STANNO UCCIDENDO LA DEMOCRAZIA

di CHARLES GAVE*

Mi fa rabbia. Tutto va di bene in meglio. In Italia e in Grecia, i gauleiter di Bruxelles hanno appena rimpiazzato gli eletti dal popolo fra gli applausi frenetici di tutti quelli che, a casa nostra, odiano e la democrazia e il suo pendant, la sovranità nazionale (Attali, Minc, Duhamel, …). Al contempo i brontolii delle rivoluzioni popolari si fanno sempre più sentire, tanto esaspera i popoli questo colpo di Stato strisciante e mascherato perpetrato dalle nostre ELITE di Bruxelles.

Nel nostro mondo la legittimità non vuol più dire un granché, nonostante che per un uomo come De Gaulle era indispensabile per l’esercizio del potere.

Da dove può venire questa famosa legittimità?

1. Dal fatto che coloro che hanno il potere danno ordini ai carri armati; storicamente lo scenario più frequente, vedi Siria, Birmania, … Legittimità per lo meno dubbiosa.

2. Dalla nascita, e allora ci si trova in sistemi aristocratici (Venezia nel Medio Evo) o monarchici (Francia dell’Ancien Régime). Questa forma di legittimità non è più oggi tanto accettata, se non in certi paesi particolarmente progrediti, come l’Arabia Saudita. Legittimità storica.

3. Dalla religione. In questo caso ci si trova nella teocrazia, molto di moda in questo momento in paesi come l’Iran e presto Tunisia e Libia. Legittimità al di fuori di questo mondo, ma reale per i credenti.

4. Dalla competenza tecnica di quelli che esercitano il potere. Era il caso della defunta Unione Sovietica ove le élite combinavano così bene la capacità tecnica senza eguali dei membri del partito al fatto che questi stessi membri erano i soli a poter interpretare per il popolino i testi sacri, quali i vangeli secondo San Marx. Questa legittimità scompare quando i risultati tecnici divengono deludenti, fatto che ci porta sia a una rivoluzione per cercare un’altra fonte di legittimità, sia alla soluzione numero uno, i carri armati nelle strade e i plotoni di esecuzione, o all’esilio per coloro che non sono d’accordo.

5. Dal libero voto esercitato dalla maggioranza. È quella che per convenzione si chiama democrazia, il peggiore di tutti i regimi, se si escludono tutti gli altri come diceva Churchill. La sovranità appartiene al popolo che la delega ai sui rappresentanti o, meglio ancora, l’esercita direttamente attraverso referendum. È in questo sistema che hanno deciso di vivere la maggior parte dei paesi europei. Ciononostante da un certo numero di anni all’interno del sistema politico cresce un cancro, a lenta evoluzione, e con metastasi profondamente antidemocratiche e tecnocratiche che si diffondono sotto l’apparenza del necessario “approfondimento” dell’unità europea. Queste metastasi mettono in discussione la natura stessa dei nostri sistemi e portano a porsi una e una sola domanda: in Europa, siamo sempre in democrazia o siamo già precipitati verso la tecnocrazia? La risposta diventa, purtroppo, sempre più evidente…

Così abbiamo visto realizzarsi, sotto i nostro occhi, uno dei più bei colpi di stato contro la democrazia che abbia mai visto dall’invasione di Praga del 1968: due primi ministri, Papandreou e Berlusconi, perfettamente legali, sono stati scaricati senza altra forma di processo per essere sostituiti da personalità brussellesi che non sono mai state elette prima in qualsiasi carica, con il solo pretesto che erano competenti e favorevoli all’Europa non democratica.

Questo pronunciamiento non è stato fatto inviando dei carri armati, ma minacciando di tagliare il credito a coloro che vivevano nel peccato, mettendo nel panico tutti i funzionari le cui prebende dipendono da questi versamenti e portandoli a sopportare questi colpi di stato.

Sottostanti a questi colpi di stato ci sono due presupposti logici che bisogna essere ciechi per non vedere:

1. Gli eletti del popolo sono incompetenti. Fatto che è assolutamente possibile, ma il solo modo per sbarazzarsene, in democrazia, è di votare per qualcun altro in occasione di elezioni legali.

2. I tecnocrati sono competenti perché non sono sotto l’assillo delle elezioni; l’ultima fesseria, come lo hanno mostrato gli esempi di Mussolini, di Stalin o, più recentemente, di tutti i nostri bravi tecnocrati francesi o italiani (Prodi, Delors, Trichet) che ci hanno creato questa meraviglia tecnocratica che è l’euro, che sta facendo affondare l’Europa. Ed è a questi personaggi che si da il potere!

È un po’ come se gli Alleati avessero affidato il comando dello sbarco in Normandia a Gamelin, il generale che comandava le armate francesi e inglesi nel 1940 e che ricevette la batosta che sappiamo. Ci si può immaginare quale sarebbe stato il morale delle truppe nel giugno del ’44 nei loro mezzi da sbarco …

Stanno uccidendo la democrazia e tutti se ne fregano. Mi fa rabbia.

*Institut Tourgot

Traduzione di Giovanni Cella

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One Comment

  1. Carmelo says:

    e chi sarebbe il tecnocrate, Mussolini, direi che le possibilità sono due
    – la traduzione è piuttosto lacunosa;
    – il sig. Gave dovrebbe studiare un po di storia non avendo ben chiare le riforme sociali del Fascismo.

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