Ecco da dove provengono i detenuti, regione per regione

di OSSERVATORE PADANO

Cos’è la la rubrica silenziosa? La statistica è una scienza fatta di dati e cifre che quasi sempre non necessitano di commenti. In questa rubrica, i commenti vi verranno spontanei, confrontando tabelle e immagini.

L’Indipendenza pubblica i dati di indagini scelte casualmente fra quelle disponibili e le visualizza sulla carta della penisola italica. Una tavola evidenzia i dati per regioni o province, un’altra li attribuisce alle aree omogenee e identitarie: Padania, Etruria (Toscana, Umbria e Marche), Lazio, Meridione, Sardegna e Sicilia. Brevi commenti sono riservati solo in caso di evidenti anomalie. 

Provenienza dei detenuti al 31 dicembre 2011

Numero di detenuti per regione di nascita, numero di detenuti ogni 100.000 abitanti per regione

Fonte: Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Ministero della Giustizia

  Numero detenuti Detenuti per 100.000 abitanti
Trentino-SudTirolo

106

10,2

Veneto

1.256

25,4

Friuli-Trieste

315

25,5

Marche

641

40,9

Emilia-Romagna

1.903

42,9

Liguria

766

47,4

Lombardia

5.179

52,2

Toscana

2.065

55,1

Piemonte

2.469

55,4

Valdaosta

78

60,9

Basilicata

409

69,6

Lazio

4.000

69,8

Sardegna

1.190

71,0

Puglia

3.532

86,3

Umbria

954

105,3

Sicilia

5.810

115,0

Campania

6.851

117,4

Abruzzo

1.592

118,6

Calabria

2.404

119,5

Molise

447

139,7

 

PADANIA

12.072

43,5

ETRURIA (Toscana, Umbria, Marche)

3.660

58,8

MERIDIONE (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)

15.235

105,2

ITALIA

41.967

69,2

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46 Comments

  1. Muzio scevola says:

    ..il 2012 ancora a parlare di cose ahahhaha ma siete o non siete un popolo di decelebrati?? uuuuahhahahahahaahhaah

  2. JI says:

    peccato che la quasi totalità dei detenuti presenti in Sardegna siano italiani…terroni e polentoni, mafiosi e terroristi…perchè non ve li riprendete?

    • Unione Cisalpina says:

      In Sardegna nei 12 istituti penitenziari sono ristrette 2.118 persone, tra cui 52 donne, a fronte di 2007 posti letto. 901 sono stranieri e 470 in attesa di giudizio. 215 non sono ancora comparsi davanti a un gip. I definitivi sono 1.629. I dati, diffusi dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, si riferiscono alla situazione del 31 ottobre 2012. “ …

      dal momento ke ci sono 901 stranieri si desume ke di “nostrani” ce ne siano 1.217 …
      i detenuti kon il 41Bis sono 310 (tutti italiani e paesani tuoi), x kùi ne rimangono 907…

      ora la popolazione di detenuti somma a 1.190 NE VA KIARISSIMAMENTE ke i detenuiti nella tua terra sono esattamente kuelli riportati nella tabella, ovvero 1.190 …

      bdi cisalpini, neanke uno !… kuindi, razzista malenso, non fare il cialtrone furbastro, kome vostro solito … spudoratamente

      • JI says:

        come troll sei troppo prevedibile, persino un decerebrato capirebbe che sei un fake…
        comunque a proposito della Sardegna, nei giorni scorsi nelle nostre carceri sono arrivati altri mafiosi in regime di 41bis, sto parlando di circa 100 italiani!

  3. Riccardo says:

    Mi spiace che tanti amici dal sud trovino di così scarsa qualità la vita dalle nostre parti, mi dispiace e li invito a riconsiderare l’idea di tornare nelle loro regioni di origine, dove le vita, nonostante i nostri luoghi comuni, non è affatto male. Buona fortuna.

