CASO DELL’UTRI: “I RAPPORTI CON LA MAFIA RIMANGONO”

di REDAZIONE

“Dell’Utri vittima della mafia o co-carnefice che ha fatto da tramite tra Cosa Nostra e il gruppo Berlusconi? Le indagini e due processi hanno fugato ogni dubbio”. Lo afferma in un’intervista a Repubblica il pm Domenico Gozzo che, insieme ad Antonio Ingroia, era la parte accusatrice di Marcello Dell’Utri nel processo di primo grado.

“La Cassazione è giudice di legittimità – aggiunge Gozzo – si occupa solo di questioni di diritto. Sul merito si sono già pronunciati i giudici di tribunali e appello confermando sostanzialmente la ricostruzione della Procura che ha sostenuto le cointeressenze tra Dell’Utri e ambienti mafiosi”.

“Ora la Cassazione avrà fissato un nuovo principio che rilegge certi comportamenti – aggiunge il procuratore aggiunto di Caltanissetta – . Oppure ha ritenuto che altri principi di valutazione andavano adottati. Bisognera’ attendere le motivazioni, intanto massimo rispetto per la decisione della Cassazione”.

Gozzo, che ha parlato anche con la Stampa, interviene anche sul reato di concorso esterno in associazione mafiosa cui, secondo il pg della Cassazione, ‘non crede più nessuno’: ‘L’esistenza del concorso esterno è stata consacrata in numerose sentenze della stessa Cassazione’. Secondo Gozzo, la posizione del pg ‘e’ rispettabile ma isolata’. E conclude: ‘Se il concorso esterno non deve esistere più, va detto con chiarezza’.

FONTE ORIGINALE: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=162466

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

2 Comments

  1. FRANCESCO BUFFA DESIGNER says:

    “…nessun imputato deve avere più diritti degli altri ma nessun imputato deve avere meno diritti degli altri…..” ma questo insegnamento di “diritto” perché? Ha il sapore di una scusante sul “giudicato”, ma qualunque buon cittadino italiano sa benissimo che non vanno commentati i giudizi della corte suprema di cassazione, inutile dunque questa premessa! – “Finalmente ho trovato una magistratura che mi ha giudicato in maniera serena” ha ovviamente commentato l’interessato, ma questo commento ovviamente è giustificato e legittimo, praticamente si ha la sensazione che sono stati condannati i giudici di Palermo! E se non va commentato il giudizio della cassazione spero sia lecito, anche se rischioso stante la splendente realtà che viviamo, esprimere solidarietà ai giudici palermitani, quelli che vengono ancora una volta lasciati soli, quelli della “lacunosa motivazione” che continuano a rischiare la vita per confermare l’affermazione della verità e il loro onore, quell’onore che costò la vita al giudice Falcone assassinato dalla mafia, quello che aveva spiegato a chiare lettere cosa fosse il concorso esterno in associazione mafiosa, quello praticamente che più non esiste e se qualcuno ci crede, non deve commentare! C’è chi ha titolo indiscusso di parlare in nome del popolo italiano, per non parlare di Borsellino! Che il titolo lo possedeva, ma stranamente è stato messo a tacere! E siccome il senato è pieno di senatori innocenti, tanto innocenti che per garantire la loro innocenza sono addirittura costretti a farsi le leggi, poi la prescrizione sappiamo tutti a cosa serve e a chi serve, basta pilotare i procedimenti, perché meravigliarci dunque quando l’Europa ride a telecamere aperte quando parla dell’Italia o indignarsi perché i servizi segreti inglesi fanno un blitz senza neanche avvisarci, è ovviamente normale pure questo! – quante generazioni dovranno passare perché tanto fango possa essere definitivamente cancellato?

  2. palmiera says:

    Molti errori sono stati fatti nei processi…bisogna chiederci a Castiglione di Bronte presidente dell’Upi o a suo suocero sindaco di Bronte come vanno veramente le cose in Sicilia…..loro lo sanno bene come è la giustizia.

Leave a Comment