto al 2011, gli imprenditori lucchesi pagheranno 1.158 euro in piu’, quelli salentini subiranno un aggravio di ben 2.501 euro. Su 98 Comuni capoluogo di provincia monitorati dalla Cgia, solo l’Amministrazione di Asti ha diminuito di un punto l’aliquota ordinaria (prevista per legge al 7,6 per mille), 13 Comuni hanno mantenuto quella base del 7,6, mentre gli altri 84 (pari all’85,7% del totale) l’hanno aumentata. Tra questi ultimi, ben 33 (pari al 33,6% del totale
dei Comuni analizzati) ha portato l’aliquota Imu sui capannoni al valore massimo consentito dalla legge: 10,6 per mille.
La Cgia analizza quindi le ragioni degli aumenti di imposta, che a livello medio nazionale si attesteranno attorno al 67%, pari ad un maggior aggravio per le imprese ubicate nei Comuni capoluogo di provincia di 1.402 euro. Innanzitutto – rileva una nota -, va registrato che l’aliquota Ici media nazionale applicata nel 2011 dai Comuni capoluogo di provincia sui capannoni industriali era del 6,71. Quella dell’Imu, invece, sale quest’anno al 9,33. Poi, ricorda la Cgia, con il decreto ”Salva Italia” sono stati rivalutati i coefficienti moltiplicatori che vengono applicati alle rendite catastali. Per i negozi e le botteghe sono passati da 34 a 55, per gli uffici e gli studi privati da 50 a 80, per i laboratori artigianali da 100 a 140 e per i capannoni industriali e gli alberghi da 50 a 60. Infine, secondo gli artigiani, non va trascurato nemmeno il comportamento tenuto dai sindaci che, in generale, hanno mantenuto l’aliquota ordinaria del 4 per mille sulla prima casa, cercando cosi’ di non penalizzare troppo le famiglie, ma l’hanno ritoccata enormemente all’insu’ sulle seconde case e sulle attivita’ produttive/commerciali.

”In una fase economica in cui i consumi sono in forte contrazione, il credito continua ad  essere erogato con il contagocce e le tasse continuano ad aumentare – commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre – auspico che il Governo, visto che la legge gli da’ la possibilita’ di farlo entro il 10 dicembre, riveda al ribasso le aliquote dell’Imu per le attivita’ produttive, altrimenti corriamo il pericolo che molte piccole aziende chiudano i battenti e finiscano a lavorare in nero”.

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12 Comments

  1. santo says:

    Ad aziende già in crisi e che fanno fatica a stare sul mercato aumentano l’ ici ora imu, per fare spese deemenziali, ma questi non sono governati sono farabutti, ma chi c’è al governo i 40 ladroni. Qusta tassa è incostituzionale e ridicola, agli agricoltori poi che già anno la concorrenza estera il latte lo portano dalla Lituania a 32 centeruro al lt e addirirttura da altri posto sembra a 25 , i ladroni pretendono l’ imu sulla casa delle mucche e sul fienili, ma questi sono porci affamati; l’ imu dalle aziende in crisi ma che cavolo di imu volete?

  2. Roberto Porcù says:

    Gli aumenti sono giustificati dalla necessità di appianare la cassa che tra ruberie, appannaggi e stipendi della burocrazia rischiava di andare sotto zero.
    Protestare è inutile ché coloro che rubano (politici tutti, con la legge truffa del finanziamento ai partiti negata da un referendum plebiscitario), coloro che vivono di appannaggi, l’esercito dei burocrati ed in aggiunta i pensionati che tremano gli ciullino la pensione ricevuta per i contributi versati, tutti costoro sono maggioranza e la maggioranza detta legge.
    Che ciò sia equo, è un’altra cosa.
    Bisogna augurarsi che finalmente arrivi il default dell’Italia e solo “dopo” gli italiani tutti capiranno che non era il caso di far fallire o fuggire le imprese.
    Chi ha professionalità o comunque intraprenda, non rimanga qui ad attenderlo.
    Sulla soluzione rivoluzionaria con la ghigliottina, che a me piacerebbe di più, non c’è da sperare.

  3. FRANCO says:

    e avanti cosi . ma non ci assumeranno come guardie forestali ?? almeno un cinquantamila p lavoro ??