  4. Alberto Pento says:

    Dai, ma dai stiamo scherzando ma na s,ciantina de vero, però!

    E’ un fatto che per esempio a Brindisi ,il nipote di una mia cugina veneta, andata in sposa a un pugliese ora morto di vecchiaia, nipote che di professione fa il medico condotto, sia stato minacciato a lungo nel tentativo di estorcergli il pizzo.
    Lui coraggiosamente ha riifiutato e resistito e gli altri per il momento hanno desistito.
    Chissà quanto durerà questa tregua!

  5. Frederic says:

    L’Abruzzo prende i detenuti di campania puglia marche lazio.Il Molise prende detenuti di puglia lazio e sicilia.
    la Calabria prende buona parte dei detenuti siciliani.
    Il piemonte prende mezza liguria.

    Scriviamole queste cose,e il perchè quei numeri.

    • Unione Cisalpina says:

      stupidaggini sikulo_levantine, kome al solito …

      si guarda la karta d’identità e ciò ke da essa risulta in base alla residenza indikata… la provenienza invece, viene esklusa … i kognomi spesso la indikano…

      certamente l’80 % dei detenuti ke figurano residenti in Padania sono d’origine kulturale e sociale di matrice italika, levantin_merdionale …

      x kuesto i padani sono vili… si lasciano komandare dai malvagi ke li opprimono e deridono pure… kome fai tu

  6. Castagno12 says:

    Rispondo ai commenti inopportuni e fuori dalla realtà, dall’evidenza.

    Dato che per molti meridionali le Regioni del Nord italia sono un porcaio, abitate da gente di malaffare, perchè mai i meridionali vi sono arrivati e si sono insediati in quantità massicce in passato. Ed il flusso continua inarrestabile.

    Hanno voluto venire al Nord, quali Dame di San Vincenzo, per migliorarci, per portarci la loro cultura imprenditoriale e non ?

    Per favore, esaminate i Cognomi di tutti i politici presenti nel Comune di Milano, in Regione ed in Provincia, maggioranze ed opposizioni.
    Siete contenti del loro operato ?
    Ovviamente i lombardi autoctoni sono responsabili di tutta la situazione: hanno subito, hanno lasciato fare.
    E molti di loro si sono uniformati alle usanze ed ai costumi
    dei nuovi venuti, si sono anche accordati con loro.
    E lo “splendido” frullato che ne è venuto fuori è sotto gli occhi di tutti.
    Siamo terra di conquista, in tutti i sensi.
    Nel centro di Milano, la maggioranza degli immobili è posseduta dalla malavita organizzata e dal Vaticano (che è uno Stato straniero).
    Evviva !
    Chi ha parlato di capitali evasi ha le idee, a dir poco, confuse: si legga e cerchi di capire le teorie di Luigi Einaudi.
    Il denaro guadagnato onestamente deve poter circolare liberamente in tutto il mondo. E chi vuole salvarlo è meritevole perchè può poi utilzzarlo a vantaggio di tutti.
    La realtà è che il capitale è come il coniglio: “A spaventarlo, scappa”.
    E qui, oltre allo spavento c’è la sottrazione.
    Bisogna pagare le tasse, ma l’aliquota deve essere tollerabile, diversamente si passa al furto legalizzato.
    E’ doveroso tenere ben presente che anche le ultime spremiture di tasse, PER LA COLLETTIVITA’, costituiscono un ingente capitale a perdere, a fondo perduto, improduttivo.
    Quando si tratta di capitali “sporchi”, la Giustizia dovrebbe intervenire, tempestiva, sul territorio italiano. Stop.
    Non è utile continuare a sparare commenti a caso !

