Di tutto nelle buste delle schede degli italiani all’estero: scontrini fiscali, il passaporto di un elettore deceduto…

Torino piazza San Carlo

Un assegno da 7 mila pound. Una lettera indirizzata ad una banca. Ma anche un passaporto ed una nota di protesta al Consolato per sottolineare che l’elettore non poteva piu’ votare in quanto deceduto. Sono solo alcuni degli oggetti rinvenuti all’interno delle buste contenenti le schede per il referendum costituzionale votate dagli italiani all’estero. Non mancano gli scontrini fiscali ed altri oggetti finiti per errore nelle buste che verranno scrutinate a breve nell’hangar di Castelnuovo di Porto, vicino Roma, dove sono allestiti i seggi per il voto all’estero. Con una percentuale di “intrusi” maggiore nelle buste provenienti dal Sud America. A raccontare di questi ritrovamenti sono il consigliere regionale del Lazio del M5S, Davide Barillari, e Saverio Dauria, entrambi rappresentanti di lista per il No nei seggi della Circoscrizione Estero. “Abbiamo trovato un assegno da 7 mila pound, di una persona che eventualmente si e’ sbagliata con le buste a casa”, racconta Barillari. “Poi anche un passaporto – prosegue – diverse con degli scontrini fiscali e una lettera per una banca. Una signora invece ha scritto al Consolato per segnalare il decesso del marito e che quindi non dovevano piu’ contattarlo per il voto all’estero”. Barillari sottolinea: “E’ una confusione completa, non riusciamo a controllare, ogni seggio fa di testa sua, ci sono schede aperte, voti duplicati. Noi annotiamo tutto e segnaliamo, stanno usando in maniera scorretta gli elenchi cartacei – conclude – prima mettono la scheda nell’urna e poi controllano se ha gia’ votato”.

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    L’italia non meraviglia piu’ per le sue grandi SCHIFEZZE.
    Ma facciamo un esempio per appunto esemplificare.
    Un bel di’ una comunita’ terrestre pensa di andare su Marte.
    Li si trova bene e non intende tornare in Terra e nel paese natio. Specie in italia, detto per presa kulo BELPAESE.
    Detto fatto, in Terra ci sono dei politici, grandi figli di una buona donna, che piangono per vedere li’ lontani da casa madre sti nuovi marziani, e che ti inventano sti terrestri del kax: diamo il voto ai marziani. Diranno: sono nostri fratelli e come lo sono tutti gli italiani (gnanka parenti dixe i veneti). Giusto dare il voto anche a loro. Tra non molto anche gli afrikani avranno il voto perche’ fratelli pure loro.

    Viva Dio, ma se sono andati via perche’ qua non si trovavano a loro agio e o anche per colpa dei politicanti terrestri, oggi che facciamo..?
    Li rendiamo colpevoli o innocenti delle sorti dei terrestri dando a loro il diritto di voto..?

    No, per carita’ di Dio: loro sono li’ e organizzano li’ la loro vita quotidiana e noi siamo qua e come da secoli e o millenni siamo organizzati come siamo.
    Che c’entrano loro li’ cosi’ lontani e con altro clima e atmosfera..?

    Va detto che loro non si pensavano davvero di interferire con i terrestri. Sono i terrestri che vogliono interferire con i marziani. Il ragionamento e’ come quello del “soccorrere” in mare gli INVASORI: ma se simulano una avaria o un naufragio… Kax, se vogliono il suicidio che si arrangino.
    Spesso e’ un procurato allarme dove nessuno e’ in pericolo, salvo poi dopo aver lanciato l’S.O.S… e’ un reato. Non vanno soccorsi ma messi in galera tout court.

    Ebbene, su Marte come andrebbe se le navicelle partissero dalla Terra per raggiungere Marte..?

    Se partono e poi dicono: qualcuno ci salvera’..??

    Si passera’ da senza cuore..?

    Fermiamo gli INVASORI e LASCIAMO LIBERI I NOSTRI ESPATRIATI, in tutti i sensi.
    Ma la politica galleggia su questa situazione di merrrrdddd.

    Preghiamo.

    Ma si puo’ entrare nel sistema terrestre per capire quante interferenze fa la politica tra organizzazioni (stati) terrestri.
    Poi scrivono tante belle cose ma da veri se non super CAMALEONTI. O forse meglio, SERPENTI..?

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