O lo Stato si mangia il debito, oppure il debito lo Stato

di GIULIO ROSSI VALDISOLE

Si sente ai dessus de la melée, al di sopra della mischia questo Monti che non perde occasione per denigrare i suoi predecessori e i partiti che gli ubbidiscono a suon di “fiducie” in parlamento. Si compiace del suo governo come se fosse un salvatore, amato dalle folle.

A parer mio va cacciato via, insieme all’UE e con l’euro alrimenti l’Italia sarà costretta a portarsi addosso un fardello che le spezza la schiena.

Certo spunterà qualche benpensante a dirmi che la mia è un’affermazione superficiale. Non è vero perchè Monti non ha tolto un solo grammo dal pesantissimo debito pubblico che abbiamo. Un debito che si poteva sopportare finché le cose funzionavano, ma ora non ce la facciamo più, anche perchè non si può stampare moneta a ridurre la fame di liquidità che sta strozzando l’Italia.

Troppe aziende hanno delocalizzato e quelle rimaste sono con il fiato corto. In questo stato di cose, prima o dopo, meglio prima, sarà inevitabile il default nei confronti delle grandi banche internazionali e i fondi esteri che hanno acquistato i nostri titoli. Non dimenticate una verità dalla quale non si sfugge: o lo stato si mangia il debito pubblico, o il debito pubblico si mangia lo stato… e già lo sta facendo.

Lo Stato si mangia il debito pubblico solo in due modi: o mediante un’economia che avanza a velocità superiore a quella cinese, accompagnata da una gestione pubblica rigorosissima, il che è impensabile,  oppure consolidando il debito perchè soldi non ce ne sono. Tertium non datur.

 

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5 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Mi pare che Mussolini consolidò il debito pubblico, ma anche ridusse (mi sembra dimezzò) le retribuzioni nel pubblico impiego ed usò i quattrini per opere ed infrastrutture, il treno locale con motore diesel si chiamava littorina e rimase in funzione sino alla elettrificazione delle linee, il ponte che collega Venezia con la terraferma si chiamava Ponte Littorio, la stazione di Milano aveva i fasci sulle colonne e simili reperti storici sono diffusi in tutta la penisola.
    Oggi politica e burocrazia si stanno mangiando lo sviluppo.
    Monti è un uomo di paglia, incaricato dal re del settennato di tassare e tagliare senza toccare i privilegi di casta.
    Lui il suo lavoro lo fa bene, è l’ordine ricevuto da contestare.

  2. liugi II says:

    Magari l’Italia uscisse dall’Euro. La nuova lira si svaluterebbe del 1000% nel giro di due giorni. Potrei fare debiti in assoluta tranquillità con la certezza che, pagando in valuta estera, basterebbe qualche fondo di borsellino per colmarli.

    • Mal Bernanke says:

      Ho minga capì quel che te dìset, ma te me paret matt !
      Mètes in cùa cun toch i alter inteligentùni che giughen cunt i danèe che g’han mai avù !!!

      • liugi II says:

        Il discorso è che, rispetto a monete stabili come per esempio il franco svizzero, la nuova lira italiana si svaluterebbe. Facciamo un esempio pratico.
        Mettiamo che io faccia in Italia un debito di 50.000 euro, convertiti poi a 100 milioni di lire dopo l’uscita dell’Italia dall’euro. 50.000 euro valgono circa 60.000 franchi svizzeri, quindi 100 milioni varrebbero inizialmente altrettanto. Però con l’inflazione fuori controllo, magari in una situazione di default e uscita dai mercati, la lira potrebbe andare a valere anche dieci volte meno. Di conseguenza 100 milioni varrebbero come 10 milioni, quindi pagherei solo 6.000 franchi svizzeri quello che prima valeva 60.000.
        Questo trucchetto ovviamente non vale se il contratto prevede l’adattamento alle fluttuazioni di valore della moneta, ma in genere questo non è previsto nelle normali transazioni commerciali.

  3. lory says:

    condivido ! Monti è una nullità andrebbe cacciato a calci insieme a Bersani e porcheria varia .

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