  7. gigi ragagnin says:

    mi piacerebbe conoscere la provenienza geografica (oltre ai cognomi) dei detenuti del nord

  8. maurizio says:

    e’ inutile e mistificatorio. Sin dai sussidiari si insegna questo, il Sud sporco brutto e violento e il nord civilissimo, pulito e lavoratore.
    Basterebbe solo insegnare la storia…una perfetta sconosciuta.
    Come mistificare i dati è sport nazionale.
    Esiste un cartello, che le scolaresche ogni giorno visitano. E’ apposto al Museo Lombroso di Torino (già il nome è tutto un programma).
    Il nord lindo, il sud in rosso, indica la violenza nel sud negli anni subito dopo l’unità. Capite? Nessuno spiega che interi paesi e grandi masse contadini si rivoltarono contro e presero le armi, è normale che in una guerra civile ci sia violenza. Ma questo non viene detto. Capite come è facile forgiare le coscienze mistificando la verità?. Studiare, anche i meccanismi della indistrializzazione, ora scientifici, fa vomitare…report ci dice qualcosa al iguardo del cerchio magico, politica,finanza imprenditoria. Altro che tirarci su le maniche, anche se sei migliore di loro 100 volte, non entri, non sei nel cerchio magico.

    • pontenna says:

      Infatti Lucky Luciano, Al Capone e simili, sono tutti nati a Casalpusterlego e così pure le bande degli sparatori italioti in Germania.

  9. Gian says:

    lo ammetto sono un padano a capo del pericolosissimo clan dei Locatelli-Mazzoleni-Lattuada affiliato alla cosca dei Buson-Rebellin-Boscolo Todaro con ramificazioni in tutta la Padania.

    Dirigo un agguerrito cartello della mafia padana che si basa sul traffico illecito di farina gialla per polente stupefacenti e sul contrabbando di luganega da e per la Svizzera… luganega de sfroos!!!! è un giro milionario…

    Ovviamente alla lupara abbiamo preferito o’ s-ciòp!

  10. giannarcixo says:

    Niente di più vero!
    La nostra storia, plurimillenaria, ci ha insegnato (tra le altre cose) ad apprezzare la meritocrazia ed il rispetto, nella libertà, delle regole:
    Noi non siamo più bravi, siamo diversi, abbiamo una storia diversa che ha forgiato le coscienze prima ancora delle menti.
    Questi dati che corrispondono al vero sono solo un piccolo tassello.
    Il Veneto è al primo posto come volontariato.
    Il Veneto è all’ultimo posto come emissione di assegni andati in protesto
    Il Vento è al primo posto come capacità di fare impresa
    Il veneto è all’ultimo posto come assegni di invalidità e pensioni sociali
    Senza tirarla per le lunghe (la lista è lunghissima) i dati emanati dal ministero degli interni e delle finanze ci dicono che il civismo dimostrato dai Veneti (di tutto il territorio corrispondente alla Serenissima) è completamente diverso dal resto del territorio italiano.
    Il sociologo Putnam incaricato proprio dallo stato italiano di studiare le motivazioni di queste differenze individuava nel suo libro “Le differenze civiche delle regioni italiane” come causa / effetto proprio la peculiare storia della Serenissima.
    Le sue leggi che venivano emanate dal Doge erano sempre improntate sulla ricerca costante di dare il meglio a tutto il popolo Veneto dato che il Doge veniva eletto contrariamente al resto d’Europa dove (fino a qualche centianaio d’anni fa) vigeva la monarchia e le persone erano considerate semplicemente come forza lavoro.
    Se gli Stati Uniti sono venuti a Venezia per prendere spunto e imparare prima di scrivere la loro costituzione un motivo evidentemente ci sarà.
    Siamo diversi e la nostra diversità non si amalgama con chi non crede nella meritocrazia e cerca invece la continua raccomandazione dell’amico degli amici facendo venire meno la crescita sociale perchè il meglio non trova spazio.
    Per questi motivi Indipendenza Veneta è riuscita a dettare l’agenda politica del consiglio regionale Veneto e a far approvare l’idizione di un referendum per l’autoderminazione del popolo Veneto.
    Noi saremo peggiori degli altri abitanti dello stivale, ma vogliamo governarci con le nostre leggi che sicuramente non troveranno alcun riscontro con le leggi italiane tanto sono antiliberali e stataliste.
    Lo spazio in questa rubrica è poco, ma se avreta la compiacenza di partecipare ai numerosi incontri sulla storia Veneta molti quesiti troveranno risposta e sarà più facile capire la pretesa di non far più parte della repubblica delle banane.

