L’EUROPARLAMENTARE EPPINK: “AVANZA LA PEGGIO EUROPA”

di STEFANO MAGNI

Perché c’è ancora così tanta gente che adora l’Unione Europea come se fosse un idolo?

Ci risponde il parlamentare europeo, ma euroscettico Derk Jan Eppink, con una battuta sovietica: “Il futuro è certo, solo il passato può essere cambiato”. Perché “nella storia così come viene insegnata, leggiamo che nel 1979 venne eletto il primo Europarlamento e nel 1989 cadde il muro di Berlino. Manca giusto ‘qualcosa’ in mezzo a questi due eventi. Ed è il ruolo di Ronald Reagan negli Usa e di Margaret Thatcher nel Regno Unito”.

Il loro modello è agli antipodi della costruzione europeista, almeno dal Trattato di Maastricht in avanti, quando ha iniziato a prendere forma un “super-Stato europeo”. Eppink, assieme a Geoffrey Van Orden, parlamentare conservatore britannico dell’Europarlamento, parlano alla CPac, la conferenza conservatrice americana. Sono venuti a presentare le idee e le analisi della Aecr, la “alleanza dei conservatori e riformisti europei”, un gruppo “che difende la libertà economica, sostiene un’idea di Stato limitato e difende la sovranità nazionale”, come spiega Van Orden.

In sintonia con il pubblico americano, parlano della “eredità politica” di Reagan e della Thatcher. E ne approfittano per dire la loro sul centralismo europeo, avversato a suo tempo, con una tenacia straordinaria, dalla Lady di Ferro. “Non vedo perché – prosegue Eppink – le dottrine della Thatcher non possano essere applicate sul Continente. Se mi chiedete, ad esempio, dove è maggiormente applicata la flat tax, la risposta è: soprattutto nell’Est europeo ex comunista. Perché in quei Paesi non esistevano degli apparati burocratici in grado di riscuotere e amministrare un sistema fiscale complesso e hanno adottato, per necessità, un fisco semplificato e poco esoso. E hanno avuto successo. Quella è la parte di Europa, però, che le capitali occidentali chiamano, con una punta di disprezzo, la ‘nuova Europa’. E i francesi scalpitano e dicono: ‘No, troppo facile, quelle tasse sono troppo basse, dovete adeguarle alle nostre!’. Il Paese che ha seguito la lezione diametralmente opposta al thatcherismo è proprio la Francia. Quando Mitterrand venne eletto, contemporaneamente alla Thatcher, applicò coerentemente tutta la politica socialista, aumentando salari, pensioni, tasse, giorni di vacanza. E dopo appena un anno la Francia era già in piena crisi economica”.

Con l’unificazione europea, la politica che rischia di prevalere è proprio quella francese. Eppink ricorda come, al seguito dell’ex commissario Fritz Bolkenstein, avesse tentato di spiegare il valore delle liberalizzazioni dei servizi ai francesi, ma “erano furiosi, perché si rimetteva in discussione il loro modello sociale. Perché il postino statale francese è il migliore amico delle vedove in Francia. E non chiedetemi in che modo si comporta da amico…”. Alla fine le poste sono state liberalizzate “ma ci vollero due anni di lotta, recriminazioni, insulti, ecc…”. Tutta questa rigidità si sta trasferendo a livello europeo, specialmente dopo l’introduzione dell’euro, che è “niente altro che un nuovo modo di trasferire sussidi dal Nord al Sud dell’Europa”.

La soluzione migliore? “Metterci dalla parte dei beneficiari, nel Sud dell’Europa. E riformare, dentro i loro Stati, il lavoro, i servizi, i sistemi previdenziali e fiscali. L’errore peggiore è quello, invece, di barattare le riforme di tipo thatcheriano con una maggior centralizzazione”, che moltiplicherebbe gli errori dello statalismo.

 

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One Comment

  1. pippo says:

    Livelli amministrativi per le diverse competenze ci vogliono ma è peggio se sono troppi questi livelli.

    Quindi va bene Comune – Regione/Contea – Paese membro – Unione europea

    La Gran Bretagna con l’appartenenza alla Unione Europea è un livello che è destinato a sparire e gli inglesi che lo sanno non vogliono perdere i loro interessi nei contronti di scozzesi gallesi parte degli irlandesi e anche del resto dei paesi, così come gli USA che con una Unione Europea forte e coesa sarebbe leader e finirebbe il vantaggio di avere il dollaro che stampano a loro comodo senza avere una economia reale.

    Imposizione di dollaro e inglese sono due armi di cui ci dobbiamo difendere per essere pari tra pari e non sfruttati.

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