Ecco il debito pubblico Regione per Regione: tutti i dati

di OSSERVATORE PADANO

Cos’è la la rubrica silenziosa? La statistica è una scienza fatta di dati e cifre che quasi sempre non necessitano di commenti. In questa rubrica, i commenti vi verranno spontanei, confrontando tabelle e immagini.

L’Indipendenza pubblica i dati di indagini scelte casualmente fra quelle disponibili e le visualizza sulla carta della penisola italica. Una tavola evidenzia i dati per regioni o province, un’altra li attribuisce alle aree omogenee e identitarie: Padania, Etruria (Toscana, Umbria e Marche), Lazio, Meridione, Sardegna e Sicilia. Brevi commenti sono riservati solo in caso di evidenti anomalie. 

DEBITO PUBBLICO REGIONALIZZATO 31-12-2011

Debito pubblico regionalizzato in percentuale sul Pil, e in Euro pro capite

Fonte: “Plancia”, Regione Veneto

Percentuale sul Pil Euro pro capite
Lombardia

71,9

23.707

Emilia-Romagna

73,3

23.167

Veneto

74,8

22.616

Toscana

78,0

22.476

Marche

80,9

21.640

Piemonte

84,4

24.021

Lazio

107,7

33.155

Trentino-SudTirolo

117,7

40.071

Umbria

120,5

29.303

Friuli-Trieste

125,0

37.268

Liguria

127,7

35.465

Abruzzo

143,7

30.414

Valdaosta

186,2

63.395

Campania

217,2

36.231

Puglia

223,1

38.149

Sardegna

237,8

48.782

Molise

239,8

49.590

Basilicata

254,0

48.570

Sicilia

256,3

44.850

Calabria

305,3

52.992

PADANIA

82,1

25.560

ETRURIA (Toscana, Umbria, Marche)

84,9

23.256

MERIDIONE (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)

226,5

39.423

ITALIA

120,7

31.534

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50 Comments

  1. Mario Casadei says:

    Calabria spaventosa, Sicilia indecente, Campania allucinante.
    Ma che dire delle altre a statuto speciale e della Liguria? Che vergogna

    Emilia-Romagna mantiene tutto il sud

  2. Fabio Usai says:

    La Sardegna ha 1,1 mld di debito. Il resto ve lo pagate.

  3. Padania libera says:

    Se per voi queste sono cazzate andate a vedere il giudizio delle agenzie di rating! Guarda caso Lombardia Emilia e trentino classificate come migliori regioni! Le cazzate le avete sparate voi con i vostri commenti!

  4. Sandi Stark says:

    Pazzesco, sembra che abbia preso il debito pubblico italiano, lo abbia diviso per il PIL delle Regioni e poi lo abbia diviso per gli abitanti.

    “Casualmente”, la Lombardia che ha molto PIL e molti abitanti, risulta prima in classifica.

    “Casalmente” la Regione Tirolo che è la più sana d’Italia e non dovrebbe avere a suo carico alcun PIL perchè lo Stato non vi spende praticamente nulla… risulta mal piazzata.

    Potrebbe fare da consulente e preparare statistiche con altre formule matematiche preparare classifiche a piacimento. Volete che l’Abbruzzo sia primo in classifica?

    Basta smanettare con le formule e la combinazione si trova.

  5. sardu says:

    Il debito pubblico nasce perché si fanno spese pubbliche! Le spese pubbliche, almeno in Sardegna non mi risultano!! Analisi sballata

  6. main says:

    il debito di Piemonte e Lazio mi pare sottovalutato in questa tabella

  7. JP says:

    ci sarebbero tutti i presupposti per una denuncia contro l’ autore di questo articolo che riporta dati palesamente falsi. E ho notato che non è l’ unico articolo dello stesso autore, osservatore padano (ahahah), che riporta numeri e percentuali inventate di sana pianta. La Sardegna NON E’ una regione indebitata, anzi è lo stato italiano a essere indebitato con la Sardegna. Mesi fa la presidenza della regione ha mandato persino gli ufficiali giudiziari a Palazzo Chigi per sollecitare il governo a pagare un debito di oltre 12 miliardi! E cercatevi i dati delle società di rating, la Sardegna è stata declassata a A nell’ ultimo anno da Fitch, e nonostante il declassamento resta una delle regioni italiane con la valutazione migliore, superiore di molte regioni del nord che hanno un debito pubblico immensamente maggiore. Ma io in quella mappa ridicola vedo la Sardegna paragonata a regioni fallite come la Sicilia e la Calabria, voglio capire il motivo e voglio conoscere nome e cognome di colui che si nasconde dietro il nick osservatore padano.