    • cremadimais says:

      <>

      è vero………. come polentaggine non ci batte nessuno

    • Aquele Abraço says:

      La Repubblica marinara di Venezia fondava la sua economia sui traffici e il commercio nel mondo globalizzato di allora. Ha inventato la banconota per cui si può dire che abbia preceduto il liberalismo politico ed economico.
      L’entroterra era ricco e prospero, costellato di ville di nobili, patrizi e agiati cittadini borghesi e mercanti. Il popolo (che non aveva diritto di voto) non ha mai sofferto la fame per cui non ci sono quasi ricordi di tumulti o rivolte popolari ed è per questo che nei secoli fu denominata “serenissima”.
      L’annessione (con un referendum truffa) allo Stato italiano decretò la sua totale decadenza e la miseria per il suo popolo; diventò una terra d’emigrazione e la dieta di quelli che rimanevano divenne mono cibo (a base di polenta di mais) e non per un periodo limitato, tanto da causare la pellagra, una malattia dovuta a carenza di vitamina B.
      Credo proprio che noi veneti non abbiamo rubato niente ai meridionali e se qualcuno ha voluto fare una guerra per conquistare dei territori appartenenti all’Austria facendo morire un numero di persone pari a quelle che ha poi “liberato” la colpa non è nostra.

  11. Luciano says:

    Sul sito http://www.ristretti.it/areestudio/statistiche/index.htm ho trovato varie statistiche che si riferiscono alla situazione delle carceri in italia. Mi pare di capire che la statistica di cui si parla sia riferita al numero di detenuti ripartito nelle varie strutture italiane a prescindere dalla loro provenienza. Credo che quando si diramano le notizie in rete ci sia bisogno di più oculatezza, pena la smentita e la conseguente magra figura. Notizie del genere sono solo mere provocazioni e servono solo ad ingenerare i soliti luoghi comuni.

    • mv1297 says:

      I soliti luoghi comuni?
      Va a ciapar i rat anca ti.

    • Luciano says:

      Ho solo contestato le modalità con cui è stata riporta la notizia. Mi sembra troppo semplice dare numeri senza capire da dove scaturiscono i dati. Poi che al sud lo “Stato” sia latitante è un dato di fatto. Ma che tutti i cattivi siano meridionali e tutti i buoni siano settentrionali mi sembra un concetto un po’ azzardato. Anche perchè i delinquenti, quelli veri, che siano del sud o che siano del nord in galera non ci finiscono. Poi possiamo anche essere d’accordo sul fatto che, per tutta una serie di commistioni, non ultima quella politica, il sud abbia prodotto l’impresa con il più alto fatturato del paese: chiaramente mi riferisco alla mafia nell’accezione più ampia del termine. Ma per quanto possa saperne io al sud c’è anche brava gente che si confronta tutti i giorni con una realtà tutt’altro che facile. Non so cosa si proverebbe a vivere in un contesto in cui si è sempre sotto “scacco” e se non scendi a compromessi rischi di “saltare”. Capisco anche la situazione di chi lavora onestamente e paga le tasse senza averne poi il giusto ritorno, ma fare di tutta l’erba un fascio è facile demagogismo. Modestamente penso che bisognerebbe guardare le cose da più angolazioni per capire realmente i problemi. Saluti.

