Deriva italiana, in Lombardia 500 scuole riaprono senza presidi

di CLAUDIO PREVOSTI

Cose dell’altro mondo. Anzi, cose d’Italia… Adesso e’ ufficiale: quando iniziera’ l’anno scolastico in Lombardia una scuola su due sara’ senza preside. Ieri, infatti, il Consiglio di Stato ha deciso di non sospendere la sentenza del Tar Lombardia con cui il 18 luglio scorso era stato annullato il concorso per dirigenti scolastici. Il motivo e’ che le buste con i nomi dei candidati erano sottili e non garantivano l’anonimato. La conseguenza e’ che i 355 vincitori (in tutto 406 sono risultati idonei) non potranno entrare di ruolo. E gia’ loro non bastavano a coprire i circa 500 posti vacanti su 1.224 scuole.

Entro ieri sera, dunque, l’ufficio scolastico regionale dovrebbe aver nominato dei reggenti, cioe’ presidi di altre scuole che si occuperanno anche degli istituti ‘orfani’. E ”piu’ di mille scuole avranno presidi a mezzo servizio” ha spiegato il direttore Giuseppe Colosio, che spera si possano accelerare i tempi del ricorso. Nel merito, infatti, dovrebbe essere discusso al Consiglio di Stato fra tre mesi, il 20 novembre. Con calma, quindi. Per lui il ”rammarico e’ che non sia stato colto il fatto che il concorso si e’ svolto nella piena regolarita’. E la semplice ipotesi astratta della violazione dell’anonimato ha messo in crisi una procedura delicata e per noi necessaria”.

Appena arrivata, la notizia ha sollevato un mare di polemiche. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, e l’assessore all’Istruzione, Valentina Aprea, hanno chiesto al governo di indire subito un nuovo concorso e hanno polemizzato con le ”farraginose procedure ministeriali”, tornando a chiedere piu’ poteri sulla gestione degli organici. Si tratta di una questione su cui fra Stato e Regione e’ aperto un contenzioso davanti alla Corte Costituzionale. Dal Miur ricordano che il Ministero non replica a commenti di altre istituzioni o sentenze della magistratura. Dalla politica, invece, fioccano commenti bipartisan preoccupati per l’avvio dell’anno scolastico con reggenti o presidi di altre regioni. E le preoccupazioni sono anche degli addetti ai lavori. Colosio ha ammesso che ”la scuola della Lombardia si trova in una turbolenza difficile da sostenere”. Cgil, Cisl e Uil hanno parlato di preoccupazione per presidi a mezzo servizio che non possono muoversi senza spendere di loro, ne’ nominare vicari ma devono essere presenti a tutti gli scrutini. ”La preoccupazione – ha concluso il segretario FLC Cgil Lombardia Corrado Barachetti – si somma a quella piu’ generale per l’anno scolastico che non e’ mai partito in una situazione cosi’ precaria”.

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10 Comments

  1. pcnewsystems says:

    I presidi arriveranno dal Sud, e insegneranno come si lavora a quelli del Nord!

  2. Miriam Trevisan says:

    La situazione è da imputare all’indebitamento dei Comuni delle singole Regioni, molte delle quali non riescono più a coprire i servizi primari…..o meglio, si tagliano i servizi primari pur di non tagliare gli enormi sprechi comunali.

    Il Malanese è il secondo cumune più indebitato d’Italia, dietro Torino.
    E se andate a vedere lo studio fatto dalal CGA di Mestre, fonte ufficiale di Stato, ci sono anche molti altri Comuni del Lombardo che hanno i conti in profondo rosso.

    Quindi le responsabilità di questa carenza di fondi per coprire i servizi primari, sono da attribuire principalmente ai cattivi amministratori locali dei singoli Comuni.

    di seguito il link allo studio della CGA di Mestre sull’indebitamento dei comuni Italiani:
    http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2012/07/comuni-indebitati.pdf

  3. Fabrizio Dalla Villa says:

    questi scienziati non potevano accorgersi prima, che le buste erano sottili e farle un po’ più adeguate alle esigenze. Meno male che si tratta di scuole statali, di cui lo stato dovrebbe essere proprietario. Se fosse successo ad un privato, subito ci sarebbero stati accertamenti (Guardia di Finanza, Esatri, Carabinieri, ecc…) allora perché non licenziamo il ministro (in)competente e il provveditore agli studi (o come cavolo si chiama oggi….)?

  4. lory says:

    scusate, no problem.

  5. lory says:

    no peoblem i presidi arriveranno dal sud , è tanti !!!!!!!!!!!!!

    • BB70 says:

      Lory é l’unica che ha centrato il problema, i presidi sono arrivati, arrivano e continueranno ad arrivare dal sud (é una cosa voluta) e la scuola andrà sempre più a fondo, come tanta parte della nostra società che é in mano ai terroni (marescialli, prefetti, dirigenti vari…sigh) ed é diventata la terronia dell’Europa!!! Finché la barca va, no problem!

  6. Don Ferrante says:

    Le buste del concorso erano sottili !
    Bustarelle !

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