  8. MaIn says:

    piemonte e lazio mi sembrano troppo ben messe.

  9. paomas says:

    ahahaha voi che la cantate e voi ve la suonate: siete solamente dei poveretti. A parte che proprio qualche giorno fa la Svizzxera vi ha mandato a dire che vuole costruire un muro per evitare che gli italiano vadano in Svizzera. Come vedete siete pure voi il sud di qualcuno. Poi senza il sud che usate come un grande mercato per le vostre merci, fallite nel giro di un giorno. Comunque volete andare? andate, ma ridate al sud tutto quello che avete depredato in 151 anni, ossia diventate i pezzenti che eravate e poi levatevi dalle scatole. E se non ce lo date…..veniamo noi a prendercelo, con gli stessi metodi che avete usato voi 151 anni fa

    • Mangiafuoco says:

      Quando sento questi commenti mi convinco sempre più di quanto si debba mettere più distanza possibile nei confronti di questi disprezzabili individui.
      In ogni caso grazie di esistere , abominevole individuo.
      Sono quelli come te che rendono necessario pensare all’indipendenza.
      Quelli come te sono la benzina della voglia di secessione.

    • BriganteDoc says:

      hanno preso il debito pubblico e lo hanno diviso per 20 visto che le regioni sono 20!
      Poi il risultato lo hanno diviso per il pil della regione e per il numero di abitanti!
      Madooo che ridicoli pagliacci!!!…muahahahha

    • leu says:

      infatti gli italiani (cioè voi) avete una nomea orribile in tutto il mondo, pure i greci (quelli sono davvero vostri fratelli) all’estero si vergognano di voi, agli immigrati che vivono al nord state sul culo per la vostra arroganza. noi non siamo mai stati pezzenti solo da quando vi conosciamo lo siamo diventati sul serio, fino al 1800 siamo stati il popolo più longevo e benestante d’europa grazie ai patrimoni accumulati con i commerci, le protoindustrie, la nostra attività scientifica che ha dominato l’europa per 3 secoli, l’agricoltura che è stata fino al 700 una delle più avanzate in europa, le numerose attività artigiane. Voi siete stati degli schiavi, unico popolo ad avere ancora la servitù della gleba in europa insieme alla russia malgrado ciò adorate i santi come fossero divinità, siete il domicilio di flagelli criminali che insanguinano l’Italia del Nord, ma tutto il mondo pure…e parlate di risarcimenti ? qui chi ha diritto al risarcimento siamo noi !

    • Igor says:

      La frase più interessante è l’ultima: “veniamo noi a prendercelo, con gli stessi metodi che avete usato voi 151 anni fa”.
      Si riferisce al fatto che non ci lasceranno andare.
      Ci faranno la GUERRA.
      Con quasi tutti i militari originari del Sud e i 3/4 dei membri delle forze dell’ordine meridionali, non avranno problemi a trasformare la Padania in un ammasso di macerie.
      Sono ormai in tanti al Sud che le pensano, ormai iniziano a dirlo chiaramente.

  10. Questa è la madre di tutte le statistiche! L’aspettavo con ansia.
    Vi invito a farla conoscere a tutti, soprattutto e specialmente a tutti i cittadini europei che conoscete.

  11. ennio says:

    Francesco, la Val Padana probabilmente no, ma la Serenissima risorgera’. E quando sara’ , sempre troppo tardi. Vedi la Slovenia come esempio.

  12. francesco fustel says:

    Siamo nel 2012! State ancora ad illudervi che la val Padana possa andare avanti da sola…

  13. federico says:

    Concordo con luigi, diciamo stop al colonialismo del nord sul meridione, rendiamo indipendente il sud, grandi statisti e politici posso far rinascereil sud ma solo rendendolo indipendente, al nord vedremo come campare, in qualche modo faremo…

    • luigi says:

      Quando fu fatta l’unita’ d’italia il debito pubblico maggiore ce l’aveva il Piemonte, per questo fecero la rapina a mano armata al Regno Duosiciliano che possedeva 443 milioni di lire/oro contro i 27 mln del Piemonte.

