Dell’Utri non ha mai restituito i soldi a Berlusconi

di REDAZIONE

Dall’audizione di questo pomeriggio di Silvio Berlusconi davanti ai magistrati di Palermo (il procuratore Francesco Messineo, l’aggiunto Antonio Ingroia e il pm Lia Sava, che indagano su una presunta estorsione da parte di Marcello Utri a scapito dell’ex premier) trapela che l’ex presidente del Consiglio, ascoltato come persona informata sui fatti, è apparso molto cordiale e sereno e, soprattutto, molto preparato sulle circostanze contestate dai magistrati. A cominciare dall’acquisto della villa sul lago di Como, pagata da Berlusconi 23 milioni di euro a fronte di una valutazione di 10 milioni, villa in cui Dell’Utri continua a vivere.

Berlusconi ha detto di fidarsi di Dell’Utri nonostante questo sia stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, un reato che sarebbe ritenuto da Berlusconi poco grave poiche’ condanna solo per frequentazioni. C’è poi la questione di altri ingenti passaggi di denaro, per oltre 10 milioni di euro, fatti dall’ex presidente del Consiglio al senatore.

Berlusconi avrebbe confermato che si tratta di soldi mai restituiti, nonostante si evincesse in alcuni documenti – presentanti dall’ex premier assieme con altre carte a sostegno di quanto ha dichiarato – che si trattava di prestiti. Un accenno, durante l’audizione di oggi, sarebbe stato fatto anche a Vittorio Mangano – ex stalliere nella villa di Arcore di BerluSconi condannato per omicidio e associazione mafiosa – e ad Antonino Cinà, anche lui condannato per mafia, presentati da Dell’Utri a Berlusconi che continua a ritenerli persone per bene perche’ presentegli da Dell’Utri.

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