Il debito pubblico ci seppellirà! Anzi mangerà tutti quanti

di GIULIO ROSSI VALDISOLE

Siamo su una barca che fa acqua da tutte le parti e mi sembra vicina al naufragio, infatti c’è una realtà che non sfugge: o lo Stato si mangia il debito pubblico, o il debito pubblico si mangia lo Stato. Che lo Stato riesca a dirimerlo, ossia  rientrare da una cifra così colossale è del tutto impensabile. Non vi riuscirebbe nemmeno se avessimo una crescita superiore alla Cina e se i nostri politici improvvisamente diventassero sensatamente parsimoniosi. Allora non resta che “farci mangiare”, ossia raggiungere il tracollo economico in quanto anche Monti non ha fatto altro che emettere i BPT al 5 o 6 % con ulteriore spaventoso incremento annuo del debito per interessi.

Ciò che ha fatto il premier lo poteva fare anche il più sprovveduto in economia politica con lo stesso deleterio risultato. L’unico argomento in cui ha dimostrato passione è il viscerale innamoramento per l’UE. Un timore riverenziale inaccettabile.

Ma nella prima ipotesi “lo Stato si mangia il debito pubblico” si può far rientrare una terza via. Lo Stato congela il debito, come fece l’Italia nel 1929. Chi sarebbero i principali danneggiati ? Quei poteri forti…i mercati che tanta ostilità bellica ci stanno dimostrando. Chi fa la guerra deve mettere in conto che può anche suscitare una reazione difensiva dettata dalla volontà di non farsi sopprimere.  Ceramente non è un passo facile,  richiede determinazione e forza, non attuabile dalla nostra politica debole, imbelle, passiva e miope.

Chi grida sbigottito verso questa eventualità, suggerisca il modo per evitare il continuo lievitare di questo debito che sembra una valanga sempre più ingigantita, pronta ad abbattersi su questo paesino che si chiama Italia.

 

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2 Comments

  1. Per congelare il debito intendi non pagarci più alcun interesse e restituire il capitale al termine naturale della scadenza?
    In questo caso risparmiamo 90 miliardi l’anno ma dobbiamo resistuire il capitale in scadenza. Mediamente il debito pubblico emesso ha durata 8-10 anni (vado a memoria, non ho sotto mano i dati), quindi ci troveremmo a dover restituire da 190-250 miliardi l’anno circa (calcolati spannometricamente da 1900G€/10 anni e 2000G€/8anni).
    Mancano all’appello 100-160 miliardi (G€) l’anno.
    Mica bruscolini.
    11 li recuperiamo applicando i costi standard sulla sanità da subito, 10,5 calmierando le pensioni a 3000€/mese. Poi ci sarebbero le baby-pensioni che stando a quanto mi raccontavano ieri costano altri 10-11 miliardi l’anni.
    E saremmo a 32-33. Ne mancano ancora 67-100 circa.
    Trovo incredibile che questi ragionamenti un amministratore accorto non se li faccia.
    Parrebbe che Monti non sia quindi un amministratore accorto – come il buon padre/madre di famiglia – ma quasi un curatore fallimentare che deve fare gli interessi dei creditori.

  2. Antonino Trunfio says:

    il debito pubblico spiegato in 60 secondi :
    http://www.youtube.com/watch?v=EAus1R8QZhQ&feature=plcp

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