Democrazia italiana priva di anticorpi per espellere le basse carature

RENZIMAGO
di Mario di Maio – Un nostro concittadino molto conosciuto recentemente è riuscito a devastare il sistema nazionale delle Provincie che voleva rendere più efficiente.
Non contento, sempre per motivi di “efficienza”, ha tentato addirittura di abolire il Senato, fermato da un provvidenziale referendum, a seguito del quale avrebbe dovuto ritirarsi dalla politica, come promesso.
Naturalmente se ne è ben guardato (si suppone per motivi di efficienza) e si è ricandidato……al Senato. In un Paese serio non avrebbe preso neanche un voto ma siccome siamo in Italia lo hanno rieletto di urgenza. Il partito nel quale ha militato da sempre sostiene l’esecutivo in carica, ma lui lo ha lasciato fondandone un altro, ma sempre rimanendo “incollato” al Governo. Ovviamente si astiene dal collaborare positivamente alla realizzazione del programma, ma, al contrario, con !a sua propria “forza alternativa” ha creato una efficiente “opposizione dall’interno” cioè un formidabile strumento di sopravvivenza per nuove alleanze nel caso di ulteriori ribaltoni al vertice come anche nel caso di eventuali elezioni anticipate.
Ma è possibile mai che la democrazia italiana non sia dotata di anticorpi atti ad espellere dal sistema politico un personaggio di così scarsa caratura morale?

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One Comment

  1. giancarlo RODEGHER says:

    E pensare che molti lo vedono come uno stratega di altissimo livello.
    Io lo vedo solo come un gran furbacchione, scaltro, maneggione ed essendo toscano riesce bene a vendere l’aria fritta !!!!!!!!!!!
    Poveri coloro che gli credono e lo seguno.
    WSM

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