Fuori da Ue, Cameron decide nel 2016. Ma la Scozia rilancia: nuovo referendum per la NOSTRA secessione

di GIULIO ARRIGHINIscozia

La Gran Bretagna accelera. Il referendum sulla permanenza del Regno Unito all’interno dell’Unione Europea si farà a giugno del prossimo anno. E’ quanto avrebbe deciso David Cameron, che annuncerà la sua scelta in occasione del Congresso del Partito conservatore ad ottobre. Lo scrive l’Independent on Sunday, citando fonti esclusive a conoscenza delle intenzioni del premier britannico e spiegando che sarebbe stata proprio l’evoluzione della crisi greca a convincere Cameron dell’opportunità di anticipare di un anno la consultazione, rispetto alla prevista data del 2017.

Che vuol dire? Forse che il premier si sarebbe convinto che anticipando il voto di un anno, Londra potrebbe ottenere un compromesso migliore rispetto al pacchetto di riforme chiesto a Bruxelles. Cameron, secondo le fonti di Downing Street, si sarebbe tuttavia anche persuaso del fatto che lo spazio di manovra per modificare il Trattato di Lisbona nella direzione chiesta dalla Gran Bretagna è comunque limitato. Insomma, se persino un impero non ce la fa a mettersi di traverso, che fine faremo? Forse varrebbe la pena che il fronte indipendentista ora facesse sentire la propria voce.

Che infatti ha spostato l’obiettivo. L’ex leader scozzese Alex Salmond ha affermato ieri alla Bbc che la Gran Bretagna ha tutte le ragioni per farsi un referendum ma la Scozia ora deve giocarsi la carta più importante, un secondo referendum per secedere da Londra. Tutto è nelle mani del primo ministro Nicola Sturgeon. Attendiamo impazienti.

Segretario Indipendenza Lombarda

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1 Commento

  1. Padano says:

    Però è così lecito ipotizzare un referedum, di portata così vasta come la secessione, dopo pochi anni dall’esito del precedente? Che ha visto un distacco sostanziale (55-45)?
    Cosa dovrebbe essere cambiato dal 2014? Si sapeva che l’UK stava virando verso l’uscita dall’UE.

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