  4. Barbara says:

    Un esempio della mia azienda sul bilancio 2012 :
    calo del fatturato -50%
    Aumento delle ore di lavoro ( titolare) settimanale +30%
    Aumento di IMU + 30% ( cifra attuale 9.800 euro)
    Aumento delle “Acque veronesi” + 60%
    Aumento alcune materie prime legate al petrolio + 25%
    Aumento del costo del denaro ( banche)
    Aumento della benzina…ecc
    Morale se ragionassi come Monti, io dovrei aumentare i prezzi almeno del 20% solo per coprire questi ultimo costi…in realtà se aumento i prezzi di vendita, rischio proprio di non fatturare neanche quel 50% rimasto, che ora mi permette solo di mangiare ( stando attenti a quello che si compra intendo)
    Già da tempo non si fanno investimenti.. Solo il minimo indispensabile…ma dove andremo a finire?
    La nostra economia chi la ricostruirà ?

    • Albert Nextein says:

      Coi soldi che ti rimangono vedi se puoi andartene dall’italia.
      Che altro puoi fare, oltre a chiudere baracca?
      Rimanere qui a farti spennare per i prossimi decenni in attesa di che cosa ?
      Chiedi in giro come si sono evolute le condizioni per gli imprenditori negli ultimi 60 anni.
      Dal boom postbellico ad oggi.
      E poi capisci.
      Auguri.

    • Culitto Salvatore says:

      [e ragionassi come Monti, io dovrei aumentare i prezzi almeno del 20%]
      infatti monti non ragiona, meglio evitare di prenderlo come esempio

    • Un alpino genuino says:

      La sig.ra Barbara cita che la Sua azienda ha avuto un calo di fatturato del 50, PURE LA MIA ATTIVITA’ HA AVUTO UN CALO DEL 50/60 E COSI TANTISSIME ATTIVITA’, io poi sono nel settore edil e ed il calo è chiaramente dovuto all’ imu (in dialet al limu=limone: i vol spremem come limu), e cita aumento imu 30; ma sig . Montio guarda caso prima era tremontio lei è un idita, spreme l’ azienda in crisi aumentando la tassazione (il pizzo) su un bene strumentale all’ impresa; sig. montio vada a imparare dove c’ è la criminalita’ organizzata, loro a chi è in crisi dilazionano e proporzionano il pagamento in base alle entrate, si qgurdi il cinema con bud e terence sul pizzo; lei è un lavativo da togliere al volo dai c………; è un ladro che ruba a d aziende inj crisi; da chi è pagato sporcaccione d’ un montio dai cionesi? E la situazione della Sig. ra Barbara è comune a molti e se l’ imprenditore non paga l’ amministrazione di pippatori e mangiatori di os e vin i manda l’ Esatri (attuale emanazione dell’ azienda dei cugini Ignazio e ….) . A mio giudizio va fatta una protesta perche’ quasti sporcaccioni sono al di fuori della costituzione e u8n offesa alla gente che ha libeerato l’ Italia dai nazifascisti tutti i partiti che anno votato l’ imu vanno presi a cahi in faccia (attenzone pero’ che il cvaco non sia gelato) la cosa deve essere pacifica o si passa dalla parte del torto. In merito alla demenzialità dell’ imu e incostituzionalità ha fatto una relazione commentaTIVA ad un precedente art. in merito il geom. S. Spavetti che illustra la demenzialità dell gabella.

  5. luigi bandiera says:

    Dimenticavo: per fare sacrifici del tipo lacrime e sangue, su, dai, aumentiamoci la paga dato che paga sempre PANTALONE..!!!

    FERMIAMOLI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI..!!

    CI STANNO SACCHEGGIANDOoooo…!!!!!!!!!!!!!!!

  6. luigi bandiera says:

    FERMIAMO I MATTI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI..!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. Dan says:

    Hanno pagato la prima rata ? Sono disposti a pagare la seconda ? E allora che aumentino pure. Niente, un sodomita, brama più di una verga incandescente tra le terga quindi ben venga insieme a tutti i suoi amici per mantenere questo stato ladro e abusivo

    • Un alpino genuino says:

      Questo gruppo di delionquenti attualmente al potere è “ladro e abusivo” la requisizione di parte di casa e di tutti gli immobili con l’ imu di fatto una patrimonioale sulla casa è un atto delinquenziale di brigantaggio questo non è un governo ma una accozzaglia di ladri da prendere a cachi in faccia (atenziu che i saes mioa zelac). Fo dele bale sciur montio lu le an sviseza a san maurisio e al maia al cald an de la ca de sic miliu akl siur montio oter che mat an dis notre l’ è an vulpu’ lu e i so soci.

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