      • ennio says:

        Sono veneto e non piemontese, pero’ concordo con Federico, noi veneti vedremo come tirare la cinghia, pero’ da SOLI. Piuttosto preparo le valigie per emigrare che continuare cosi’ tanto sta’ gia’ succedendo.

  14. Ciccio says:

    Ah! Ho capito dove sta la cazzata pazzesca.
    Non si parla di debiti regionali e locali, ma di debito “regionalizzato”.
    Cioè questi cretini fanno così: prendono il debito fantasmagorico dello stato italiano, lo dividono pro-capite per ogni cucuzza che c’è in Italia e scoprono poi l’acqua calda, cioè che in proporzione al reddito pro-capite le regioni più povere, cioè quelle meridionali,… sono più indebitate.
    Bravi, sette più.
    E no, miei cari, il debito dello Stato, se l’Italia non esiste più, diventa insolvibile: default, nada, fuffa.
    E se proprio si deve dividere, si divide in proporzione al reddito, mica alle persone. Lo Stato lo ha fatto per farvi autostrade, ferrovie, scuole, per salvare il culo all’Alitalia, alla Fiat, per credere alla Malpensa, per pagare le quote latte e per la cassa integrazione che è tutta al nord. In altre parole, il debito lo Stato lo ha fatto per voi, e ve lo cuccate voi.
    In ogni caso questa metodologia del cazzo è buona solo per produrre carta igienica.

    • luigi says:

      Se lo Stato sparisce, a rimetterci sono le banche, ce l’hanno quasi tutti loro i titoli di Stato…

    • Ciccio, scusami ma proprio caschi male…. hanno già tenuto in conto che il sud ha meno reddito: è una media fra criteri demografico, di capacità fiscale e di residuo fiscale http://buseca.wordpress.com/2012/08/26/issues-about-the-regional-public-debt/

      • luigi says:

        Non e’ cosi’ si ritorna alle stesse percentuali di quando gli Stati o Regni sono stati conquistati dal piemonte. I governi italiani in 151 anni hanno messo tutte le fabbriche al nord, hanno costretto i meridionali ad emigrare al nord per lavorare. Sarebbe troppo comodo adesso dividerci in base al pil attuale. Il Sud e’ una colonia italiana dal 1861

        • Va bene Luigi. Liberatevi, azzerate le tasse sulle nuove imprese come ha fatto l’Irlanda e vedrete che in 10 anni risorgerete come l’Araba Fenice.
          Ma da soli.
          Notate che la suddivisione del debito in base al PIL regionale è la PIÙ VANTAGGIOSA per la Magna Grecia. (segue su
          Gli altri criteri esaminati – demografico e deficit regionalizzato – sono assai più gravosi.
          Da notare la suddivisione fatta col PIL “ufficiale” è ANCORA PIÙ VANTAGGIOSA perché non conteggia l’evasione fiscale che *TUTTI* gli osservatori internazionali danno assai più rilevante al sud.
          Le alternative sono:
          1 – ogni regione si becca il debito in base al PIL e poi fa quadrare i suoi conti. Ciccia, avete un deficit annuo di quasi 80 miliardi. *DOVE* li pescate? Ah già prima li prendevate dalla Lombardia (e da Emilia, Veneto e Piemonte)
          2 – si ripudia il debito / si va in default. La Magna Grecia deve ridurre le spese. PUNTO. Perché da moltissimi anni, perlomeno dal 1996 (da quando partono rilevazioni regionalizzate affidabili) dissipate assai di più risorse in burocrazie e prebende inutili in di quanto producete.
          Il discorso però si fà troppo lungo per un commento ed ora è tardi. Ci butto giù un pezzo poi lo discutiamo qui….

        • caterina says:

          bisogna ammettere però che han fatto centinaia e centinaia di chilometri di strade bellissime e tutte gratis! almeno vi ritrovereste queste… e non è poco per sviluppare industrie! in primis, il turismo se lo sapeste organizzare e concepire come attività primaria avendone la materia prima, cioè le ricchezze archeologiche, artistiche e paesaggistiche!
          Se Metaponto fosse in Scozia ci sarebbe la coda di venti pulmann, invece ci vai e fatichi a trovare un cartello indicativo!