    • Aquele Abraço says:

      Quello che presumi tu lo devi dimostrare, io vedo che in testa all’articolo è scritto “numero di detenuti per regione di nascita” e non per localizzazione dell’istituto di pena.
      Qundi i dati di riferiscono praticamente quasi ai soli detenuti cittadini italiani, eccezion fatta per i pochi exra comunitari maggiorenni nati in Italia che non non hanno ancora la cittadinanza.

  12. Filippo83 says:

    I dati non mentono, anche se in Italia la cultura tecnico-scientifica é largamente ignorata.
    I commenti ignoranti (CVD) e fanfaroni, di cui sotto, sí.

  13. stefano says:

    e bravi i padani…a fuorviare la reale consistenza delle ragioni stesse della criminalità organizzata, fatta di colletti bianchi, abiti grigi come le loro facce e politici consenzienti, corrotti e (dall’avvento del vostro principale esponente della criminalità organizzata, cioè l’ex presidente del consiglio) anche corruttori. E studiatela la storia di questo dannato paese, dagli albori ad oggi! Entrate nei dettagli degli avvenimenti che hanno portato, nonostante gli sforzi di magistratura e forze dell’ordine, a lasciare fuori gran parte dei mafiosi (del sud come del nord) e tenere dentro tanti, troppi innocenti di ogni tipo o, nel “migliore dei casi, tanti disperati o deboli spesso costretti a delinquere. E, infine, meditae gente, meditate…

    • mv1297 says:

      Bravo, studiala tu la Stoeia sui libri redatti da Roma. Lei si fregia di essere uno Storico senza sapere dove è nato.

      • stefano says:

        Sono così rispettoso delle tradizioni e delle radici di qualsiasi popolo (e quindi di tutto il mio prossimo, a patto che il mio prossimo rispetti chiunque) che il percorso dei miei studenti si chiama “EDUCAZIONE TERRITORIALE”, e parte dalla presa di coscienza e di conoscenza IN TOTO del posto in cui si nasce, si vive, si studia e si lavora e di come lo si può, lo si vuole e lo si deve migliorare. Poichè amo questo pianeta, rispetto le tradizioni e le culture che si aprono agli altri senza escluderli a priori, perchè chiudersi è un segno di profonda ignoranza. D’altronde, come si fa a conoscere sè stessi se non ci si confronta con gli altri per CONOSCERE, APPREZZARE e VALORIZZARE LE DIFFERENZE CHE CI DEVONO ESSERE PER NATURA?

    • Aquele Abraço says:

      Hai ragione, la vera mafia è lo Stato e no noi che siamo dei bravi picciotti che aiutiamo la gente… con la lupara.

      • stefano says:

        …quando si chiude la mente le parole non si riescono ad interpretare, peccato perchè mi piacerebbe confrontarmi con chiunque, e ti farei capire quanto mi fanno schifo allo stesso modo sia le lupare che le mazzette!!!

  14. Franco says:

    L’articolo indica solo il luogo di provenienza e non di nascita? Chaira invece la provenienza di chi ha commentato.

  15. Martino says:

    Ma guarda un po’ ! Le regioni che erano sotto l’ impero austro-ungarico sono le piú oneste . Sarà un caso ?

  16. Alberto Pento says:

    Secondo me i dati riportati sono falsati perché buona parte dei crimini compiuti al Nord della penisola sono perpretati da immigrati provenienti dal Sud.
    Mi sembra che la statistica abbia come riferimento dei semplici dati di cronaca, con tutt’al più un legame con la residenza che non implica dati etnici.
    Secono me le percentuali etniche dei crimini sarebbero ben maggiori per le etnie del Sud e sensa razismi e senza scomodare le false teorie del Lombroso.

  17. Riccardo says:

    Statistiche tendenziose e fuorvianti. Numeri razzisti e falsi. La verità è che è il nord a delinquere e il sud a sobbarcarsi l’onere della lotta alla criminalità più o meno organizzata. E poi secondo me è una mappa fatta apposta per depistare le indagini sulle ormai note cosche criminali del lombardo-veneto, dove regnano familismo e parassitismo economico.

