De Magistris al Leoncavallo per esportare l’esperienza napoletana a Milano. Sindaco Sala, niente da dire?

de magistrisdi ANGELO VALENTINO – Dobbiamo imparare a governare prendendo esempio da Napoli? Ma anche no! Eppure il sindaco Sala non ha fatto una piega davanti alla lezione di democrazia allargata del suo collega partenopeo. Leggiamo per capire meglio: “Siamo contenti di essere stati invitati a portare l’esperienza napoletana, di come abbiamo giuridicamente e istituzionalmente valorizzato le esperienze dal basso, con la democrazia partecipativa, con l’autogoverno, l’ autogestione, gli usi civici, le proprietà collettive democratiche”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, al convegno ‘Spazi sociali autogestiti: i modelli per una soluzione’ che si è tenuto sabato scorso al Leoncavallo di Milano.
E poi si entra nel dettaglio. I beni dei privati o dello stato abbandonati, sono di chi se li prende. Ecco qua:   “Sono beni abbandonati che si rigenerano grazie all’attivismo di quelli che è riduttivo chiamare centri sociali – ha aggiunto de Magistris – perché ormai sono movimenti sociali, sono eventi di popolo, collettività urbane che si mettono insieme e fanno un grande lavoro di riqualificazione”.

Riqualificazione? Sì, riqualificazione.
“Le nostre delibere – ha concluso – sono state tradotte anche in francese, spagnolo e tedesco. Siamo stati il primo Comune italiano a dare valore giuridico a questi spazi autogestiti. Non c’è solo una tolleranza del sindaco di Napoli che è contro gli sgomberi”. Eh beh immaginiamo ci sia altro. Anche Milano conosce bene il Leoncavallo. O no?

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One Comment

  1. caterina says:

    però penso che ogni Sindaco, essendo eletto dagli abitanti del suo comune, debba attenersi e magari inventare, proporre e se richiese e accettate attuare iniziative che le situazioni della sua città richiedono e che la cittadinanza si aspetta… anche dando la prevalenza alle opportunità e ai benefici che si possono realizzare invece di aspettare tempi biblici di burocrazie e percorsi contorti che sotto il profilo della prassi e di presunti diritti di non si sa chi violati potrebbero sembrare arbitrari… sennò a che serve un Sindaco? Ci sono in giro spazi aree fabbricati semidiroccati che per decenni in un contesto urbano o periferico sembrano terra di nessuno…e magari forse anche lo sono… perché non farne qualcosa di utile? se poi si fa vivo l’erede, si troverà modo di tacitarlo… La città innanzitutto deve essere vivibile e funzionale a chi ci vive.

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