    • BriganteDoc says:

      ma nemmeno!
      hanno preso il debito pubblico e lo hanno diviso per 20 visto che le regioni sono 20!
      Poi il risultato lo hanno diviso per il pil della regione e per il numero di abitanti!
      Madooo che ridicoli pagliacci!!!…muahahahha

  15. Il Lucumone says:

    Altrettanto interessante, ma è impossibile farlo con esattezza per ragioni tecniche, sarebbe conoscere la distribuzione dei “creditori pubblici”, cioè come sono regionalmente, estero compreso, suddivisi i detentori dei titoli del Debito Pubblico italiano !

  16. Diego Tagliabue says:

    Vale in Fallitaglia come in Europa: a Nord le formiche, a Sud le cicale croniche.

  17. renato bra%ndo says:

    il rapporto debito/pil è passato dal 40% degli anni 70 al 120% attuale.complimentiamoci con tutti i presidenti del consiglio che si sono succeduti

  18. Merlino says:

    Io sarei per formare una altra macro-regione, e cioè: Lazio, Abruzzo e Molise, del Centro-Sud, così sarebbero quattro: Nord, Centro-Nord, Centro-Sud e Sud.

  19. Sandro says:

    La Liguria, come al solito, emerge nei dati come un economia a livello meridionale, mentre la Toscana e le Marche si confermano a livello padano, superirori a Piemonte ed altre…cosa si fà? Spezzettiamo la Padania? E’ un bel mistero anche questo, ma che si ripete ad ogni statistica.

  20. luigi says:

    Solamente con L’indipendenza il Sud ritornera’ a risorgere dopo 151 anni di colonialismo

  21. Caber says:

    Si può aggiungere alla rubrica una breve definizione dei dati utilizzati?

    Cos’è il “debito pubblico regionalizzato”?

    Grazie

  22. Miriam Trevisan says:

    Quando si fanno le cartine colorate e si mettono i numeretti di fianco con le classifiche di virtuosità, è buona regola inserire i link che riconducono alle FONTI UFFICIALI dalle quali si attingono i dati…..altrimenti l’articolo rimane solo un ottimo esercizio di fantasia.
    grazie

  23. Fabio Cintolesi says:

    Si può conoscere la fonte e l’ente statistico che ha elaborato questi dati?

  24. Alex says:

    Presto avremo in mano l’arma per debellare questo cancro.
    La nostra arma è IL VOTO.
    Non sprechiamolo, non mandiamo tutto a putt..e come sempre.
    Non avremo più scuse per lamentarci in futuro, e ci sentiremo terribilmente in colpa per aver contribuito a lasciare immondizia ai nostri figli.
    Mandiamoli a casa e spaziamo via queste nuvole che oscurano il sole.
    SVEGLIA!!!

  25. Antonino Trunfio says:

    Sono nato a Reggio Calabria ma vivo a Milano da oltre 25 anni. Torno tutte le estati nella mia città natale. Posso solo trovare conferma dai dati sopra esposti, dello scempio di denaro pubblico che si qua qui. L’ultima storia mi è stata raccontata di un castello, o meglio di quello che resta, in comune di Motta San Giovanni (RC), dove sono stati speri milioni di euro per un impianto fotovoltaico, costruito dentro il piazzale dell’ex castello (anzichè restaurarlo !!!) mai perlatro entrato in funzione. Uno scempio, che neanche Striscia la Notizia o il Gabibbo potrebbero spiegare.

    • luigi says:

      Sempre le stesse cose… ma basta!!!! i politici meridionali sono servitori degli industriali del nord. I soldi che vengono mandati al Sud, non servono per creare posti di lavoro, ma solo per fare opere inutili i cui appalti vanno ad aziende del nord, che cosi’ possono accaparrarsi dei soldi dei cittadini, una di queste e’ impregilo.

  26. PIOLI CLAUDIO says:

    Ecco perchè l’Italia “unita” è destinata a fallire: c’è poco da capire.

  27. Diego Tagliabue says:

    Nord-formiche e Sud-cicale, così in Fallitaglia come in Europa.

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