Dell’8 per mille delle associazioni il governo fa quel che vuole

di REDAZIONE

Profonda indignazione per “l’ennesima sottrazione dell’8 per mille da parte del governo centrale”. Ad esprimerla sono numerose associazioni impegnate nella difesa dei diritti dei rifugiati, che denunciano: “i soldi che i cittadini scelgono di destinare allo Stato – dalle loro dichiarazioni dei redditi – per legge debbono essere utilizzati ‘per interventi straordinari per fame nel mondo, calamita’ naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali’.

Invece, come comunicato dalla presidenza del Consiglio, il Fondo 8 per mille 2012 per un totale di 181 milioni di euro, ha subito diverse decurtazioni sino ad essere completamente azzerato. Non e’, semplicemente, piu’ disponibile. Quello che stupisce ancor di piu’ – affermano – e’ che la maggiore delle decurtazioni e’ quella di 64 milioni per la flotta aerea della protezione civile (decreto-legge n. 98 del 2011)'”. “E’ il secondo anno consecutivo che il fondo viene azzerato”, proseguono le associazioni. “E’ ormai utilizzato come un piccolo ‘tesoretto’ nelle mani del governo di turno. Chiediamo che il Governo si attenga alla normativa in vigore, che vincola l’utilizzo ai precisi interventi per cui il fondo e’ destinato e che ripartisca in maniera stabile ed equa tra le diverse aree. Registriamo come una buona notizia – riferiscono – l’elaborazione di uno schema di decreto del presidente della Repubblica di modifica del regolamento che stabilisce le procedure di utilizzazione dell’8 per mille”, e nelquale “vengono fissate quote percentuali minime da destinare ai vari interventi. Vorremmo essere chiamati a un confronto su questo tema – e’ l’appello – il nuovo regolamento potrebbe essere un’ottima opportunita’ per stabilire in modo chiaro e definitivo il vincolo di utilizzo del fondo” chiedono le associazioni. “In un Paese in cui gli interventi di sostegno e assistenza a favore dei rifugiati sono sporadici e troppe sono le storie di rifugiati costretti a vivere in assoluta poverta’, come denunciato anche tribunali in altri Stati membri dell’Unione Europea, nonche’ la stampa internazionale – si legge in una nota – e’ paradossale questo cambiamento d’uso. Una vera beffa, di fronte ai contribuenti Irpef ma anche di fronte agli enti locali ed associazioni che vengono formalmente invitati ogni anno dalla Presidenza del Consiglio a presentare progetti articolati e documentati entro il 15 marzo per poi sapere 10 mesi dopo che si e’ trattato solo di uno scherzo”.

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3 Comments

  1. Lorenzo S. says:

    Che lo stato se li tenga per sé o li dia ad associazioni, sempre rapina è.

  2. caterina says:

    credevo che l’8 per mille fosse possibile destinarlo alla chiesa prescelta e il 5 per mille ad associozioni…
    mi sembra che così sia nei moduli delle tasse.
    Forse ricordo male?

  3. Adesso è chiaro che lo Stato è LADRO ?

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