Di Maio: dopo il referendum, lindipendenzanuova non faccia la guerra a Salvini che va al Sud

Salvini cannolidi MARIO DI MAIO – Vecchi e nuovi indipendentisti e vecchi e nuovi (variegati) autonomisti farebbero bene a ricordarsi di essere tutti figli della “Grande Madre Lega” e che contrastandosi tra di loro fanno solo il gioco della premiata ditta Grillo s.i.t. societa’ a irresponsabilità totale.

Gli obiettivi comuni non mancano per niente a partire dall’abbattimento dell’odioso ipercentralismo statale tanto idolatrato nel centro\sud.
In proposito forse non è consigliabile criticare Salvini, attualmente impegnato a tentare di introdurre un federalismo autentico in Sicilia, dove adoperano l’autonomia speciale per distribuire appalti stipendioni e pensionissime INPS agli “amici” personaggi come Cuffaro Lombardo e Crocetta.
Il tentativo di coinvolgere il Sud mi sembra anche funzionale relativamente all’urgenza di limitare lo strapotere di Bruxelles e di Francoforte. Al riguardo la Gran Bretagna è ormai fuggita, i Paesi dell’Est ” disobbediscono” e quelli che restano sono tutt’altro che compatti nella difesa dell’U.E. e dell’ euro.
Da ultimo ricordo che l’ immigrazione clandestina è un’emergenza che parte da Lampedusa attraversa tutta la penisola e che al Brennero l’Austria e Ventimiglia la Francia sbarrano le frontiere.
Se Salvini fallisce pazienza. Ma tentar non nuoce poi così tanto alle autonomie del Nord.
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