    • Salvo says:

      ma che dici….l’osservatore Padano vuole solo dire che i meridionali sono più delinquenti dei padani…questo è il loro livello.

      • gordon gekko says:

        Salvo, io non capisco bene il significato della statistica. mi sembra fatta con i piedi.
        Parliamo del numero di stranieri reclusi al nord? quanti sono? Quanti sono i casi di furti e rapine al nord?

        Ora facciamo una statistica, vediamo il numero di delinquenti per capitali evasi… Cortesemente il numero di abitanti per regione di appartenenza, e la “quantità” di capitale evaso regione per regione e per numero di abitanti .. Poi facciamo una raccolta firme per tassare maggiormente le regioni che hanno permesso ciò..
        d’altronde in Sud Italia di manifestazioni e di raccolte firme per un maggiore impegno da parte dello stato alla lotta contro le criminalità organizzate ne abbiamo pieni i cassetti..( non hanno mai fatto nulla e hanno lasciato anche che i nostri giudici morissero in attentati senza la dovuta scorta ).. Non a caso si parla di “compromesso stato-mafia”..

        Altra cosa, la pianura Padana la conosco, la Padania mi ricordo è quello stato immaginario di un pluripregiudicato ( parliamo di tangenti già all’epoca di mani pulite ) e di tanti razzisti ubriachi vestiti di verde.. non mi ricordo chi era.. ricordo che aveva una moglie meridionale andata in pensione a “39” anni.. ricordo pure aveva che aveva 18 “misteriose” proprietà e il figlio si fregava i soldi degli italiani ” spacciandoli per rimborsi elettorali”..Parlava dei debiti del sud ma non dei debiti verso il sud , delle cliniche del nord ma non dei meridionali che portavano soldi alle cliniche del nord tramite medici del sud che vi operavano ..
        Non ricordo il nome, diceva sempre che ce “l’aveva” dura (poi purtroppo…) e diceva sempre “vaf..ulo”.. (poi invece… ) .

        Allora mi promettete voi di tze tze che farete questa nuova statistica che vi farà onore e farà in modo che nessuno possa considerare le vostre statistiche semplicemente “inutili”?

        • Lucky says:

          non “tangente” ma ” finanziamento illecito”, ad oggi non è provato che qualcuno abbia rubato, dei 18 possedimenti è già stato accertato che non è vero,

          ma tralasciamo la sua propensione al folklore signor gekko, non pensa che continuando a negare l’evidenza solo per tifoseria pura le cose non potranno mai cambiare?

          guardi che la matematica non è una opinione

          • gordon gekko says:

            Quindi tu stai affermando che esiste la “Padania”? Che il tizio pluripregiudicato, adesso menomato poverino, non ha una moglie meridionale con 18 proprietà? (su cui si sta ancora indegando) che non è andata in pensione a 39 anni ( no, non è novantenne la signora)? Affermi che il figlio “non rubava” i soldi dei rimborsi? (quello che abbiamo visto in TV era una candid ).
            Affermi che io, poichè sono meridionale, sono un ladro! Ho amici a Brescia e a Novara nei carabinieri e in guardia forestale (guarda caso meridionali ) che di poveracci a fare caccia di frodo non ne hanno mai visti: soltanto Brambilla e Fumagalli…Sono i figli dei più generici “Brambilla” e “Fumagalli” che si passano la coca e vengono arrestati per uso di stupefacenti.. Solo che i “Brambilla” hanno il bravo avvocato di famiglia mentre il Ghanese ne piange le conseguenze con l’avvocato d’ufficio. Sono scene viste e riviste.
            Avete la mente offuscata da anni di qualunquismo e razzismo. Evolvetevi. Negli anni 60′ dalle vostre parti non avevate nemmeno il cesso e andavate alla latrina comune in quartiere ( i vostri genitori se le ricordano queste cose ) quando al sud ognuno aveva il proprio bagno.
            Quando i meridionali lavoravano come muratori nei condomini vedevano scene sconcertanti ( come la gente che voleva spiegato cosa era il bidet e ci mettevano la terra con i fiori ).

