Degrado? Del cittadino e del governante. Massa acefala al pari della casta nullafacente

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Il degrado alberga nella inciviltà della maleducazione dell’uomo, che sia cittadino e che sia governante. Accomunati dalla volgarità del loro comportamento, sia individuale, sia collettivo. Ergo la massa acefala, è paragonabile alla casta politica nullafacente. Il degrado è deteriorata disarmonia, è arrogante disordine, è abominevole incuria dell’anima genetica sociale.

Rosanna Marani

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6 Comments

  1. Grazie molte per le parole di stima e per la condivisione del pensiero a tutti voi e grazie speciale al direttore Stefania Piazzo che mi regala questa occasione.

  2. marco preioni says:

    Apprezzo e condivido la descrizione del degrado sociale fatta da Rosanna Marani. Uno scritto così sintetico ed incisivo andrebbe portato all’ attenzione di tutti i cittadini sulla prima pagina dei giornali.

    • Stefania says:

      Caro Marco, Rosanna Marani, amica e collega, è una giornalista di razza. E’ stata la prima donna a farsi valere alla Gazzetta dello Sport (non cronachette, sia chiaro, ma cultura dello sport) e vanta un curriculum speciale. La sua immagine appare nel corridoio della “Gazza” assieme a quella di Brera, che le ha dedicato una prefazione padanissima in un suo libro. Vincitrice della prima edizione del premio di poesia dedicato ad Alda Merini, conserva lo stile di un giornalismo che si sta perdendo: schietto e battagliero. Siamo onorati di avere sul nostro giornale i suoi chicchi di pensiero.

  3. Ric says:

    Il trionfo della dicotomia ; la dissociazione dall'”io” giá abbondantemente conclamante in schizogenesi ( più cani meno bambini , tanto per per intenderci ) , è lo smarrimento trasversale instauratosi dalla paura figlia dell’ignoranza . La rappresentazione di libertá ne risulta prodotto geneticamente modificato e con tale surrogato si alimentano mal riposte concezioni . All’alba di ogni nuovo giorno , guardandosi allo specchio , non scattano orgoglio e dignitá ma un coacervo di bugie . Il nuovo atteggiamento mentale così forgiato tra esercizio ed abitudine , deprivate di empatia e pietá , disconoscono capacitá ed elaborazione di equilibrio , precondizione essenziale e chiave di lettura per qualificare L'”io” sociale . È folle quindi non iniziare da se stessi , (come nelle diete giá da subito , non procrastinare a domani , possibilmente giá da ieri ) una indispensabile operazione qualifica che aiuti nelle visioni sistemiche delle dinamiche sociali . Se affidi il tuo massimo bene ( la passione di vita e la libertá ) nelle mani di badanti pedofili , nelle frustrazioni fameliche di accumulatori anali , non accorgendotene , allora probabilmente c’è qualcosa in te che non funzione e andrebbe subito affrontato , anzi non subito, ieri.

  4. Riccardo Pozzi says:

    Analisi condivisibile, conclusione un po’ meno. Il degrado è sapiente e ordinato, armonico sistema per tenere la “civicness” sotto controllo e dunque il bisogno a portata di voto.

  5. renato says:

    è tutto vero; attendo la seconda bordata

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