De Magistris, il campione della legalità del “divieto di sosta”

di TONTOLO

La notizia è riportata dal quotidiano napoletano Il Mattino, che riferisce le parole di Fabio Chiosi, presidente della Prima municipalità  del quartiere di Chiaia: «Un’auto era parcheggiata all’incrocio tra via Monte di Dio e via Serra bloccando il transito dei mezzi della polizia di Stato del quarto reparto mobile. È stato allertato il carro gru della polizia municipale per rimuovere l’auto in questione. All’arrivo del carro gru però gli addetti si interrogavano tra loro perché avevano riconosciuto l’auto in divieto di sosta come quella del sindaco De Magistris. Sono trascorsi almeno 30 minuti senza che gli addetti procedessero al prelievo dell’auto in divieto. Nel frattempo cercavano di dirigere il traffico che era impazzito insieme agli agenti della polizia di Stato».

E bravo il sindaco De Magistris,  alfiere della legalità e profeta della resurrezione di Napoli (una resurrezione annunciata da ogni sindaco da almeno cent’anni in qua), che si comporta come un tamarro qualsiasi. O è invece un forte segno che vuole ribadire la speciale identità partenopea? O era un blocco ben congeniato delle auto della polizia, magari per evitare l’arresto di qualche probo concittadino?

La macchina di lusso non gliel’ha toccata nessuno anche in sua assenza: il “leinonsachisonoio” a Napoli è così radicato che non ha neppure bisogno di essere pronunciato. Provate a pensare cosa sarebbe successo al mio Apecar. Certo io non sono: 1) magistrato, 2) napoletano, 3) ricco, 4) bene incadregato, 5) comunista. Sono solo Tontolo. Lui no.

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8 Comments

    • Basta verificare la situazione SPAZZATURA e SANITA’ per avere una chiara idea della differenza , al dilà delle terroniche chiacchere difensive.

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