            Vediamo in base a queste realtà ( non dicerie) come dovremmo noi meridionali considerarvi..?

            In ogni caso sarei un imbecille se dovessi considerare tutta la gente del nord uguale in base a preconcetti di cinquanta anni fa.

            Se volete separarvi dall’ Italia perchè non lo fate! Considerate solo che le casse del solo regno di Sicilia (parliamo dei fatti ) stavano in rapporto 5 a 1 con quelle de regno del Piemonte prima dell’unificazione. ( sapete che aveva le più grandi miniere di zolfo d’europa fate un conto voi ) come minimo dovete restituire il denaro “rubato e rivalutato” alla povera gente con la scusante dei “costi per unificare il paese”.
            Ha e dimenticavo, lo scudo del 5% sui capitali dei vostri “Brambilla” e “Fumagalli” è un po ridicolo. Diciamo che ci accontentiamo del 70% senza arresto e l’obbligo di pubblicare nomi e cognomi sulle più importanti testate giornalistiche.Così vediamo se è stato il meridione ad impoverire l’italia masterizzando cd e falsificando i grandi marchi a Napoli o l’evoluto nord che ha ripulito i grandi capitali di miliardi di euro con lo scudo del 5%..

            • Lucky says:

              io penso che la 39enne signora ha ricevuto una baby pensione come altre decine di migliaia di baby pensionati del pubblico impiego, che delle 18 proprietà non si indaga affatto, che un bigliettino passato in mano a un sorpreso trota non dice niente. in ogni caso se riusciranno in qualche maniera a imbastire un processo, magari nei pressi delle prossime elezioni, sapremo la verità, ma penso proprio che il risultato che si sono prefisso già lo hanno raggiunto e non si farà più niente.

              negli anni 60 ero un bambinello appena nato ma i miei genitori avevavano un cesso di proprietà, come tutti.

              io so solo che cento miliardi di euro ogni anno prendono il volo e non tornano più.

              io razzista? No di certo, ma non sono neanche mona ……………..

              by

            • Aquele Abraço says:

              Pura farneticazione di un terrone con la coda di paglia
              E’ stato toccato un nervetto scoperto?
              I numeri, so non sono inventati, sono solo numeri e senza commento.
              Questa diarrea logorroica è quanto meno sospetta.

      • Luca says:

        Perchè non è forse vero? O vorresti farmi credere che il rischio di essere rapainato a Napoli sia lo stesso di quello di essere rapinato a Sondrio? E tra l’altro anche la maggior parte dei crimini commessi al nord vedono come protagonisti criminali che non fanno certo Brambilla di cognome.

    • Roby says:

      Le famosissime cosche dei Pedron in Veneto e dei Brambilla Fumagalli in Lombardia!

    • lucafly says:

      La sbornia della domenica non è ancora passata del tutto.

    • Luca says:

      Ma per favore, adesso neghiamo pure l’evidenza dei numeri?? Affermare poi che “la verità è che è il nord a delinquere e il sud a sobbarcarsi l’onere della lotta alla criminalità” è allucinante. Il nano bugiardo che scambiava mignotte x poverelle fiammiferaie da soccorrere ormai ha fatto il suo corso, i dati sono dati e la verità è sotto gli occhi di tutti, basta leggere la cronaca.
      Ma senz’altro tu saresti capace di affermare che l’indagine attuale della Boccassini sulle mafie del nord riguarda solo famiglie venete e trentine.

    • mv1297 says:

      ma allora cosa aspettate a secedere dai mafiosi nordisti? O siete masochisti?
      ma va a ciapar i rat

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