Debito pubblico: Monti ci è costato 114 miliardi. Superata quota 2020

di REDAZIONE

A novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche e aumentato di 6,0 miliardi rispetto al mese precedente, raggiungendo un nuovo massimo storico pari a 2.020,7. Lincremento – si legge nel supplemento al Bollettino statistico Finanza pubblica della Banca dItalia e dovuto essenzialmente al fabbisogno (al netto delle dismissioni), pari a 4,4 miliardi e agli effetti accrescitivi sul debito degli scarti di emissione e dellandamento del cambio (complessivamente pari a 0,7 miliardi). Nei primi undici mesi dellanno lincremento del debito (113,9 miliardi) riflette il fabbisogno complessivo delle Amministrazioni pubbliche (73,0 miliardi), laumento delle attivita del Tesoro presso la Banca dItalia e degli impieghi della liquidita (34,9 miliardi) e lemissione di titoli sotto la pari (6,4 miliardi); lapprezzamento delleuro ha ridotto il debito di 0,3 miliardi. Alla crescita del debito nei primi 11 mesi del 2012 ha contribuito per quasi 23 miliardi il sostegno dei paesi dellarea delleuro in difficolta (comprendente la quota di competenza dellItalia dei prestiti erogati dallEuropean Financial Stability Facility (EFSF) e il versamento effettuato in ottobre delle prime due tranches per la sottoscrizione del capitale dellEuropean Stability Mechanism (ESM)).

Nel mese di dicembre, il rilevante avanzo osservato per il settore statale e il forte decumulo della liquidita del Tesoro dovrebbero aver portato il debito pubblico ampiamente al di sotto della soglia dei 2000 miliardi. E quanto si legge nel Supplemento al Bollettino statistico Finanza pubblica della Banca dItalia.
Nei primi undici mesi del 2012 lincremento del debito, rispetto alla fine del 2011, e stato di 113,9 miliardi di euro. Lo riferisce la Banca dItalia spiegando che laumento riflette il fabbisogno complessivo delle amministrazioni pubbliche (73 miliardi), laumento delle attivita del Tesoro presso la Banca dItalia e degli impieghi della liquidita (34,9 miliardi) e lemissione di titoli sotto la pari (6,4 miliardi); lapprezzamento delleuro ha ridotto il debito di 0,3 miliardi.

Il governo Monti ”ha polverizzato ogni record di aumento del debito pubblico, arrivato a 2.020 miliardi di euro”. Lo sottolineano in una nota i presidenti di Adusbef e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, evidenziando che il debito pesa pro-capite circa 34.000 euro su ogni italiano. ”Da gennaio a novembre 2012 – rilevano le due associazioni dei consumatori – il governo Monti, che si era impegnato a ridurre il debito, ha generato un aumento, secondo l’ultimo dato Bankitalia sull’ammontare del debito pubblico, di 113,9 miliardi di euro in 11 mesi, passando da 1.906,768 miliardi del dicembre 2011 fino a 2.020,668 miliardi, pari ad un aumento medio mensile di 10,3 miliardi di euro”. L’incremento del debito ha prodotto per i cittadini italiani un aumento del carico pro-capite – calcolano Adusbef e Federconsumatori – ”pari a 1.910 euro in 11 mesi, al ritmo di 173,6 euro mensile sulla pelle di ogni residente, neonati compresi; il debito pro-capite e’ complessivamente di 33.904 euro”.

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3 Comments

  1. Albert Nextein says:

    il maquillage,se non ho letto male, lo fanno in dicembre, tramite imu, acconti iva, tasse varie.
    In sostanza il debito potrebbe scendere di qualche decina di miliardi.
    Mi chiedo, quante decine?
    30-40?
    Siamo sempre attorno ai 2000 miliardi, 1980 miliardi.
    Ma l’anno scorso erano 1920 a fine anno.

    In ogni caso monti ha portato debito.
    Attendo i conteggi a fine dicembre.

  2. Giacomo says:

    E sì, però no! Abbiamo “raddrizzato i conti pubblici” e “ristabilito la reputazione dell’idaglia presso i nostri partner Europei!”.

  3. Castagno12 says:

    Tutto vero, tutto giusto, tutto esatto.
    E andando avanti così, sapete benissimo che quanto prima scriverete un articolo analogo, ma con le cifre aggiornate e inevitabilmente aumentate.

    Al di là degli sprechi, dei privilegi, dei politici mantenuti nel lusso, degli errori e delle incapacità di gestione, delle ruberie, ecc. il Debito Pubblico continuerà inevitabilmente ad aumentare.
    Mario Monti ci ha messo del suo, ovviamente. Ha ricevuto l’incarico di premier perchè garantiva una “operatività” più spedita, più veloce rispetto ai “politici” tradizionali.
    Berlusconi e Prodi, avendo un elettorato, ci portavano al disastro più lentamente, prolungando una inutile agonia.
    Da questo punto di vista forse Monti è più “efficiente” dei colleghi: con sollecitudine sbatterà in faccia l’inevitabile ad un popolo indolente, addormentato e sognatore.

    Nel mio commento in coda all’articolo “L’Europa è una bomba e la Francia può essere l’innesco” di Fabrizio Dal Col – 11 Gennaio 2013, ho registrato le dichiarazioni che una Imprenditrice di Treviso, ha fatto durante l’ultima puntata di “Servizio Pubblico”.

    La Signora ha denunciato il problema fondamentale che ci vede infognati in questa crisi procurata: l’italia non è uno Stato Sovrano e deve recuperare la sua Sovranità Monetaria.
    Infatti non usciremo dalla crisi, continuerà ad aumentare il Debito Pubblico (indipendentemente da improbabili riduzioni di spese e furti) se l’italia non diventerà un Stato Sovrano, se non uscirà dall’Euro, se Bankitalia non passerà allo Stato e lo Stato non provvederà direttamente alla emissione di moneta, gestendo il Signoraggio.
    Tutti problemi che ho segnalato, fino alla noia, in vari commenti e che sono trattati da molti libri, in vendita da anni.
    Ne ha parlato pubblicamente questa Signora, alcune sere fa, in TV. Non è comprensibile il silenzio da parte dei vari Movimenti Indipendentisti, Autonomisti, Secessionisti, ecc.
    Lannutti e Trefiletti si informino: ancora non hanno capito come stanno le cose ?
    Se tutti questi non cambiano registro, non si danno una mossa, non ci resta che aspettare il prossimo articolo di Redazione, con le cifre aggiornate.
    Sempre che non arrivi prima il botto !

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