DETASSARE LAVORO E CASA: SCELTE COMPLEMENTARI

di MARIO DETILLI

”Al presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ricordiamo che alleggerimento della tassazione sul lavoro e alleggerimento della tassazione sulla casa non sono in contrapposizione”: lo afferma Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera. ”Anche perche’: per quanto riguarda il lavoro, la Legge di Stabilita’ per il 2013 ha gia’ previsto un fondo di 1,2 miliardi per la detassazione dei salari di produttivita’ e ha stanziato un miliardo all’anno per la riduzione dell’Irap.

Se a cio’ si aggiunge la riforma della Legge Fornero e la detassazione delle nuove assunzioni di giovani, tutto e’ perfettamente in linea con le richieste provenienti dal mondo delle imprese. Per quanto riguarda la casa, fondamentale per l’Italia e’ la ripresa della domanda interna, che si fa eliminando l’Imu, vale a dire ripristinando la fiducia, aumentando il reddito disponibile delle famiglie, stimolando i consumi.

Il contrario di quanto e’ avvenuto nel 2012, quando con l’introduzione dell’Imu le compravendite immobiliari si sono ridotte del 23,7% (l’equivalente di 250 mila unita’, pari a un minor reddito di 8-10 miliardi di euro); i mutui sono diminuiti del 39.5%; la produzione nelle costruzioni del 13,6% e gli investimenti del 7,6%. I due obiettivi: lavoro e casa, pertanto, sono complementari, e tali devono essere considerati – conclude – dal nuovo governo”.

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One Comment

  1. Barbara says:

    Visto che non parlano di tagli e dovrebbero essere sostanziosi…dove li trovano i soldi che servono a coprire IMU e de fiscalizzazione?

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